San Vito di Cadore fa notizia!!! Attraverso social network, blog, carta stampata, riviste specializzate, radio e altre forme di comunicazione il nuovo progetto per la realizzazione del nuovo comprensorio sciistico che collegherà la ski area di San Vito di Cadore con quella del Civetta, è uno dei temi più sentiti del momento.
Favorevole o contrario? I motivi che dettano tali opinioni sono molteplici e a volte discutibili certo è che un’occasione del genere non è da perdere: l’obiettivo del progetto, infatti, è investire nel turismo, che rappresenta per le località dell’Alto Cadore l’opportunità più realistica per uscire dall’attuale situazione di crisi economica.
Perché a quel punto il turista sceglierà di soggiornare in Cadore? Semplice: la realizzazione del comprensorio Cadore-Civetta con i 7 nuovi impianti di risalita e 16 tracciati sarà un’opportunità imperdibile per tutti gli appassionati di sci che avranno a disposizione un’unica skiarea che si estende su ben 4 valli e al cospetto delle più belle cime dolomitiche: dal Pelmo all’Antelao, al Civetta.
E per chi non scia? Il progetto si estenderà su percorsi escursionistici, piste di slittino, rifugi e punti di ristoro creati ad hoc che garantiranno un turismo invernale a 360°. Da non dimenticare poi il potenziamento a quel punto di tutto quello che in essere già c’è: il Parco Neve Sole per esempio affermazione oramai fondamentale per il turismo familiare.
Il progetto va interpretato anche e soprattutto dal punto di vista sociale, nella possibilità di offrire nuovi posti di lavoro soprattutto alle generazioni giovani locali che al momento o per studio o per carenti opportunità occupazionali si vedono costretti a trasferirsi in altre località lontane. Tutto ciò, favorirebbe un conseguente sviluppo economico-sociale dell’intera area cadorina, inoltre, tale vantaggio porterebbe un incremento degli investimenti da parte di coloro che già operano nel settore turistico e non, creando così ulteriori sbocchi professionali.
È importante sottolineare, tuttavia, che nello sviluppo del progetto si è prestato grande attenzione alle tematiche ambientali. Infatti, il primo obiettivo non solo delle amministrazioni comunali ma di tutti gli operatori e degli abitanti delle Dolomiti è preservare questo ambiente naturale unico che è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Non spetta di certo a noi determinare se sia giusto o sbagliato essere a favore o contro questa nuova possibilità, nonostante ciò uno sviluppo turistico ed un conseguente sviluppo economico dell’intera area è necessario e allora forse bisognerebbe iniziare a realizzare un pensiero che vada in tal senso. Un pensiero e un’idea ambiziosa che porti nel prossimo vicino futuro un motivo di interesse comune dove poter far crescere questa fantastica area turistica.
Consorzio di Promozione Turistica Alto Cadore
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vincenzo gaspari
grande progetto. speriamo di poter offrire qualcosa di nuovo per le stagioni invernali del ns. territorio. se stiamo sempre fermi e scollegati, andremom indietro rispetto a tutti gli altri comprensori sciistici. un’occasione unica di poter fruire da parte di tutti di stpendi panorami e piste. approvo in pieno!
Patrizia Perucon
E’ un progetto vecchio di trenta anni mai realizzato perchè ambientalmente insostenibile e economicamente perdente. “Dolomiti monumento del mondo” non è un’ etichetta da mettere sui prosciutti, ma indica una linea di sviluppo alla quale non ci si può sottrarre: quella della conservazione di un ambiente unico del quale siamo ora responsabili verso l’umanità intera. Un vasta area protetta, un parco, quello sì creerebbe posti di lavoro qualificati e qualificanti.
Enrico Galletti
Basta impianti di risalita sulle nostre montagne ! La gente si muova a piedi, con sci di fondo, ciaspole, sci da alpinismo. I posti di lavoro si creano formando accompagnatori di media montagna per queste attività, battendo tracciati per passeggiate a piedi e piste da fondo (soprattutto per tecnica classica).