Santo Stefano di Cadore

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Santo Stefano era noto come centro nel commercio del legname infatti era dotato, fino al secolo scorso, di numerosi mulini e diversi laboratori. La Pieve di Santo Stefano fu fondata nel XIII secolo: il coro risale al 1478 mentre le tre navate vennero realizzate tra il 1665 e 1675 su disegno di fra’ Tomaso Simonetti di Ancona. La chiesa custodisce opere di Tomaso Da Rin e Cristoforo Monforte e tra gli altari uno è della scuola del Brustolon. Nella frazione di Transacqua, primo nucleo abitativo di Santo Stefano, venne costruita la prima cappella cristiana dove oggi sorge l’attuale chiesetta della Madonna delle Grazie con accanto la Casa Bettini risalente al 1600.

Sempre nel paese si trovano due antiche cappelle votive in pietra di tufo, una di esse conserva un’antica statua della Madonna risalente al Quattrocento. Proseguendo verso Comelico Superiore si incontra la frazione di Casada dove si può visitare la chiesetta dedicata ai Santi Lorenzo ed Osvaldo eretta nel 1855. Proseguendo si arriva a Costalissoio che ospita il Museo del Surrealismo di Luigi Regianini: la collezione raccoglie quadri d’arte contemporanea dell’omonimo artista e si rinnova ogni anno con opere inedite. In paese spiccano anche la statua di Augusto Murer alla Patria e la chiesa SS. Trinità del 1853 che conserva una pittura eseguita dal padre del poeta Andrea Zanzotto, cittadino onorario di Santo Stefano. Se da Santo Stefano si prosegue in direzione Sappada si arriva nella frazione di Campolongo dove si trova la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Di origine trecentesca fu ricostruita nel ‘700, conserva alcuni dipinti e una statua della Madonna della Salute opera d’inizio Novecento di Raffaele Piazza. Immersa nella natura della bellissima Val Frison, conosciuta anche per i fortini di guerra, sorge la chiesetta di S. Osvaldo ricostruita alla fine degli anni Venti.

INFO
www.valcomelicodolomiti.it
ufficio turistico 0435.67021 / 0435.62230


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Author: NC staff

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