Sappada

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L’abitato di Sappada / Plodn, isola linguistica germanofona, si estende per ca. cinque km ed è diviso in quindici borgate (heivilan) circondate da una corona di montagne raggiungibili in poche ore di cammino dal centro abitato. In particolare nella zona di “Sappada Vecchia” si possono ammirare le antiche case in legno risalenti ai secoli XVII-XVIII costruite con la tecnica del Blockbau, ossia l’incastro di travi agli spigoli. Ogni borgata è caratterizzata dalla presenza di fontane, crocifissi e chiesette; altri segni di devozione come cappelle e crocifissi sono disseminati nella valle. Tre le chiese presenti: la chiesa parrocchiale in stile barocco dedicata a S. Margherita (1779) con dipinti di Renzler, Moro e Barazzutti; la chiesa di S. Osvaldo a Cimasappada (1732) e il Santuario Regina Pacis (1973). Oltre al dialetto (plodarisch), diffuse sono le tradizioni e le usanze lungo tutto l’arco dell’anno, come il Carnevale (Vosenòcht) con l’austera figura del Rollate. Il percorso storico e culturale comprende anche le visite al Museo etnografico “Giuseppe Fontana”, alla Casa museo della civiltà contadina e al Piccolo museo della Grande Guerra. Sappada ha inoltre dato i natali al pittore Pio Solero. È un centro turistico rinomato sia in inverno che in estate, grazie agli impianti per gli sport invernali e alle bellezze naturali della vallata come il Parco della Fauna alpina, con esemplari di daini e camosci, e le vicine Cascatelle sul Rio Mühlbach; l’Orrido dell’Acquatona all’entrata del paese, profonda forra scavata dalla forza del fiume Piave, che nasce proprio nella vicina Val Sesis e i Laghi d’Olbe, in alta quota.

INFO
consorzio turistico Comelico e Sappada: 0435.428343
info@sappadadolomiti.com / www.sappadadolomiti.com
ufficio turistico Sappada: 0435.469131
www.sappada-plodn.com


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Author: NC staff

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