L’educazione alimentare dei bambini

2016-09-02 11.04.10 am

Quello dell’alimentazione è un tema di estrema importanza che influisce in maniera sostanziale sulla qualità della vita dei cittadini. Riteniamo quindi che sia giusto affrontarlo su queste pagine, con i preziosi contributi di una biologa nutrizionista, per sensibilizzare ed educare anche i nostri lettori di NuovoCadore.it e dare quindi il nostro apporto in tal senso al territorio, che potrà solo giovarne. Inauguriamo così questa nuova rubrica.
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Nel 2013, in tutto il mondo, in circa 41 milioni di bambini con meno di 5 anni sono stati riscontrati problemi di obesità o sovrappeso. A segnalarlo è la commissione ECHO (Ending Childhood Obesity) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si occupa della lotta all’obesità infantile e che, a seguito di uno studio biennale, chiede un’azione incisiva dei Governi di tutti i Paesi per affrontare gli allarmanti livelli di malnutrizione della popolazione infantile mondiale. Nei Paesi in via di sviluppo dal 1990 al 2014 il numero di bambini sovrappeso è raddoppiato, passando dai 7,5 milioni di giovani ai 15,5.

“Non bastano le carote piantate nel giardino della scuola, se poi i bambini non le mangiano” – dichiarano i riferimenti dell’OMS – “non serve neppure l’attività fisica a scuola, se si limita a qualche ora settimana e in casa poi restano inchiodati alla scrivania”. Servirebbero infatti misure drastiche e rigide che inducano a ridurre i consumi di bevande zuccherate, gli alimenti ricchi di sale e grassi e, soprattutto, includere nelle scuole un’offerta formativa che preveda lo studio della nutrizione, affinché i giovani compiano scelte alimentari consapevoli.

obesitc3a0-si-previene-590x442Per raggiungere il risultato atteso, sarebbe necessario un lavoro congiunto di scuole, istituzioni e famiglie. È necessario scegliere gli alimenti giusti da far consumare ai giovani, cominciando da frutta e verdura. Solo una piccola percentuale di bambini, infatti, arriva a consumarne due porzioni al giorno, corrispondenti a meno della metà della dose giornaliera consigliata. Circa un bambino su dieci è obeso. Cosa possiamo fare? In casa bisogna evitare le scorte alimentari settimanali: aprire il frigo e trovarlo pieno di ogni ben di Dio è un’istigazione al consumo.

Oltre a questo è fondamentale sensibilizzare i giovani e le loro famiglie su tante tematiche, tra cui l’importanza dell’attività fisica, sfruttando appieno i nostri territori di montagna, che ci offrono moltissimi spunti per fare movimento: escursioni attraverso i sentieri che portano ai vari rifugi, lunghe pedalate in bicicletta sulla nostra ciclabile, pagaiate con le canoe sul lago, ecc.

Trascorrere ogni giorno del tempo a giocare all’aria aperta, oltre a incentivare la socializzazione dei più piccoli, li aiuta a non prendere peso in eccesso.

A cura della Dott.ssa Patrizia De Pol, biologo nutrizionista

Patrizia De Pol

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Author: NC staff

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