Riflessioni sulla visita di Magdi Allam in Cadore

Pubblichiamo la lettera del Dr. Ghaleb Ghanem in riferimento alla recente visita e serata di Magdi Allam in Cadore.

ghaleb-ghanem“Le centinaia di telefonate e messaggi di solidarietà che ho ricevuto (ringrazio tutte le autorità locali, cittadini cadorini ed amici ), mi hanno convinto a scrivere questa lettera così che chi avesse voluto ascoltare le mie riflessioni quella sera possa leggerle adesso. Ringrazio anche l’ufficiale addetto alla sicurezza che all’uscita , ha ironizzato. “Dottore, adesso devo proteggere lei?” Sono orgoglioso …. di essere stato insultato difendendo la verità e principi quali la tolleranza, il rispetto e la pace.

Alcune settimane fa a Pieve di Cadore, accompagnato dal senatore Giovanni Piccoli, Magdi Allam in occasione della presentazione del suo libro “IO e Oriana”, ha continuato la sua campagna per disseminare intolleranza religiosa e in parte raziale, nei confronti di profughi e immigrati. Presentato e introdotto dal senatore Giovanni Piccoli, il Sig. Allam ha tenuto un monologo, senza mai interrompersi se non per godersi le ammirazioni e gli applausi del pubblico.

Allam, fin dall’inizio del suo monologo, ha fatto intendere che il motivo per il quale le cose si stanno mettendo male in Europa e in Italia , é colpa degli immigrati (“ l’islam e i mussulmani “), da lui definiti come violenti, poiché seguono la parola di un profeta e di un sacro testo violenti. Continuando, Allam afferma che gli immigrati e i rifugiati vengono in Europa per invaderci e islamizzare i nostri paesi, che i governi occidentali sono complici di questo esodo in quanto mirano ad importare una giovane “mano d’opera“ dalla sponda sud del Mediterraneo, annacquando così le “nostre radici cristiane”.

Proseguendo il Sig. Allam afferma che, mentre per noi italiani mancano fondi per i servizi, i soldi destinati agli immigrati sono illimitati. Non sono dunque mancate, nel corso della conferenza, molteplici richiami alla pericolosità della religione islamica e dei mussulmani, citando in parte dati veri, in parte mezze verità, ma con la sola finalità di veicolare un messaggio d’intolleranza: siccome i terroristi seguono la parola del Corano, chi segue la religione professata in questo sacro testo è un potenziale terrorista. Per riassumere, si è trattato di una conferenza non diversa dalle sue precedenti apparizioni pubbliche.

Al termine del monologo, il Senator Piccoli in veste di moderatore, ha dato spazio a qualche domanda. Allam ha risposto ai quesiti del pubblico con altri messaggi d’odio e intolleranza, come è solito fare, trovandosi tra un pubblico in gran parte poco informato, in parte già politicamente schierato, e in parte ignorante.

Alla fine della conferenza mi sono permesso di chiedere la parola. Da laico apertamente dichiarato, non avevo alcuna intenzione di difendere ne l’Islam, che in alcuni suoi aspetti è violento, né i musulmani, ma volevo soltanto contrastare le mezze verità dette da Allam al fine di veicolare i suoi messaggi d’odio e smascherare la sua personale crociata che passa per “fede cristiana” onde ad animare gli animi di molti miei concittadini.

Vi riporto alcuni esempi:
– Allam, nel suo discorso, dice che Allah è misericordioso solo con i Musulmani, mentre è violento verso i Cristiani e gli Ebrei. In realtà, nel Corano, i Cristiani, gli Ebrei ed i Musulmani sono “Ahal al Kitab“, popolo del libro, ed hanno pari dignità.
– Allam dice che nel seicento i cristiani presenti in Medio Oriente erano il 98% della popolazione mentre ora il numero è calato al 3%, affermando che questi sono stati massacrati. Queste cifre sono state date senza contestualizzare gli eventi storici che hanno portato, nei secoli, alla conversione di molti cristiani all’Islam. Allam dunque, ancora una volta, ha voluto trasmettere un messaggio d’intolleranza e terrore: “i musulmani vi massacreranno”.
– Allam è nato musulmano, non potendo scegliere, ma all’età 56 anni si converte legittimamente al Cristianesimo, scelta che si presume essere ragionata, sentita e definitiva. Come mai, allora, Magdi Allam decide di uscire dalla Chiesa dopo soli 5 anni? Cosa cercava realmente, un Dio da seguire o un Dio che lo seguisse?
– Durante tutta la conferenza, Allam si diceva preoccupato per i soldi pubblici spesi per gli immigrati, non per i giovani e gli anziani italiani. Come spiega allora il fatto che durante la sua carica da parlamentare europeo, è stato quasi sempre assente (classificato al n 727 su 733 come frequenza), prendendo però un stipendio di 12.000 euro al mese, per rappresentare gli interessi degli italiani? Cosa ne penserebbe il Signor Allam se il personale addetto alla sua protezione, pur ricevendo uno stipendio dallo stato Italiano, non andassero a proteggerlo?
– Magdi ha dichiarato durante la conferenza, che ha avuto minaccia di morte (oltre che da Hamas) anche da organizzazioni islamiche italiane. Falso perché Allam ha avuto varie condanne per diffamazione e di risarcimento per 70.000 Euro, compresa quella a organizzazione islamiche italiane (UCOI). Nell’agosto 2011 il tribunale di Jesi condannò Allam per diffamazione ai danni dell’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (UCOI) per una falsa accusa di minaccia di morte ricevuta. Nel gennaio 2015 la corte d’appello di Milano ha condannato Allam a risarcire nuovamente l’Unione delle Comunità e Organizzazioni islamiche in Italia, per diffamazione, avendo accusato l’associazione di star “imponendo uno stato islamico”.
– Tante altre falsità e imprecisioni e mezze verità, che non elenco per non dilungarmi troppo.

Queste sono state le mie riflessioni, esposte al Signor Allam e al pubblico lì presente durante la conferenza. Tuttavia, con mio grande rammarico, non sono riuscito ad esporle a causa delle continue sollecitazioni del “moderatore” e di Allam a “stare zitto” e a causa del coro di insulti incivili e offensivi, provenienti dai 4 angoli della sala del Cosmo. Sembrava quasi che ci fossero gruppetti di 4-5 persone, appositamente posizionate in sala, con il compito di urlare per coprire voci contraddittorie con insulti quali “coglione”, “ vattene a casa tua”, “stai zitto”.
Si possono comprendere infatti un maleducato, due o tre, ma un gruppo di 10-15 non può essere altro che una manovra organizzata ad hoc per impedire ogni contraddittorio, seguendo lo stile SQUADRISTA non degno della nostra democrazia e libertà di parola che sia Allam che Piccoli hanno tanto decantato e predicato durante il corso della serata”.

magdi-allam-in-cadore

Commenti

commenti

Author: Marta De Zolt

Condividi questi articoli su