Apertura Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore (gallery foto)

Copertura e corte interna del Forte

I titoli attribuiti al Comune di Pieve di Cadore di Città veneta della cultura 2004 e di Città murata non fanno che confermare la sua vocazione culturale e il suo patrimonio storico sul quale predomina la presenza di Tiziano Vecellio.

L’altura di Monte Ricco fin dall’epoca romana è stata legata e ha determinato lo sviluppo dell’abitato sottostante, con il suo castello prima e poi con il sistema dei due forti ottocenteschi: Batteria Castello e Monte Ricco.

Ora, dopo un secolo di abbandono nella consapevolezza che la valorizzazione del proprio patrimonio culturale costituisca un modello di economia del turismo, la sommità del colle ritorna al suo ruolo di centralità: nel 2007 l’Amministrazione comunale, grazie all’intervento fondamentale della Fondazione Cariverona, iniziava l’opera di restauro di Monte Ricco per darvi una funzione culturale.

Dopo un accurato restauro, che ha impegnato maestranze specializzate con un paziente lavoro manuale, finalmente alla fine del 2016 il recupero, progettato e diretto dall’architetto Luigi Girardini, per conto della Soprintendenza per i beni Architettonici e per il Paesaggio, veniva concluso e pronto ad essere assegnato per la gestione di avvio, grazie ad un finanziamento triennale ad hoc da parte della Fondazione Cariverona, nel quadro del progetto Parco di Tiziano.

Facciata meridionale del Forte di Monte Ricco

Al contempo l’Amministrazione comunale ha accolto la richiesta della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e della Fondazione Museo dell’Occhiale ONLUSdi gestione triennale del Forte, dando origine a una start up per la sua valorizzazione e per farne un luogo i cui contenuti siano storia e contemporaneità, legame con il territorio e luogo di laboratori di nuovi linguaggi, per farne un modello di rigenerazione destinato a coinvolgere le istituzioni culturali e il tessuto urbano.

Pertanto il giorno 10 marzo alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Municipio, il sindaco Maria Antonia Ciotti affida con il gesto simbolico della consegna delle chiavi, alla presenza della stampa, il Forte di Monte Ricco ai presidenti delle Fondazioni Tiziano e Museo dell’Occhiale ONLUS, rispettivamente Maria Giovanna Coletti e Vittorio Tabacchi per una gestione della durata di sei anni.

dolomiti contemporanee monte riccoLa Fondazione Tiziano e Cadore si occuperà dei contenuti relativi alle attività previste, la Fondazione Museo dell’Occhiale ONLUS della gestione ordinaria e delle risorse umane. Entrambe si doteranno di un marchio nel quale si identificano sia la gestione, che il luogo del Forte. Per le finalità sopra esposte le due Fondazioni hanno creato una partnership con una realtà che persegue con successo fini analoghi di rigenerazione, Dolomiti Contemporanee, affidando al suo curatore, Gianluca D’Incà Levis, la realizzazione di una mostra di arte contemporanea, che aprirà in occasione dell’inaugurazione del sito il prossimo 20 maggio 2017, creando un evento nell’evento.

Prima del restauro

Prima del restauro

Le scelte del Comune e delle due Fondazioni del territorio sono state in tutto condivise dalla Fondazione Cariverona, che dopo le ingenti risorse investite per il restauro del bene culturale ha accettato la sfida di finanziare i contenuti, ovvero il bene immateriale predisposto, per garantire alla struttura la migliore utilizzazione ed il più ampio coinvolgimento delle risorse pubbliche e private del territorio.

La Fondazione Cariverona è convinta che il Forte di Monte Ricco costituisca un’eccellenza da mettere in rete con le altre del territorio provinciale, soprattutto a Belluno e Feltre, per creare un grande volano anche all’economia turistica provinciale.

Il fossato

Il fossato

Il Forte di Monte Ricco è una straordinaria risorsa del territorio bellunese e dolomitico. Dolomiti Contemporanee applicherà a questo spazio al contempo antico e nuovo, che si apre al pubblico per la prima volta nella sua storia plurisecolare, il format che ne ha contraddistinto l’azione dal 2011 ad oggi.
Dal 20 maggio a tutto settembre, una mostra collettiva d’arte contemporanea troverà posto nelle sale restaurate. L’evento coinvolgerà una ventina di giovani artisti già affermati sulla scena nazionale e internazionale, e numerosi partners artistici e culturali rilevanti.

Corte interna, visione notturna

Corte interna, visione notturna

Diversi dei temi declinati nell’esposizione riguarderanno aspetti connessi alla montagna ed al paesaggio alpino. Un’altra sezione sarà dedicata ad un progetto del tutto nuovo, denominato Tiziano contemporaneo. Esso inaugurerà un percorso d’accostamento tra l’eterno maestro cadorino a la cultura della contemporaneità. L’istituzione di una Residenza artistica a Pieve di Cadore, possibile grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, consentirà agli artisti di lavorare a contatto diretto con la storia e la cultura del territorio, assumendone temi e stimoli, per restituirli attraverso opere site specific.

Nel corso dei mesi, diverse attività ed eventi si svolgeranno al Forte, che funzionerà come una sorta di cantiere-laboratorio creativo aperto sul Paesaggio. Attraverso una programmazione dinamica ed innovativa, incentrata su un’attività culturale di qualità, il Forte di Monte Ricco potrà mostrare la sue attitudine ad agire come un motore culturale, capace di fornire uno spunto culturale rinnovativo al territorio cadorino, bellunese, dolomitico.

Facciata del Forte illuminata a notte

Fotografie di Giacomo De Donà

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Author: Orsola1

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