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	<title>NuovoCadore.it &#187; Forum</title>
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		<title>Dolomiti e Venezia: sogno irrealizzabile?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Saliamo alla stazione di Venezia su un treno-navetta adibito per soli turisti con destinazione Calalzo di Cadore. Il treno ultra moderno fornito di grandi vetrate percorrerà il tragitto in circa un&#8217;ora e mezza senza fermate. Più treni al giorno, secondo le esigenze e le richieste. Sul treno, ben evidente, il logo di Venezia e quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2872" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="59385-dolomiti-venezia" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/59385-dolomiti-venezia.jpg" alt="" width="432" height="288" /><span style="color: #000000;">“Saliamo alla stazione di Venezia su un treno-navetta adibito per soli turisti con destinazione Calalzo di Cadore. Il <strong>treno ultra moderno</strong> fornito di grandi vetrate percorrerà il tragitto in circa un&#8217;ora e mezza senza fermate. Più treni al giorno, secondo le esigenze e le richieste. Sul treno, ben evidente, il logo di Venezia e quello delle Dolomiti, per sancire <strong>il gemellaggio tra mare e monti</strong>. Durante il viaggio attraverso gli altoparlanti noi turisti verremmo informati in più lingue sulla storia della <strong>Serenissima</strong>, poi una volta in vista del <strong>Piave</strong>, dei rapporti commerciali della stessa col Cadore per il legname, poi in vista delle prime vette si parlerà delle <strong>Dolomiti</strong>.<br />
Attraversando i colli, a Conegliano, ci verrà servito un <strong>prosecco</strong> come aperitivo e un pezzettino di formaggio di malga.<br />
A Calalzo, stazione che è stata ristrutturata e riorganizzata, troveremo pulmini, taxi e bus per le varie destinazioni che le varie agenzie veneziane e cadorine hanno fornito. Chi verso le <strong>Tre Cime</strong>, chi verso <strong>Cortina</strong> &#8230;ammireremo a bocca aperta il nostro meraviglioso territorio ricco di foreste e circondato da meravigliose crode. Sosta in qualche ristorante o breve scarpinata verso qualche rifugio. In base al “pacchetto” venduto dall&#8217;agenzia ci fermeremo uno, due, tre giorni o più nelle Dolomiti. Poi, ritornati a Calalzo riprenderemo il nostro confortevole treno-navetta per Venezia.<br />
Potremmo tornare in America, Giappone, Francia, Australia, Cina&#8230; raccontando di aver visitato e visto non solo la città dei Dogi ma con grande sorpresa di aver potuto ammirare anche le straordinarie guglie dolomitiche.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quanti potrebbero essere attirati da questa offerta? Quanti servizi e posti di lavoro potrebbero nascere?<br />
(&#8230;) Memorizzate questo dato: <strong>20 milioni di turisti a 130 Km di distanza!</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">da un <a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=1242" target="_self"><strong>post sul forum</strong></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">[foto credit: <a href="http://www.nicolomiana.com/" target="_blank">www.nicolomiana.com</a>]</span></p>
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		<title>Denuncia di degrado del Forte di Col Vaccher a Tai di Cadore</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 12:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dagli utenti del forum è emersa la necessità di documentare con reportage fotografici situazioni di particolare degrato relative al territorio di appartenenza. In particolare, in questi giorni è emersa la questione relativa al Forte di Col Vaccher, situato nel Comune di Pieve di Cadore, nella frazione di Tai, definito da Cesare Vecellio “opera fortificata, realizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1690" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="col_vaccher" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/2.png" alt="" width="287" height="401" /><span style="color: #000000;">Dagli utenti del forum è emersa la necessità di documentare con reportage fotografici situazioni di particolare degrato relative al territorio di appartenenza. In particolare, in questi giorni è emersa la questione relativa al </span></span><strong><span style="color: #000000;">Forte di Col Vaccher</span></strong><span style="color: #000000;">, situato nel Comune di Pieve di Cadore, nella frazione di Tai, definito da Cesare Vecellio “</span><strong><span style="color: #000000;">opera fortificata, realizzata alla fine dell’800, tre le più importanti presenti in Cadore</span></strong><span style="color: #000000;">, in quanto aveva funzione di controllo della Val Boite e della carrozzabile”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nei primi anni &#8216;70, il Comune di Pieve ha affittato i locali del Forte a </span><strong><span style="color: #000000;">Olivo De Polo</span></strong><span style="color: #000000;"> che con enormi sforzi e anni di lavoro era riuscito a ristrutturarlo, trasformandolo in abitazione, locale pubblico e laboratorio per la lavorazione delle ceramiche (vasi, piatti, ecc). Molti erano gli artisti che frequentavano il suo locale e, nonostante il suo comportamento a volte scontroso e imprevedibile, era riuscito a diventare un “personaggio”. In seguito alla sua morte la sua compagna, Franca, ci abitò ancora per qualche tempo e poi il Forte venne restituito al legittimo proprietario: il Comune di Pieve di Cadore. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Il reportage fotografico pubblicato all’interno del forum documenta </span><strong><span style="color: #000000;">lo stato di degrado ormai decennale del Forte</span></strong><span style="color: #000000;">, dovuto sia all’abbandono che agli atti di vandalismo.<br />
Emerge subito il confronto con i forti di Monte Ricco, altra fortificazione cadorina per il quale il Comune di Pieve sta investendo cifre importanti, per rimborsare le quali sarà necessario impegnare il bilancio comunale per molto tempo. </span><strong><span style="color: #000000;">E gli utenti si chiedono: il Comune non poteva preservare i locali di Col Vaccher perfettamente agibili e in buono stato e destinarli ad un uso pubblico?</span></strong><span style="color: #000000;"> Sarebbe bastato un piccolo investimento per mettere a norma gli impianti e darlo in autogestione a qualche gruppo o associazione, con il risultato di poter offrire spazi per i giovani che tanto ne denunciano la mancanza.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">&gt; <strong><a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=970" target="_self">Vai alla discussione originale del forum</a></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">
<a href='http://www.nuovocadore.it/2011/01/10/denuncia-di-degrado-del-forte-di-col-vaccher-a-tai-di-cadore/attachment/2/' title='col_vaccher'><img width="150" height="150" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="col_vaccher" /></a>
<a href='http://www.nuovocadore.it/2011/01/10/denuncia-di-degrado-del-forte-di-col-vaccher-a-tai-di-cadore/_dsc2023/' title='_DSC2023'><img width="150" height="150" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/DSC2023-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="_DSC2023" /></a>
<a href='http://www.nuovocadore.it/2011/01/10/denuncia-di-degrado-del-forte-di-col-vaccher-a-tai-di-cadore/_dsc2039/' title='_DSC2039'><img width="150" height="150" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/DSC2039-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="_DSC2039" /></a>
<a href='http://www.nuovocadore.it/2011/01/10/denuncia-di-degrado-del-forte-di-col-vaccher-a-tai-di-cadore/_dsc2048/' title='_DSC2048'><img width="150" height="150" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/DSC2048-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="_DSC2048" /></a>
<a href='http://www.nuovocadore.it/2011/01/10/denuncia-di-degrado-del-forte-di-col-vaccher-a-tai-di-cadore/_dsc2049/' title='_DSC2049'><img width="150" height="150" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/DSC2049-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="_DSC2049" /></a>
</p>
<p></span></p>
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		<title>Discussione: progetto di strada circumlacuale Centro Cadore</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 10:42:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggo che la Comunità Montana Centro Cadore ha approvato il progetto di una strada ciclabile-pedonabile intorno al Lago del Centro Cadore attingendo i finanziamenti (17 milioni di euro) dal fondo Brancher (40 milioni per il Bellunese). Progetto sostenuto da 5 Comuni interessati alla stessa.
In questo grave momento di disponibilità finanziaria mi sembra che una cifra così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><em><img class="alignleft size-full wp-image-1660" style="margin-left: 6px; margin-right: 6px;" title="lago_centro_Cadore" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/01/cadore-212.jpg" alt="" width="415" height="311" />Leggo che la Comunità Montana Centro Cadore <a href="http://www.nuovocadore.it/2011/01/07/progetto-circumlacuale-centro-cadore/" target="_self">ha approvato il progetto</a></em><em> di una strada ciclabile-pedonabile intorno al Lago del Centro Cadore attingendo i finanziamenti (17 milioni di euro) dal fondo Brancher (40 milioni per il Bellunese). Progetto sostenuto da 5 Comuni interessati alla stessa.<br />
In questo grave momento di disponibilità finanziaria mi sembra che una cifra così importante avrebbe potuto essere dirottata verso altre priorità turistiche. E mi spiego: la </em><strong><em>ciclabile Calalzo-Cortina</em></strong><em>, seppur inaugurata da un paio dei nostri politici locali qualche hanno fa, </em><strong><em>non è ancora terminata</em></strong><em>. Manca il sottopassaggio della trafficatissima statale dell’Alemagna a Tai nel Comune di Pieve di Cadore. Pare che il Comune non abbia, per adesso, il denaro per sostenere tale opera. Parliamo di un attraversamento molto pericoloso in una zona di traffico veloce.<br />
Inoltre non ci si è mai occupati in maniera seria ed efficiente della </em><strong><em>promozione</em></strong><em> della stessa né in Italia né in quei paesi più sensibili al cicloturismo (paesi Nordici). </em><strong><em>PARLIAMO DELLA PIU&#8217; STRAORDINARIA E FANTASTICA CICLABILE DI MONTAGNA DEL MONDO! </em></strong><em>Ma dobbiamo farla conoscere al “mondo”!<br />
Se andiamo a vedere i numeri (sia quelli economici che quelli che riguardano le frequentazioni) della vicina Dobbiaco-Lienz non possiamo non vedere che questa potrebbe essere la più concreta opportunità turistica per il Cadore per rilanciare la nostra economia. Ma </em><strong><em>si fa poco e male</em></strong><em>. Lungo il percorso mancano tutti i servizi, da quelli che riguardano la ristorazione, ai noleggi, all’assistenza ecc ecc. E allora </em><strong><em>perché non investire in questa straordinaria opportunità? </em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Pensate seriamente che una strada attorno ad un lago artificiale “potrebbe intercettare i visitatori da Cortina e portarli…”? E che tale opera “ci darebbe la possibilità di investire turisticamente ed economicamente in maniera forte sul Centro Cadore”?<br />
E qui mi viene un sospetto: non è che con questa strada si dia il via ad </em><strong><em>una nuova cementificazione del territorio</em></strong><em> facendolo passare come “investimento turistico”? Ma l’avete visto il Centro Cadore dall’alto? Sembra ormai un paese unico da tanto che si è costruito. Seconde case e capannoni oggi sfitti..</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>[<a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=1011" target="_self">continua sul forum...</a>]</strong></span></p>
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		<title>Discussione: Centro Brico a Tai di Cadore</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 10:26:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi giunge notizia che prossimamente in località Tai presso l&#8217;ex concessionaria Fiat aprirà un centro Brico.
Mi dicono che alcuni commercianti, consci del danno che un tale Centro avrebbe portato alle loro già magre economie, si siano opposti alla concessione da parte dell&#8217;amministrazione delle relative licenze e autorizzazioni.
Mi viene sempre riferito che il nostro Sindaco non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><em><img class="alignleft size-medium wp-image-398" title="brico tai" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/05/screen-capture-1-300x138.png" alt="" width="300" height="138" />Mi giunge notizia che prossimamente in località Tai presso l&#8217;ex concessionaria Fiat aprirà un centro Brico.<br />
Mi dicono che alcuni commercianti, consci del danno che un tale Centro avrebbe portato alle loro già magre economie, si siano opposti alla concessione da parte dell&#8217;amministrazione delle relative licenze e autorizzazioni.<br />
Mi viene sempre riferito che il nostro Sindaco non abbia tenuto in giusta considerazione tali proteste e che abbia palesemente sottovalutato le conseguenze disastrose che tale insediamento porterà ai commercianti locali.<br />
Ritengo che, anche se esistono delle leggi chiare per cui non si possa impedire a nessuno di aprire tali attività commerciali, l&#8217;Amministrazione dovrebbe impedire con tutti i mezzi possibili l&#8217;apertura di questi megastore. Qui di seguito elenco alcuni prodotti che potrebbero essere commercializzati in un Brico Center&#8230;</em><br />
<strong>[<a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=170" target="_self">continua a leggere e inserisci anche il tuo commento sul forum...</a>]</strong> </span></p>
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		<title>Discussione: Prolungamento A27</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:55:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Su Facebook è nato il gruppo &#8220;Prolungamento A27 No Grazie!&#8221; contro il prolungamento dell&#8217;autostrada A27 oltre Longarone nel bel mezzo del Centro Cadore facendo scempio delle bellezze delle nostre montagne ormai unica risorsa per le nostre terre. Molti però, sono quelli che non la pensano così&#8230;
&#8220;Ci sono centinaia di motivi a favore, e centinaia contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/03/screen-capture.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-69" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/03/screen-capture.jpg" alt="" width="263" height="195" /></a><span style="color: #000000;">Su Facebook è nato il gruppo &#8220;Prolungamento A27 No Grazie!&#8221; contro il prolungamento dell&#8217;autostrada A27 oltre Longarone nel bel mezzo del Centro Cadore facendo scempio delle bellezze delle nostre montagne ormai unica risorsa per le nostre terre. Molti però, sono quelli che non la pensano così&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;</span><em><span style="color: #000000;">Ci sono centinaia di motivi a favore, e centinaia contro il prolungamento dell&#8217;autostrada. Tutti più o meno condivisibili e nel contempo confutabili, dal rispettivo punto di vista. Per parte mia, cederò parte del marciapiede di casa, purchè la prolunghino, questa benedetta autostrada; meglio ieri che domani, come si dice. Cadore bello e pittoresco, e mi va bene. Ma quando si tratta di viabilità, per mettere il naso (e la mente&#8230;) un pò più lontano dalle nostre amate crode, a volte diventa un problema. Se qualcuno apre anche una sottoscrizione per accorciare i tempi, sono quà.</span></em><span style="color: #000000;">&#8220;</span></p>
<p>[<a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=37" target="_self"><strong>continua sul forum...</strong></a>]</p>
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		<title>Discussione: La ciclabile delle Dolomiti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:39:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggo l&#8217;articolo di Bortolo De Vido riguardante la polemica di rendere la ciclabile Calalzo-Dobbiaco sede per una improbabile ferrovia. Leggo che la stessa ciclabile è stata &#8220;inaugurata&#8221; mesi fa da Galan e Chisso.
Alcune considerazioni:
1) La ciclabile non può considerarsi terminata e quindi &#8220;non inaugurabile&#8221; perchè non ancora ultimata! Manca il sottopassaggio tra Tai e Valle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/03/ciclabile_dolomiti2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-43" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px;" title="ciclabile_dolomiti2" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/03/ciclabile_dolomiti2.jpg" alt="" width="210" height="152" /></a><span style="color: #000000;"><em>Leggo l&#8217;articolo di Bortolo De Vido riguardante la polemica di rendere la ciclabile Calalzo-Dobbiaco sede per una improbabile ferrovia. Leggo che la stessa ciclabile è stata &#8220;inaugurata&#8221; mesi fa da Galan e Chisso.<br />
Alcune considerazioni:<br />
1) La ciclabile non può considerarsi terminata e quindi &#8220;non inaugurabile&#8221; perchè non ancora ultimata! Manca il sottopassaggio tra Tai e Valle di Cadore assolutamente necessario.L&#8217;attraversamento di un tratto rettilineo della statale dove la velocità delle autovetture e mezzi pesanti rende estremamente pericoloso il passaggio dei cicloturisti. L&#8217;amministrazone di Pieve di Cadore probabilmente non ritiene neccessaria e prioritaria tale opera.In attesa del primo incidente!</em><strong><a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=103" target="_self"><span style="text-decoration: none;"> [continua sul forum...]</span></a></strong></span></p>
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