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	<title>NuovoCadore.it &#187; Giovani</title>
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	<description>il portale dedicato al Cadore</description>
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		<title>Karate tradizionale. Il Veneto conquista la coppa Shotokan con 3 cadorini in squadra</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Erano anni che non si vedeva una gara così bella ed un atleta così in forma come Mattia Bacchilega capitano della squadra regionale F.I.K.T.A. che senza compiere alcun errore ha accompagnato ad una vittoria strepitosa la sua squadra composta da altri 3 Cadorini, Alessandro Cesco Bolla di San Pietro di Cadore, Mattia Baldo di Pieve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2924" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="karate-squadra-veneta" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/karate-squadra-veneta.jpg" alt="" width="290" height="188" /><span style="color: #000000;">Erano anni che non si vedeva una gara così bella ed un atleta così in forma come <strong>Mattia Bacchilega capitano della squadra regionale F.I.K.T.A.</strong> che senza compiere alcun errore <strong>ha accompagnato ad una vittoria</strong> strepitosa la sua squadra composta da altri 3 Cadorini, <strong>Alessandro Cesco Bolla di San Pietro di Cadore, Mattia Baldo di Pieve di Cadore e Simone Pagan di San Vito di Cadore con Yi Keling di Resana</strong> <strong>e Paolo Marcon di Carbonera.</strong> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La 43° “Shotokan Cup” si è tenuta a Busto Arsizio provincia di Varese, sabato 10 dicembre, la gara più importante dell’anno a cui partecipano tutte le selezioni regionali italiane e diversi componenti di altre nazioni. Una competizione dove juniores e seniores senza limite di peso si confrontano al massimo della preparazione tecnica. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Una vittoria davvero meritata che ha sottolineato per l’ennesima volta il valore della scuola Bellunese T.S.K.S.</strong> che continua a sfornare campioni anche tra le nuove generazioni. “Sono davvero soddisfatto” ha commentato il D.T. M° Roberto Bacchilega “questo è frutto di un lungo lavoro dove si intrecciano equilibri di diverse componenti sia fisiche che psicologiche quindi vedere i giovani ancora juniores come Alessandro, Mattia e Simone salire su di un podio tanto importante è di una emozione indescrivibile. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Credo sia difficile capire ciò che prova un insegnante, alle spalle di questi ragazzi ci sono almeno 10 anni di pratica, quindi un percorso duro e difficile e “condiviso” non solo fatto di  vittorie ma spesso di sconfitte dalle quali però bisogna saper trarre la parte migliore e poi le crisi adolescenziali, i primi amori, le amicizie devianti, i problemi familiari, la scuola ecc.” <strong>Un risultato che farà ancora parlare del Cadore in Italia e all’estero</strong>, a settembre il M° Shirai oggi 10° dan è venuto in palestra a Calalzo per vedere il dojo della squadra campione d’Italia ed ha fatto i complimenti a tutti per i risultati che questa piccola realtà riesce a sfornare in un circuito che annovera oltre 25.000 atleti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella foto la squadra veneta con Simone Pagan, Alessandro Cesco Bolla, Mattia Baldo, Paolo Marcon, Mattia Bacchilega</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Fonte: Bellunopress.it</span></p>
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		<title>Resoconto settimanale H.C. Pieve di Cadore</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Pieve il cantiere lavori è operoso in tutti i sensi, sia per quanto riguarda la realizzazione dell’ultimo stralcio d’intervento sul lato nord-ovest dello stadio del ghiaccio dove alacremente si stanno completando i lavori di ultimazione del tetto che sovrasta la parte degli spogliatoi, attualmente ancora inagibili, sia per quanto riguarda gli allestimenti delle formazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2826" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Mister-Peter-Lurencik-impartisce-disposizioni-nello-spogliatoio-" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/11/Mister-Peter-Lurencik-impartisce-disposizioni-nello-spogliatoio--300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><span style="color: #000000;">A Pieve il cantiere lavori è operoso in tutti i sensi, sia per quanto riguarda<strong> la realizzazione dell’ultimo stralcio d’intervento sul lato nord-ovest dello stadio del ghiaccio</strong> dove alacremente si stanno completando i lavori di ultimazione del tetto che sovrasta la parte degli spogliatoi, attualmente ancora inagibili, sia per quanto riguarda <strong>gli allestimenti delle formazioni su ghiaccio</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel termine di 40 giorni, tempo climatico permettendo, i lavori di edilizia dovrebbero concludersi consentendo così la piena fruizionalità dei nuovi spogliatoi. Un vero e proprio cantiere sono ancora le squadre su ghiaccio, che alternano prestazioni positive a sconcertanti risultati, nonostante l’impegno e la mole di gioco espressa su ghiaccio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Parte benissimo nella giornata di sabato l’<strong>Under 12</strong> che incontra i fratelli ampezzani, e visti i risultati delle ultime partite verrebbe voglia di giocare sempre il derby. Per i ragazzi di mister <strong>Peter Laurencik</strong>, anche questa volta, come nella scorsa settimana per gli under 14, il risultato ha sorriso agli orsetti cadorini. Onestamente anche in questo match non c’è stata partita, troppa la differenza di pattinaggio e organizzazione di gioco emerso tra le due compagini. <strong>il Pieve palesa più grinta più decisione più voglia di vincere</strong>, gli scoiattolini sembrano intimoriti e poco reattivi, a disagio contro i compagni di sempre. Eppure non vi è divario d’età, anzi il Pieve come in tutte le altre categorie a cui partecipa gioca sempre a tre linee con l’ultima formata da giocatori di categoria inferiore, eppure il risultato finale di 8 a 4 è fin troppo morbido e non rispecchia i valori espressi su ghiaccio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per il Pieve di Cadore comunque non potrà esser sempre festa, si conoscono benissimo i valori delle rivali, sempre agguerrite e pronte ad ogni contesa, anche nell’affrontare il Cortina, nell’ambiente pievese c’è la convinzione, che nel girone di ritorno sarà tutta un’altra storia perché potenzialità e parco giocatori nell’ambiente ampezzano sono immensi e i timori reverenziali dei giovani atleti si assopiranno rendendo i match più combattuti ed equilibrati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella mattinata di domenica ad Asiago va in scena il 3° ritrovo <strong>Under 10 </strong>a campo ridotto, questa volta incrociano le stecche Pieve di Cadore, Feltre, Asiago e Pontebba, e per la terza volta consecutiva<strong> i piccoli orsetti cadorini sbalordiscono tutti vincono ancora tutti e 3 gli incontri </strong>portando a 9 la serie di vittorie su altrettante partite.<br />
Che dire, bravi ragazzi anche perché le linee sono miste, nella prima i più anziani del 2002 nella seconda un misto 2002 e 2003 e nella terza lineaa tutti giocatori nati nel 2004. Bravi boce noi dirigenti lo sappiamo 3 allenamenti su ghiaccio più 1 allenamento a secco alla settimana e i risultati non possono che essere confortanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine la nota dolente, l’<strong>Under 14</strong>, la squadra più imprevista, più amata, più seguita dall’ambiente gialloblù, ma non per meriti particolari ma semplicemente per l’impegno per la voglia di arrivare, la disponibilità che sempre dimostrano questi ragazzi, mai una lamentela, mai un tirarsi indietro, mai anche quando si andava ad allenarsi a Cortina ed Auronzo, sempre tutti presenti agli allenamenti un gruppo LODEVOLE. Eppure la sorte sembra deriderli e accanirsi contro: ma i dirigenti sanno bene come sono andate le cose; in Val di Fassa hanno osservato con incredulità il maturare di una sconfitta esagerata per 4 a 0, ad Asiago analoga storia analogo punteggio e se l’incontro fosse finito a parti invertite nessuno avrebbe avuto a che ridire, ma i risultati sono questi: 6 partite, tutte in trasferta, 3 vittorie 3 sconfitte. Da qui alla fine del girone di ritorno mancano 4 incontri e non sono impossibili, bisogna raccogliere tutte le forze e lavorare anche alla finalizzazione del risultato.</span></p>
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		<title>“Troppo Tardi”, Siruan è tornato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo videoclip girato tra le Dolomiti Bellunesi e Venezia&#8230;
Siruan è tornato. Il signore (Sir) numero uno (uan, italianizzazione dell&#8217;inglese one), come scherzosamente lo chiamavano gli amici, nome d&#8217;arte di Matteo Gracis, esce (dal 15 settembre) con un nuovo videoclip in cui, al ritmo del rap, si pone alcune fondamentali domande sull&#8217;esistenza.  &#8221;Troppo tardi&#8220;, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2631" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="siruan" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/09/screen-capture2.png" alt="" width="311" height="350" /><span style="color: #000000;">Il nuovo videoclip girato tra le Dolomiti Bellunesi e Venezia&#8230;</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
Siruan è tornato. Il signore (Sir) numero uno (uan, italianizzazione dell&#8217;inglese one), come scherzosamente lo chiamavano gli amici, nome d&#8217;arte di Matteo Gracis, esce (dal 15 settembre) con un nuovo videoclip in cui, al ritmo del rap, si pone alcune fondamentali domande sull&#8217;esistenza.  &#8221;<strong>Troppo tardi</strong>&#8220;, la canzone scritta e cantata in collaborazione con Claudia Faccin, è infatti <strong>un tributo-ricordo a due persone scomparse prematuramente</strong>: <strong>Federico</strong>, fratello di Claudia, ed <strong>Elena</strong> (di origini veneziane), amica d&#8217;infanzia di Matteo. Due eventi traumatici che hanno imposto una riflessione su due concetti universali: l&#8217;impossibilità di poter influire sugli eventi e la fine del &#8220;per sempre&#8221; di fronte al limite della mortalità.  <strong>Il testo è toccante, la musica delicata, ma anche decisa</strong>; le immagini sono del giovane regista Tancredi Piovesan (anche lui cadorino), girate <strong>tra le Dolomiti Bellunesi</strong>, patrimonio Unesco (si riconoscono bene il Pelmo, l&#8217;Antelao e il Lago del Centro Cadore) e <strong>l&#8217;incantevole Venezia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Abbiamo voluto ambientare il video», spiega Gracis-Siruan, «nei luoghi in cui tutti noi siamo cresciuti e abbiamo vissuto. E non è solo una questione di affetto, ma anche una scelta della luce, dell&#8217;atmosfera, della <strong>suggestione offerta dagli incantevoli panorami delle Dolomiti</strong> e dalle inconfondibili calli veneziane».  &#8221;Troppo tardi&#8221; è il terzo video estratto da &#8220;Brividi&#8221;, il disco che Siruan ha fatto uscire lo scorso marzo per l&#8217;etichetta Pull music di Milano. Dopo il successo del primo singolo, &#8220;Evviva l&#8217;Italia&#8221;, in programmazione su decine di radio locali e nazionali e il cui video si avvicina alle 100mila visualizzazioni, e di &#8220;Scusa se faccio rap&#8221;.</span></p>
<p><iframe width="600" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/i0lERy4rO_8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="color: #000000;">[<strong><a href="http://www.nuovocadore.it/2011/09/15/“troppo-tardi”-siruan-e-tornato/" target="_self">continua a leggere l'articolo...</a></strong>]</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-2630"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ma come è nata la passione per la musica in un ragazzo del Cadore di nome Matteo?<br />
</strong>«Mio nonno Ettore Gracis era direttore d&#8217;orchestra della Fenice di Venezia negli anni &#8217;70», spiega, «e io sono cresciuto sempre accompagnato da buona musica. L&#8217;evoluzione che mi ha portato a creare qualcosa di mio, soprattutto per quanto concerne la scrittura dei testi, è stata quindi del tutto naturale».  Matteo si è così avvicinato alla musica rap nel 1996; due anni dopo ha inciso il primo mixtape, nel 2000 il primo demo e nello stesso anno ha cominciato a farsi le ossa con i primi live. E ha avuto anche la bella soddisfazione, nel 2001, di aprire il concerto di Lucio Dalla alle Isole Tremiti, davanti ad un pubblico di oltre 5.000 persone.  Il suo è un rap in chiave melodica, contaminato coi generi più vari, dalla musica popolare al rock, dalla classica alla dance.  Nel 2010 Siruan ha firmato un contratto discografico con l&#8217;etichetta milanese Pull Music, per la quale ha prodotto l&#8217;album Brividi (il primo ufficiale), uscito il 30 marzo 2011.  «Raccoglie 9 delle mie migliori produzioni dal &#8217;99 ad oggi, oltre a un remix, ri-arrangiate e ri-registrate con il supporto di musicisti di primo piano. Un disco che ho voluto», spiega Siruan, «per sintetizzare e fissare la mia varia esperienza musicale e proporre al pubblico un sound fresco e vivace, che vuole emozionare, sia in una dimensione di studio, che dal vivo».  Nei testi vengono affrontati gli argomenti più disparati tra attualità e sociale, passando per l&#8217;amore e le riflessioni personali, dove la melodia si intreccia all&#8217;ironia.  Echeggiano reminiscenze della black music, mentre fra i suoi miti musicali oltre a storici rappresentanti della cultura hip-hop, come 2pac o Eminem, ci sono star del rock internazionale come Mark Knopfler, David Gilmour, Bob Marley, fino ai cantautori nostrani come Franco Battiato e Fiorella Mannoia.  Il disco è inoltre impreziosito dal lavoro di Maurizio Irko Sera, tecnico del suono vincitore di un doppio disco di platino americano grazie alla collaborazione con Jay-Z e al mastering effettuato allo storico Sterling Studio di New York. <strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti musicali?</strong><br />
«Sto lavorando per un nuovo street album, ovvero un disco non ufficiale, da distribuire gratuitamente, attraverso il download sul web, sul sito <a href="http://www.siruan.it" target="_blank">www.siruan.it</a>. Musica libera e gratis, come dovrebbe essere tutta. E nel 2012 invece uscirà il prossimo disco ufficiale, con l&#8217;etichetta discografica di Milano. Nel frattempo sto anche collaborando con disc jockey e musicisti di vari generi, per singoli e uscite indipendenti. Insomma, non mi annoio di certo in questo periodo».</span></p>
<p>Stefano Vietina (fonte: Corriere delle Alpi)</p>
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		<title>In bici per 900 chilometri sul Cammino di Santiago</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 12:42:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Novecento chilometri in bicicletta: è la nuova avventura di Matteo Gracis. Il giovane di Pieve si appresta a partire per percorrere in bici il &#8220;Cammino di Santiago&#8220;. 
«Da anni», spiega, «avevo in mente un viaggio in bicicletta, in solitaria, tranquillo. La ricerca e la scelta dell&#8217;itinerario non è stata difficile: lo storico &#8220;cammino di Santiago&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="bike" src="http://www.matteogracis.it/foto/bike.jpg" alt="" width="432" height="288" />Novecento chilometri in bicicletta: è <strong>la nuova avventura di Matteo Gracis</strong>. Il giovane di Pieve si appresta a partire per percorrere in bici il &#8220;<strong>Cammino di Santiago</strong>&#8220;. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Da anni», spiega, «avevo in mente un viaggio in bicicletta, in solitaria, tranquillo. La ricerca e la scelta dell&#8217;itinerario non è stata difficile: lo storico &#8220;cammino di Santiago&#8221; ha tutto ciò che cercavo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Meta di un particolare turismo religioso, e non solo, viene compiuto a piedi, in bicicletta, a cavallo e comunque senza mezzi a motore, camminando principalmente per strade di campagna con l&#8217;unica meta di giungere a Santiago de Compostela, alla tomba dell&#8217;apostolo San Giacomo. <strong>Andare per strade o semplici vie campestri significa misurarsi con l&#8217;inclemenza del clima, con la bellezza del paesaggio e con le sorprese che un uomo può incontrare nell&#8217;andare a piedi verso una meta lontana</strong>. Io non sono credente, non percorrerò quindi questa strada per devozione», ammette Gracis, «o ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro. La percorrerò come &#8220;spettatore&#8221; e semplice viaggiatore, rispettando naturalmente la sua storia e la sua sacralità. Percorrerò 900 km nell&#8217;arco di 15 giorni, senza un programma di viaggio dettagliato. A differenza dei miei viaggi precedenti, questa volta ho deciso di non coinvolgere sponsor e partner: voglio dedicarmi al 100% all&#8217;andare. Non assicuro infatti un aggiornamento costante del<strong> blog</strong> ( <a href="http://camminosantiago2011.wordpress.com" target="_blank">http://camminosantiago2011.wordpress.com</a>)», conclude Gracis, «che sarà comunque completato se non durante il viaggio in un secondo momento». <strong>Partenza il 25 maggio</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i media partner del viaggio anche NuovoCadore.it e <a href="http://www.radioclub103.it/" target="_blank">Radio Club 103</a></span></p>
<p>(fonte: Corriere delle Alpi)</p>
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		<title>Loutfi vince al Boxgala di Amburgo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 08:40:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Doppio bronzo con Frassinelli e Penso agli italiani di kickboxing.
Per la Dolomiti Ring di Valle e per i suoi atleti, la settimana scorsa è stata ricca di avvenimenti e soddisfazioni a livello europeo. Due le manifestazioni che li hanno visti protagonisti: Ahmed Loutfi è andato al Boxgala di Amburgo con la squadra veneta di boxe; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2204" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture-3" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/04/screen-capture-3.png" alt="" width="422" height="318" /><span style="color: #000000;">Doppio bronzo con Frassinelli e Penso agli italiani di kickboxing.<br />
Per la <strong><a href="http://www.nuovocadore.it/2010/06/23/dolomiti-ring-sport-da-combattimento-in-cadore/" target="_self">Dolomiti Ring</a></strong> di Valle e per i suoi atleti, la settimana scorsa è stata ricca di avvenimenti e soddisfazioni a livello europeo. Due le manifestazioni che li hanno visti protagonisti: </span><strong><span style="color: #000000;">Ahmed Loutfi</span></strong><span style="color: #000000;"> è andato al Boxgala di Amburgo con la squadra veneta di boxe; <strong>Eleonora Frassinelli, Fiorenzo Amerigo Pensa e Lorenzo De Meio</strong>, sono ai campionati italiani Fikbms di kickboxing a Napoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ai tricolori il bottino è stato di due medaglie di bronzo, conquistate da Eleonora Frassinelli (campionessa interregionale in carica) e da Fiorenzo Amerigo Penso (il più giovane a 14 anni).  «Nonostante ciò», spiega il tecnico Claudio Novelli, «ci rimane l&#8217;amaro in bocca per l&#8217;incontro che ha visto uscire sconfitta Eleonora, a causa di un verdetto discutibile. Mentre Fiorenzo è andato oltre le aspettative. </span><strong><span style="color: #000000;">Nella classifica generale la Dolomiti Ring ha chiuso a metà classifica su 200 società</span></strong><span style="color: #000000;">». </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Ottima esperienza anche per Ahmed Loutfi al Boxgala, una sfida tra la rappresentativa Veneta di pugilato (un pugile per ogni società veneta, per un totale di 24 atleti contro una squadra della città di Amburgo.  «Una manifestazione molto ben organizzata dai tedeschi», aggiunge Novelli, «che hanno alloggiato gli atleti e gli allenatori in hotel a 5 stelle, con visita guidata della città e allo stadio. Inoltre, hanno festeggiato gli ospiti con ricevimenti ai quali hanno partecipato le autorità cittadine ed il console Italiano. </span><strong><span style="color: #000000;">I combattimenti hanno visto oltre 1.000 spettatori e la diretta telesiviva</span></strong><span style="color: #000000;">. Ottime le prestazioni, tanto che la squadra veneta si è aggiudicata il trofeo messo in palio dall&#8217;amministrazione comunale di Amburgo. </span><strong><span style="color: #000000;">Tra le vittorie della squadra italiana c&#8217;è stata anche quella di Ahmed Loutfi, che ha battuto David Werner, dopo un combattimento durissimo dal primo all&#8217;ultimo round</span></strong><span style="color: #000000;">. Ottima la prima esperienza della rappresentativa veneta, formata da pochi mesi, che contro le previsioni è riuscita ad aggiudicarsi l&#8217;ambito trofeo. Per il futuro, il nostro progetto è di far combattere la squadra veneta contro una rappresentativa croata. La manifestazione dovrebbe tenersi in Cadore in estate, in data e località ancora da stabilire. Vorrei anche ringraziare la Passuello Fratelli e la Carrozzeria Tormen per la collaborazione data ai nostri giovani atleti nella trasferta di Napoli.</span></span></p>
<p>di Vittore Doro (fonte: Corriere delle Alpi)</p>
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		<title>L&#8217;avventura di Siruan esce dai confini del Bellunese</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 12:25:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PIEVE DI CADORE. E’ uscito giovedì “Brividi”, il primo disco ufficiale di Matteo Gracis, in arte Siruan (per l’etichetta milanese Pull Music con distribuzione nazionale Self), preceduto dal lancio del singolo “Evviva l’Italia” e da un video così coinvolgente
da aver raggiunto le 10.000 visualizzazioni in 48 ore sul web. La canzone, che strizza l’occhio alla tradizione folk-popolare, mescolando una base tipicamente rap con una fisarmonica completamente suonata, ha spopolato grazie al passaparola su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2182" title="Copertina_Siruan_Brividi_800" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/04/Copertina_Siruan_Brividi_800.jpg" alt="" width="336" height="335" />PIEVE DI CADORE. E’ uscito giovedì “<strong>Brividi</strong>”, il primo disco ufficiale di Matteo Gracis, in arte Siruan (per l’etichetta milanese Pull Music con distribuzione nazionale Self), preceduto dal lancio del singolo “<strong>Evviva l’Italia</strong>” e da un video così coinvolgente<br />
da aver raggiunto le 10.000 visualizzazioni in 48 ore sul web. La canzone, che strizza l’occhio alla tradizione folk-popolare, mescolando una base tipicamente rap con una fisarmonica completamente suonata, ha spopolato grazie al passaparola su Facebook e sui blog arrivando in breve sui siti e sulle radio nazionali.</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;"> Ma chi è Siruan? Cosa ispira a chi osserva il video di “Evviva l’Italia”? </span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«Siruan è il mio alter ego musicale, la mia parte artistica», risponde, «o, meglio, creativa. In me convivono pacificamente<br />
due personalità distinte: quella di Matteo, il ragazzo di tutti i giorni, e quella di Siruan, il rapper eclettico e sfacciato».</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;"> Come ti è venuta l’idea di realizzare questo video?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«La canzone è stata scelta come singolo insieme all’etichetta discografica: eravamo tutti d’accordo che fosse quella giusta per presentarsi al pubblico e la straordinaria accoglienza sul web lo ha confermato. Il video è stato girato a Milano ed è stato pensato dai ragazzi della Karmadillo Concept Factory, un team giovane e di grande talento. Anche le comparse sono state fondamentali; e le ringrazio tutte».</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;">Il testo è tuo?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«Sì, tutti i testi dell’album sono miei. La scrittura dei pezzi è uno dei momenti più importanti e piacevoli per me. Cerco sempre di curare molto i contenuti e di evitare argomenti banali».</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;"> E’ una provocazione o davvero pensi che in Italia comanda la mafia? </span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«L’intera canzone è una provocazione, ma allo stesso tempo racconta fatti reali. L’Italia in questo momento è messa male, anzi malissimo. Trovo un po’ assurdo che si investano forze ed energie per festeggiare. A me sinceramente sembra che qui ci sia poco da festeggiare. I media nazionali continuano a raccontarci versioni dei fatti completamente diversi dalla realtà. Questo Paese sta andando a rotoli. In quanti poi conoscono la vera storia dell’unità d’Italia? Sono sicuro che, se ognuno andasse a leggersi la storia, gli passerebbe la voglia di far festa».</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;"> E delle altre canzoni del disco cosa dici?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«In totale ci sono 9 canzoni più un remix. Gli argomenti sono vari, dalle riflessioni personali in pezzi con “Ombre nel deserto” e “Troppo tardi”, a canzoni d’amore e di sesso come “Solamente una notte” e “Mille fate colorate”. Dalle prime recensioni e commenti degli ascoltatori, oltre a “Evviva l’Italia”, piace molto anche “Scusa se faccio rap”, una canzone autobiografica senza peli sulla lingua, in cui mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa. Sarà il nuovo singolo e video, cui stiamo già lavorando».</p>
<p></span><strong><span style="color: #000000;"> Brividi è il titolo del disco. A cosa ti riferisci?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«Mi riferisco a quei brividi causati da una forte emozione, a quei momenti particolarmente intesti e carichi di emotività. Se con le mie canzoni riuscirò a provocare un brivido anche solo ad 1 ascoltatore, io avrò raggiunto il mio scopo. Al di là di vendite e successo, è questa la cosa che conta di più per me: riuscire a creare un’emozione. Infatti, la realizzazione di questo disco e l’uscita nazionale è già un piccolo grande sogno che si avvera».</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Allora è vero che bisogna sempre credere nei propri sogni?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«Assolutamente sì, i sogni sono fondamentali. A tal proposito, riporto una bellissima frase di Jim Morrison, che condivido: </span><em><span style="color: #000000;">La perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà. La perenne sconfitta della vita è quella di rinunciare ai sogni per la realtà</span></em><span style="color: #000000;">». </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Dove lo si può trovare questo tuo disco?</span></strong><span style="color: #000000;"><br />
«E’ disponibile nei migliori negozi di dischi in tutta Italia, inoltre lo si può acquistare su iTunes. Mi sono impegnato con l’etichetta per riuscire a metterlo in vendita a 9,90 euro, il minimo per un cd con 10 tracce; ma ci tenevo che fosse accessibile a tutti. Per tutte le altre info e curiosità vi aspetto su <a href="http://www.siruan.it/" target="_blank">www.siruan.it</a>».</span></p>
<p>Alessandra Segafreddo (fonte: Il Corriere delle Alpi)</p>
<p><span style="color: #000000;">Il video del singolo Evviva l&#8217;Italia</span><br />
<iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/JXFQcUuR7NI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Toscani: Simone Bertazzo esempio per i nostri giovani</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 09:51:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Simone Bertazzo è un esempio per i nostri giovani”. Così il vicepresidente del consiglio regionale Matteo Toscani, intervenendo alla cerimonia che si è svolta venerdì sera al Municipio di Pieve di Cadore. Dopo aver portato il saluto del governatore Luca Zaia e del Consiglio veneto e dopo aver consegnato all’atleta un altorilievo con il Leone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2160" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="jpg_2856416" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/03/jpg_2856416.jpg" alt="" width="360" height="380" />“<strong>Simone Bertazzo è un esempio per i nostri giovani</strong>”. Così il vicepresidente del consiglio regionale Matteo Toscani, intervenendo alla cerimonia che si è svolta venerdì sera al Municipio di Pieve di Cadore. Dopo aver portato il saluto del governatore Luca Zaia e del Consiglio veneto e dopo aver consegnato all’atleta un altorilievo con il Leone di San Marco, simbolo della Regione Veneto, il consigliere leghista ha voluto sottolineare l’importanza dello sport, inteso non solo come attività fisica ma anche e soprattutto come palestra di vita. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<strong>Chi pratica sport ad ogni livello</strong> – ha detto Toscani – <strong>impara presto ad apprezzare valori importantissimi come il sacrificio, l’amicizia, la solidarietà, l’onestà, la voglia di migliorarsi e di confrontarsi con gli altri, la capacità di apprezzare la gioia per i successi e di accettare l’amarezza delle sconfitte</strong>. Tutti valori che servono anche nella vita di ciascuno di noi. Per questo dico che atleti come Simone Bertazzo, impegnati in discipline meno promosse mediaticamente, sono un esempio per i nostri giovani”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">A proposito del bob, il vicepresidente del consiglio regionale ribadisce <strong>l’importanza della storica pista olimpica di Cortina d’Ampezzo</strong>. “Sarebbe strategico per l’intero territorio vederla riaperta”, afferma Toscani. Che aggiunge: “Sono in costante contatto con il sindaco Andrea Franceschi, che è concretamente impegnato per reperire le risorse finanziare necessarie. <strong>La pista, per molteplici ragioni, è di valenza nazionale</strong>. Proprio per questo l’onere non può essere a carico solo dell’amministrazione ampezzana. Per quanto mi riguarda, sono impegnato a fare in modo che anche la Regione Veneto possa contribuire alla riuscita di questa operazione”. “Sottolineo – conclude – che la pista da bob è importante non solo sotto l’aspetto sportivo, ma anche in chiave turistica. La sua riapertura sarebbe un valore aggiunto all’offerta dell’intero territorio”.</span></p>
<p>(fonte: newsbelluno.it)</p>
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		<title>Scuola, in Cadore il futuro è incerto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da settembre la scuola per segretarie d’azienda di Pelos non esisterà più. L’ultima classe, l’attuale quarta, sarà spostata a Pieve. Nel frattempo, scadrà sabato il termine per iscrivere bambini e i ragazzi alle scuole primarie e secondarie. Solo quando le schede d’iscrizione saranno esaminate, sarà possibile conoscere il destino dei vari istituti montani.
 Iscrizioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1991" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="img_106_213scuola1" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/02/img_106_213scuola1.jpg" alt="" width="372" height="279" /><strong>Da settembre la scuola per segretarie d’azienda di Pelos non esisterà più</strong>. L’ultima classe, l’attuale quarta, sarà spostata a Pieve. Nel frattempo, scadrà sabato il termine per iscrivere bambini e i ragazzi alle scuole primarie e secondarie. Solo quando le schede d’iscrizione saranno esaminate, sarà possibile conoscere il destino dei vari istituti montani.<br />
<strong> Iscrizioni in calo</strong>. Il momento delle iscrizioni è un passaggio molto importante per l’intero territorio dell’ex Distretto scolastico nº 1 &#8211; Cadore, che comprende anche Cortina: un’area che presenta molti problemi, dovuti in modo particolare al calo demografico di questi ultimi anni. Una diminuzione costante, iniziata negli anni 1976-1977, che è proseguita senza soste fino a oggi.<br />
<strong> Chiude “segretarie d’azienda”</strong>. In questo momento a soffrire maggiormente in Cadore è la scuola superiore o meglio dire la “scuola secondaria di secondo grado”, che sta letteralmente <strong>perdendo i pezzi anno dopo anno</strong>.<br />
Durante l’anno scolastico 2009-2010, la Commissione d’ambito &#8211; che sostituisce oggi il Distretto scolastico &#8211; vista la diminuzione degli iscritti, ha dovuto prendere atto che alcune scuole non avevano più ragione d’essere, provvedendo alla loro chiusura.<br />
Il caso più evidente è quello della scuola per segretarie d’azienda di Pelos, che dal settembre sarà sbarrata. In questi mesi nella struttura funzionano ancora due classi: la quarta e la quinta. Mentre quest’ultima dopo l’esame di maturità non esisterà più, la quarta, diventata quinta, sarà spostata a Pieve, dove completerà il suo iter scolastico.<br />
<strong> Scuole a rischio</strong>. Non saranno rose nemmeno per le scuole medie di Lozzo e di Lorenzago, che saranno condizionate dagli studenti provenienti dall’esterno. «Stiamo raccogliendo le iscrizioni in questi giorni», spiega il sindaco di Lozzo di Cadore, Mario Manfreda. «Sinora ne abbiamo sicuramente undici, che dovrebbero però aumentare grazie ai ragazzi provenienti dagli altri comuni, mi riferisco a Vigo e Auronzo».<br />
Ottimista anche il sindaco di Lorenzago, Mario Tremonti: «Lorenzago, per il prossimo anno non avrà problemi, la convenzione che esiste da anni con il Comune di Vigo, fa in modo che la prima media possa partire senza traumi. Il fatto, poi, che ci sia il tempo prolungato, faciliterà l’acquisizione delle iscrizioni.</span></p>
<p>di Vittore Doro (fonte: Il Corriere delle Alpi)</p>
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		<title>Video-intervista a Matteo Gracis per Himalayan Experience</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 21:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Aurora Sposato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le iniziative di promozione del territorio da parte degli utenti del Forum di NuovoCadore.it proseguono con la realizzazione di video aventi per oggetto luoghi e persone in grado di manifestare l’essenza delle nostre valli. 
Secondo appuntamento con i video promossi da un&#8217;utente di NC che in questi giorni ha pubblicato sulla pagina YouTube di NC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1566" title="2010_12_21 him exp" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/12/2010_12_21-him-exp-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><span style="color: #000000;">Le iniziative di promozione del territorio da parte degli utenti del Forum di NuovoCadore.it proseguono con la realizzazione di video aventi per oggetto luoghi e persone in grado di manifestare l’essenza delle nostre valli. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo appuntamento con i video promossi da un&#8217;utente di NC che in questi giorni ha pubblicato sulla pagina <a href="http://www.youtube.com/user/NuovoCadore" target="_blank">YouTube</a> di NC  <strong>l&#8217;intervista a Matteo Gracis dedicata all&#8217;Himalayan Experience</strong>, il trekking in Nepal fino al campo base dell’Annapurna, detto anche Santuario, ai piedi del colosso Himalayano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’intervista raccoglie le impressioni di Matteo ad un paio di mesi dal rientro dal viaggio,<strong> un&#8217;esperienza ricca di suggestioni e di incontri che,</strong> grazie al racconto “in diretta” fatto attraverso il <a href="http://himalayanexperience.wordpress.com" target="_blank">blog</a> appositamente creato,<strong> ha emozionato e coinvolto</strong>, tanto da registrare oltre 5.000 visitatori in 1 mese.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le domande incalzanti dell’utente permettono di entrare nel vivo del viaggio: <strong>vengono riportati gli incontri e le impressioni avute durante l’itinerario</strong> seguito da Matteo e dai suoi compagni (Riccardo Vianello, Marco Faccin e Davide Migliorin), <strong>tra villaggi a bassa quota, terrazze coltivate a riso, ghiacciai e foreste di rododendri</strong>. Viene ribadito l’obiettivo del viaggio: un trekking che ha permesso di conoscere popolazioni di montagna che vivono in quelle valli da secoli, gente di etnie diverse, custodi di culture arcaiche preziossissime.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“L’Himalaya come meta più ambita per gli amanti della montagna”, le parole di Matteo spiegano che valore ha avuto<strong> </strong>raggiungere il<strong> Campo Base dell’Annapurna in Nepal, a 4.130 mt.</strong> L’Annapurna è uno degli anfiteatri di montagne più mozzafiato, affascinante e grandioso del mondo, teatro di alcune tra le più significative imprese della storia dell’alpinismo: il primo 8.000 ad essere conquistato dall’uomo ma nello stesso tempo detiene il primato del maggior rapporto tra incidenti mortali ed ascensioni alla vetta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A fare da cornice all’intervista, lo storico <strong>Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore</strong>, che ospita dal 28 novembre 2010 al 23 gennaio 2011 la Mostra fotografica Himalayan Experience: <a href="http://himalayanexperience.wordpress.com/2010/12/10/le-foto-della-mostra-disponibili-on-line/" target="_blank">45 immagini</a> scattate da Matteo Gracis che raccontano momenti significativi del trekking, pezzi unici che non verranno duplicati. Le foto potranno essere acquistate e il ricavato verrà devoluto in beneficenza per sostenere il progetto <strong>Rarahil Memorial School</strong> di Kirtipur in Nepal della Fondazione Senza Frontiere Onlus dell&#8217;alpinista Fausto De Stefani e di un dispensario e di un ambulatorio, che saranno intitolati a Giuliano De Marchi, alpinista e medico bellunese scomparso sull&#8217;Antelao nel 2009. Per comprendere quanto sia importante per i bambini nepalesi la Rarahil  Memorial School ascoltate l&#8217;intervista&#8230;</span><br />
<span style="color: #000000;"><br />
</span><br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EbDyC3g9K8Y?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EbDyC3g9K8Y?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Simone Bertazzo trionfa nel bob a 2 a Lake Placid</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 19:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Straordinaria impresa per l’azzurro Simone Bertazzo: il 28enne di Pieve di Cadore si è imposto nella quarta gara stagionale di Coppa del Mondo di scena a Lake Placid, tornando ad assaporare il dolce aroma della vittoria a quasi tre anni dall’ultima volta (nel gennaio 2008 a Cesana Pariol).
Per il pilota tricolore, alla seconda affermazione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1531" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="500x334" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2010/12/500x334.jpg" alt="" width="400" height="267" /><span style="color: #000000;">Straordinaria impresa per l’azzurro Simone Bertazzo: il 28enne di Pieve di Cadore si è imposto nella quarta gara stagionale di Coppa del Mondo di scena a Lake Placid, tornando ad assaporare il dolce aroma della vittoria a quasi tre anni dall’ultima volta (nel gennaio 2008 a Cesana Pariol).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per il pilota tricolore, alla seconda affermazione in carriera, </span><strong><span style="color: #000000;">salgono a 4 i podi conseguiti nel circuito maggiore</span></strong><span style="color: #000000;">. L’azzurro, coadiuvato dal frenatore Sergio Riva, ha terminato la prima manche in seconda posizione ad 8 centesimi dal teutonico Karl Angerer. Nella frazione conclusiva, poi, il rappresentante del Bel Paese ha realizzato </span><strong><span style="color: #000000;">un vero e proprio capolavoro, risultando preciso, determinato ed incisivo nell’ultimo tratto</span></strong><span style="color: #000000;"> guidato del budello, riuscendo infine a prevalere sul russo Alexandr Zubkov di 0.04 e sullo stesso Angerer di 0.13.<br />
Con questo brillante successo, che va ad aggiungersi al secondo posto conseguito lo scorso fine settimana a Park City, Bertazzo entra di diritto tra i contendenti alla conquista della sfera di cristallo: ora il veneto è terzo nella graduatoria generale con 747 punti, 64 in meno del tedesco Manuel Machata. Proprio il leader della classifica è stato autore di una prestazione sottotono, concludendo la propria prova in sesta piazza. Ai piedi del podio l’americano Steven Holcomb, a caccia di rivincite nella prova del bob a 4 in programma domani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Discreta quinta posizione per il canadese Lyndon Rush, altro grande specialista della slitta di maggiori dimensioni. Si conferma nella top10 il monegasco Patrice Servelle, nono e lontano 0.71 dal vincitore. Da segnalare la totale assenza di equipaggi svizzeri, mentre l’equipaggio dell’Australia composto da Heath Spence e Alex Zborowski ha chiuso all’ultimo posto ad oltre sei secondi di distacco dalla vetta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Solo alcuni giorni fa avevamo pubblicato un <a href="http://www.nuovocadore.it/2010/12/11/simone-bertazzo-torna-sul-podio-nel-bob-a-2/" target="_self">articolo</a> (con video della gara) in cui Bertazzo si era classificato secondo.</span></p>
<p><span style="color: #999999;">di Federico Militello (fonte: wintersport-news.it / Foto: Getty Images)</span></p>
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