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	<title>NuovoCadore.it &#187; Montagna</title>
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	<description>il portale dedicato al Cadore</description>
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		<title>Medaglia agli eroi del Pelmo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:26:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito la medaglia d&#8217;oro al valor civile alla memoria di Aldo Giustina e Alberto Bonafede, i due volontari del soccorso alpino morti il 31 agosto 2011 nella frana staccatasi dal monte Pelmo. 
Dell’onorificenza dà notizia la prefettura di Belluno. I tempi e le modalità della consegna del riconoscimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3313" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="image" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/02/image.jpg" alt="" width="250" height="145" /><span style="color: #000000;"><strong>Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito la medaglia d&#8217;oro al valor civile alla memoria di Aldo Giustina e Alberto Bonafede, i due volontari del soccorso alpino morti il 31 agosto 2011 nella frana staccatasi dal monte Pelmo.</strong> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dell’onorificenza dà notizia la prefettura di Belluno. I tempi e le modalità della consegna del riconoscimento ai familiari delle vittime non sono ancora stati definiti. Bonafede e Giustina, entrambi di San Vito di Cadore, morirono mentre con gli altri uomini del Soccorso alpino stavano prestando aiuto ad una coppia di scalatori tedeschi, rimasti bloccati sotto la cima del Pelmo a causa delle scariche di sassi. Quando stavano per recuperare gli alpinisti tedeschi incrodati, a 2900 metri di quota, sulla via Simon-Rossi, nella parete nord del Pelmo un&#8217;enorme scarica di sassi li ha travolti, spezzando le corde e facendoli precipitare per 700 metri. Un volo mortale che non ha dato scampo ad Alberto Bonafede, 43 anni, ed Aldo Giustina, 42, tecnici del soccorso alpino di San Vito. Un nuovo tremendo lutto, un&#8217;altra giornata maledetta per il soccorso alpino bellunese, a due anni dalla tragedia di Falco, l&#8217;elicottero del 118 precipitato sul Cristallo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal capo dello stato Napolitano arrivò subito un telegramma di cordoglio che fu il prefetto Maria Laura Simonetti a consegnare alle famiglie. L&#8217;allora presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin inoltrò alla presidenza del consiglio dei ministri la richiesta di indire il lutto provinciale nel giorno dei funerali. In contemporanea fu chiesto da Provincia e prefettura che anche a queste ultime due vittime del soccorso alpino venisse assegnata la medaglia d’oro al valor civile, che fu conferita alla memoria dei quattro uomini dell’equipaggio dell’elicottero Falco: Dario De Felip, Fabrizio Spaziani, Marco Zago e Stefano Da Forno. Ieri la notizia che le medaglie saranno consegnate. I familiari di Bonafede e di Giustina sono stati avvisati della cosa già martedì sera dal sindaco di San Vito Andrea Fiori. «Martedì mi ha avvisato il prefetto della notizia», spiega Fiori, «e mi ha chiesto di dirlo ai familiari di Aldo e di Alberto così poi mercoledì sarebbe uscito il comunicato stampa con la notizia. Mi sono recato personalmente dalle famiglie a dire che il presidente Napolitano ha conferito le medaglie al valor civile. Ai familiari ha fatto piacere, credo sia il minimo, se non un atto dovuto che lo Stato può fare nei confronti di chi perde la vita per salvare quella di altri, ma certo per i familiari e per tutti noi è una consolazione da poco. Sarebbe stato meglio non ottenere questo riconoscimento e non aver dovuto perdere i nostri amici. Fa piacere, ma il dolore è ancora forte hanno lasciato in paese un vuoto incolmabile». Esprime soddisfazione per il riconoscimento a nome di tutto il Soccorso alpino Bellunese il delegato Fabio Rufus Bristot. «Siamo soddisfatti», spiega Bristot, «perché crediamo che le medaglie al di là del valore materiale e della data scritta dietro abbiano un grande valore simbolico. Queste medaglie rappresentano una sorta di sublimazione del ruolo dei soccorritori, di coloro che hanno lavorato fino a donare la propria vita per gli altri. Per noi le medaglie rappresentano il ricordo autentico che sempre avremo di Aldo e di Alberto. Siamo soddisfatti che le abbiano ricevute solo per questo perché non sono semplici medaglie, pezzi di metallo con un&#8217;incisione, ma incarnano i valori che Aldo e Alberto hanno seguito fino alla fine e che continuano a far andare avanti i soccorritori anche di fronte a queste tragedie». </span></p>
<p><span style="color: #000000;">di Alessandra Segafreddo </span></p>
<p>Fonte: Corriere Delle Alpi</p>
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		<title>“MARCIA DEL SILENZIO” per una montagna libera dal rumore</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alpinisti ed Ambientalisti  in difesa delle Dolomiti, Patrimonio naturale dell’Umanità, partecipate  alla “MARCIA DEL SILENZIO”  di Misurina! Vogliamo la montagna libera dalle motoslitte e una regolamentazione nazionale dei mezzi a motore nei boschi.
Mountain Wilderness e CIPRA Italia  organizzano, assieme alle altre associazioni,  CAI, WWF ecc, un’uscita con le ciaspe e sci da scialpinismo al rifugio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-3194" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dreizinnen" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/dreizinnen.jpg" alt="" width="311" height="233" /><span style="color: #000000;">Alpinisti ed Ambientalisti  in difesa delle Dolomiti, Patrimonio naturale dell’Umanità, partecipate  alla “MARCIA DEL SILENZIO”  di Misurina!</span></span></strong><span style="color: #000000;"> Vogliamo la montagna libera dalle motoslitte e una regolamentazione nazionale dei mezzi a motore nei boschi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mountain Wilderness e CIPRA Italia  organizzano, assieme alle altre associazioni,  CAI, WWF ecc, un’uscita con le ciaspe e sci da scialpinismo al rifugio Auronzo, con vista sulle stupende  Tre Cime di Lavaredo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il ritrovo si tiene domenica 19 febbraio 2012</strong> al parcheggio del lago di Misurina alle ore 9.00.<br />
Partenza per il rifugio Auronzo  alle ore 9.30.<br />
Arrivo al rifugio ore 11-11.30 circa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ necessario avere il pasto al sacco.<br />
Alle ore 12.00 conferenza con i portavoce delle associazioni partecipanti.<br />
Rientro al parcheggio per fare ritorno a casa non oltre le ore 16.00</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi non le ha mai incontrate d’inverno in montagna? Se siete fortunati le trovate sulle piste a loro destinate dalle amministrazioni locali, altrimenti potreste diventare involontari protagonisti di evoluzioni motorizzate sulla neve intorno a voi. Rumore, invasione di spazi liberi, disturbo alla fauna selvatica, e tanta, tanta puzza degli scarichi diffusa nei boschi, lungo strade e mulattiere, nel cuore dei vasti pascoli alpini.<br />
Abbiamo chiesto ripetutamente la loro regolamentazione e l’inserimento di questi veicoli nel Codice della Strada ed alcune restrizioni dell’uso negli ambienti naturali. Ad ogni rinnovo di Governo questa proposta è stata presentata, ma nel frattempo…il  Codice della Strada è stato modificato più volte, ma le motoslitte continuano a scivolare sulla neve come pericolosi fantasmi!  E ad incidere nella sacralità delle montagne, nel nostro diritto a godere del silenzio e di quanto la natura ci offre: il cinguettio di tanti uccelli, lo scivolare del capriolo, la pazza corsa di un branco di camosci…<br />
Emozioni queste tutte perdute laddove il motore si impone.<br />
Invitate amici, conoscenti, quanti amano la montagna sobria e silenziosa. <strong>Insieme faremo questa gita per dimostrare che c’è ancora chi verso la montagna vive amore e che ne sa cogliere aspetti e sensazioni sempre nuove.</strong> Saliremo dal lago d’Antorno lungo il sentiero CAI 101.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Comunicato stampa Mountain Wilderness</span></p>
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		<title>Le escursioni invernali con ciaspe e sci</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sui sentieri del “Regno delle Ciaspe” con il Cai del Cadore.
Non più solo durante l’estate. Adesso, dopo il successo che sta conseguendo il progetto che promuove l’uso delle ciaspe e la pratica dello scialpinismo per raggiungere i Rifugi aperti, le sezioni Cai di Auronzo, Calalzo, Domegge, Lorenzago, Lozzo, San Vito e Valcomelico hanno promosso un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3052" title="inverno2" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/inverno2.jpg" alt="" width="415" height="276" /><span style="color: #000000;">Sui sentieri del “Regno delle Ciaspe” con il Cai del Cadore.<br />
Non più solo durante l’estate. Adesso, dopo il successo che sta conseguendo il progetto che promuove l’uso delle ciaspe e la pratica dello scialpinismo per raggiungere i Rifugi aperti, <strong>le sezioni Cai di Auronzo, Calalzo, Domegge, Lorenzago, Lozzo, San Vito e Valcomelico hanno promosso un calendario articolato di gite invernali.</strong> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La prima è in programma mercoledì 4 gennaio con partenza alle ore 18,30 da Passo Mauria. Meta il Ricovero del Miaron. Un’altra escursione notturna si svolgerà giovedì 5 gennaio con ritrovo alle ore 18,30 dalla piazza di Calalzo. Destinazione il Rifugio Capanna degli Alpini in Val d’Oten. Domenica 8 gennaio con ritrovo alle ore 8,30 nell piazza di Santo Stefano si parte da Pramario e si arriva a Malga Dignas. In contemporanea ma da tutta un’altra parte del Cadore la gita con le ciaspe arriva sulla Pala dell’Asco. Si parte alle ore 8 dalla sede Cai di San Vito. Domenica 22 gennaio con ritrovo alle ore 8 in piazza a Lozzo si va a Sappada da dove si parte per arrivare, attraverso il Passop della Digola, a Campolongo. Il 5 febbraio si sale sulla Cima dei Colesei partendo da Padola. Il ritrovo è in piazza a Domegge alle ore 8. Mercoledì 8 febbraio si sale sul Col Agudo di Auronzo. Il ritrovo è fissato per le ore 18,30 dalla partenza della seggiovia. Domenica 26 febbraio la gita salirà sulla Cima Corvo Alto. Ritrovo ore 7,30 dalla piazza di Calalzo e partenza dal Passo Giau. Il calendario si concluderà con una salita al Rifugio Città di Carpi in programma per domenica 4 marzo. Ritrovo ore 8 nella piazza di Reane di Auronzo. L’escursione parte da Misurina. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Agli itinerari che saranno percorsi dai partecipanti alle gite in calendario si aggiungono quelli, segnati e battuti, che costellano le Dolomiti della Val Comelico, della Val Boite e del Centro Cadore e conducono ai rifugi alpini </strong>che, facendo parte del grande progetto “Cadore regno delle ciaspe” resteranno aperti durante tutti i fine-settimana dell’inverno. Per informazioni contattare i responsabili delle Sezioni Cai che promuovono l’iniziativa.</span></p>
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		<title>Iniziativa: scriviamo a L&#8217;Espresso che anche in Veneto si scia!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 19:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul nuovo numero de L&#8217;Espresso, in edicola questi giorni, è uscito un articolo che parla di neve e impianti sciistici. 
Nell&#8217;articolo di 3 pagine salta all&#8217;occhio un grafico (che riportiamo qui), nel quale come vedete il Veneto non esiste! Per il giornalista quindi, in Veneto non c&#8217;è alcun comprensorio sciistico.
(VEDI LISTA COMPLETA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI IN [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Sul nuovo numero de <strong>L&#8217;Espresso</strong>, in edicola questi giorni, è uscito un articolo che parla di neve e impianti sciistici. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nell&#8217;articolo di 3 pagine salta all&#8217;occhio un grafico (che riportiamo qui), nel quale come vedete il Veneto non esiste! <strong>Per il giornalista quindi, in Veneto non c&#8217;è alcun comprensorio sciistico</strong>.</span><br />
(<a href="http://www.dovesciare.it/sciare-in-veneto" target="_blank">VEDI LISTA COMPLETA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI IN VENETO</a>)</p>
<p><img class="size-full wp-image-2943 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/screen-capture.png" alt="" width="499" height="506" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Forse in pochi si rendono conto di quanto <strong>dannoso</strong> può essere un articolo del genere per il nostro <strong>turismo</strong>: stiamo parlando di uno dei periodici più letti in Italia, con una delle più alte tirature nazionali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non possiamo far finta di niente, <strong>dobbiamo intervenire!<br />
</strong><strong>NuovoCadore.it lancia così una nuova iniziativa</strong> alla quale è importante che in molti partecipino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"> <strong>Scriviamo a L&#8217;Espresso</strong>, segnalando l&#8217;imperdonabile svista e soprattutto chiedendo una rettifica.</span><br />
Come? Contattando la redazione</span> ( <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2134955" target="_blank">Direttore responsabile</a> | <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2135018" target="_blank">Vicedirettore</a> | <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2135022" target="_blank">Caporedattore Centrale</a> ) <span style="color: #000000;">e inviando un&#8217;email attraverso il modulo presente sul loro sito. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Potete decidere se inviare un testo scritto da voi oppure se copiare/incollare il testo che mettiamo a disposizione qui: </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Buongiorno,<br />
le invio questa email per un&#8217;importante segnalazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;interno dell&#8217;articolo &#8220;La neve che non c&#8217;è&#8221; di Paolo Cagnan, presente sul vostro ultimo numero (a pagina 137 del n.50 del 15 dicembre 2011) e soprattutto del GRAFICO, non viene mai citato il VENETO tra le regioni con comprensori sciistici. Secondo il giornalista in Veneto non si scia! Esistono invece ben 13 comprensori sciistici tra i più importanti d&#8217;Italia se non d&#8217;Europa (tra cui Cortina D&#8217;Ampezzo e Arabba). Non solo, molti di questi comprensori sono considerati tra i più suggestivi al mondo, essendo sulle Dolomiti (patrimonio dell&#8217;umanità Unesco dal 2009 &#8211; la maggior parte delle quali sono proprio in Veneto).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Puntando anche e soprattutto sul turismo per rilanciare le nostre zone, questa svista per noi è molto grave in quanto ci esclude completamente da un&#8217;eventuale scelta dei visitatori interessati allo sci alpino. Migliaia di lettori, leggendo questo articolo, sapranno che esistono comprensori sciistici in tutto il nord Italia tranne che in Veneto!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le chiedo gentilmente se è possibile pubblicare in uno dei prossimi numeri una rettifica o meglio ancora, un bell&#8217;articolo sui comprensori sciistici veneti e sulle nostre meravigliose Dolomiti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grazie per l&#8217;attenzione.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Più email riceveranno più ci sarà possibilità che questa iniziativa abbia successo: <strong>riprendiamoci gli spazi mediatici che ci spettano di diritto! </strong>Fare turismo è anche questo. Passate parola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>AGGIORNAMENTO</strong></span>: <a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?p=6037#post6037" target="_self">L&#8217;Espresso risponde alle email di protesta</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cadore, tutti pazzi per le ciaspe</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 11:17:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell’inverno 2010-2011 i rifugi cadorini aperti furono 9; i percorsi percorribili furono 18; per la seconda edizione di “Dolomiti del Cadore, regno delle ciaspe”, presentata ieri a Valle, i rifugi aperti saranno invece ben 34 e i percorsi 32: è la differenza tra le due edizioni a sancire il successo riscontrato dall’iniziativa che ha visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2933" title="escursioni-ciaspole" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/escursioni-ciaspole1.jpg" alt="" width="424" height="279" /><span style="color: #000000;">Nell’inverno 2010-2011 i rifugi cadorini aperti furono 9; i percorsi percorribili furono 18; <strong>per la seconda edizione di “Dolomiti del Cadore, regno delle ciaspe”,</strong> presentata ieri a Valle,<strong> i rifugi aperti saranno invece ben 34 e i percorsi 32</strong>: è la differenza tra le due edizioni a sancire il successo riscontrato dall’iniziativa che ha visto lavorare insieme anche in questa occasione l’intero Cadore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un Cadore fatto di Comunità Montane, di Comuni e di associazioni. Al di sopra di tutti, il consorzio BIM Piave, patron e finanziatore del progetto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> «Partecipando alla prima edizione», ha spiegato Giovanni Piccoli, presidente del BIM, «avevamo posto agli organizzatori una sola condizione per proseguire nella collaborazione: che all’edizione di quest’anno partecipassero tutti. Così è stato, ed <strong>il consorzio BIM Piave è stato ben felice di finanziare il progetto.</strong> In una situazione come l’attuale, quando ci sono iniziative come questa», ha aggiunto Piccoli, «che vedono la presenza di tanti enti che lavorano in sinergia, la politica non può restare alla finestra, ma deve partecipare proprio per il principio di sussidarietà; ovvero perché deve essere in grado di comprendere come sarà domani il suo territorio».<br />
Prima dell’intervento del presidente del BIM, il giornalista Bepi Casagrande, coordinatore della “festa dei rifugi”, aveva illustrato l’idea che aveva portato un anno fa alla ideazione del progetto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«<strong>La scelta delle ciaspe come mezzo di locomozione per salire ai rifugi</strong>», ha affermato, «non è stata per niente casuale: si tratta di un’attrezzatura tradizionale, che veniva utilizzata dai cadorini di molti decenni fa per salire in montagna e per raggiungere i fienili; <strong>un’attrezzatura senz’altro più economica degli sci, e che soprattutto può essere utilizzata anche da chi non sa sciare.</strong> Un fatto molto importante che consente anche a giovani provenienti dalla pianura e dalle città, e quindi senza esperienza sugli sci, di raggiungere i nostri rifugi attraverso percorsi predisposti e mantenuti sempre sempre aperti e sicuri; diversamente, queste persone darebbero “condannate” a frequentare i nostri rifugi solo d’estate. Quindi, quella delle ciaspe, è una iniziativa ludico-sportiva da praticare su un territorio particolarmente vocato a questo, come le Dolomiti cadorine, dove si possono realizzare decine e decine di percorsi sicuri e poco faticosi. Un progetto firmato dunque da tutti i comuni cadorini, dalle tre comunità montane, dalle associazioni e dal Consorzio BIM. Per la sua promozione sono stati stampati 40.000 libretti che saranno diffusi dappertutto. Inoltre sono già sulle pagine della rivista del CAI, stampata in oltre 300.000 copie».</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> I 32 percorsi vengono battuti dopo le nevicate importanti e sono costantemente monitorati dalle guide alpine, che segnalano o sistemano direttamente il più piccolo dei dettagli fuori norma. Quindi percorsi assolutamente garantiti, quelli del Cadore; e che consentono di vivere da protagonisti l’avventura bianca dell’inverno dolomitico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>&gt; <a href="http://www.nuovocadore.it/2010/12/08/ciaspe-dolomiti-cadore/" target="_self">VAI ALLA GUIDA &#8220;IL REGNO DELLE CIASPE&#8221;</a></strong> (info, mappa percorsi, ecc) </span></p>
<p><span style="color: #888888;">di Vittore Doro - Fonte: Corriere Delle Alpi</span></p>
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		<title>Ad Auronzo di Cadore si scia per il ponte dell’immacolata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[La neve quest’anno si fa attendere più del solito e a causa delle temperature alte fino ad ora è stato difficile anche il lavoro dei responsabili degli impianti per preparare le piste con la neve artificiale. Ma finalmente il freddo è arrivato e l’innevamento garantito dai cannoni da neve ha permesso l’apertura di una pista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2896" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="aur" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/aur.jpg" alt="" width="450" height="300" /><span style="color: #000000;">La neve quest’anno si fa attendere più del solito e a causa delle temperature alte fino ad ora è stato difficile anche il lavoro dei responsabili degli impianti per preparare le piste con la neve artificiale. Ma <strong>finalmente il freddo è arrivato</strong> e l’innevamento garantito dai cannoni da neve ha permesso l’apertura di una pista ed un impianto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Anche <strong>Auronzo di Cadore</strong>, dopo altre località del comprensorio Dolomiti Superski, <strong>darà il via ufficiale alla stagione invernale</strong> durante queste festività dell’Immacolata.<br />
Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre sarà infatti aperto il “Campetto scuola” unitamente alla sciovia “Ansiei”.<br />
Inoltre,  per chi non sa sciare, che siano grandi o piccini, potrete usufruire della disponibilità e professionalità dei maestri della Scuola di Sci Auronzo Misurina e Scuola di Sci Tre Cime Misurina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>NOVITA’ DELLA STAGIONE 2011-2012 – Special pack – 2 Days Skipass</strong><br />
Acquista 2 skipass e risparmi! L’offerta comprende: 1 giornata di sci ad Auronzo ed 1 a Misurina a soli euro 44,00 a persona. (Nota: le due giornate di sci devono essere consecutive. Validità: solo in bassa stagione, dal 09 gennaio a fine stagione.</span></p>
<p>Fonte: Bellunopress.it</p>
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		<title>Auronzo e Misurina: stagione invernale 2011-2012, pronti a partire!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Auronzo di Cadore]]></category>
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		<category><![CDATA[stagione invernale 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione invernale è ormai alle porte ed il Consorzio Turistico Auronzo Misurina, in collaborazione con gli impianti Auronzo d’Inverno e Misurina Neve si stanno preparando al meglio per informare, accogliere e far divertire i proprio ospiti.
Prosegue il lavoro dell’ufficio commerciale, numerosi sono stati gli appuntamenti di quest’ultimo periodo. Dopo le tappe in terra polacca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2876" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dolomiti" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/dolomiti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;"><strong>La stagione invernale è ormai alle porte </strong>ed il Consorzio Turistico Auronzo Misurina, in collaborazione con gli impianti Auronzo d’Inverno e Misurina Neve si stanno preparando al meglio per<strong> informare, accogliere e far divertire i proprio ospiti.</strong><br />
Prosegue il lavoro dell’ufficio commerciale, numerosi sono stati gli appuntamenti di quest’ultimo periodo. Dopo le tappe in terra polacca, alla fiera Tour &amp; Travel di Varsavia dello scorso settembre ed la recente Fiera Tour Salon di Poznan, il Consorzio Turistico Auronzo Misurina ha partecipato anche alla Fiera Madi Travel Market di Praga, il 3 e 4 novembre.<br />
Una fiera in costante espansione che la colloca tra le più stimate ed influenti fiere di viaggi nel centro-est Europa.<br />
Un evento “Trade only” B2B, ovvero riservato solamente agli operatori di settore, durante il quale, il Consorzio Auronzo Misurina, ha presentato le offerte ed i pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Auronzo d’Inverno e Misurina Neve, per l’ormai imminente stagione invernale e le promozioni per l’estate 2012. Le offerte proposte a Praga, infatti, hanno la caratteristica di essere unitarie, condivise, ed articolate anche per territori; in più sono particolarmente centrate nel rapporto qualità/prezzo.<br />
Il <strong>proporsi in modo unitario</strong>, includendo oltre al territorio di Auronzo anche Misurina ed il Centro Cadore si è dimostrata davvero la carta vincente per il territorio e per le aziende del settore che ivi operano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Gli altri appuntamenti di novembre sono stati la Fiera Idea Natale di Udine (11-14 novembre) e le presenze all’interno di importanti Centri Commerciali (Torri d’Europa a Trieste – dal 17 al 21 novembre; Auchan di Mestre – dal 24 al 27 novembre), con uno stand realizzato per l’occasione in collaborazione con i Consorzi Alto Cadore e Comelico Sappada.<br />
In questi appuntamenti <strong>è stato presentato in anteprima il nuovo catalogo</strong> del Consorzio. Un prodotto realizzato grazie alla collaborazione di Auronzo d’Inverno e Misurina Neve in primis e di tutte le strutture associate. Il catalogo, che è stato molto apprezzato dai turisti, è ricco di <strong>informazioni utili e spunti interessanti per organizzare al meglio le proprie vacanze</strong>. Ci sono offerte, pacchetti speciali, novità, eventi, attività, informazioni su cosa fare e vedere ad Auronzo Misurina – Centro Cadore, e tutte le strutture ricettive per accontentare ogni tipologia di cliente.<br />
Il catalogo realizzato in lingua italiana ed inglese non si limita a presentare l’inverno ormai alle porte, ma offre già tutte le informazioni per l’estate 2012… per essere un passo avanti nella promozione e non lasciare nulla al caso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’ufficio commerciale sta inoltre portando avanti il restyling del sito internet, con lo scopo di renderlo più accattivante, interattivo e di facile navigazione da parte del turista. L’obbiettivo è quello di creare <strong>un portale </strong>(in italiano ed inglese) in grado di fornire tutte le informazioni utili per conoscere, vivere e condividere il territorio del Cadore, organizzare la vacanza, interagire con gli operatori ed essere sempre a conoscenza di tutte le novità e le proposte a disposizione.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Fonte: Bellunopress</span></p>
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		<title>Storie di uomini e imprese che fanno vivere la montagna: il nuovo libro di Stefano Vietina</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 10:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Vietina]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di uomini e imprese che fanno vivere la montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[238 pagine a colori, formato 15&#215;21, E.10,00
&#8220;La montagna vive veramente solo se è abitata, curata ed accudita da coloro che ci sono nati e che vi risiedono tutto l’anno.
In un’epoca dominata dalla globalizzazione, come la nostra,  che cosa significa abitare, lavorare e creare ricchezza, opportunità e sviluppo in un’area dove le “comunicazioni” in senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2859" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="copertina piatto" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/11/copertina-piatto.jpg" alt="" width="283" height="423" /><span style="color: #000000;">238 pagine a colori, formato 15&#215;21, E.10,00</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<strong>La montagna vive veramente solo se è abitata, curata ed accudita da coloro che ci sono nati e che vi risiedono tutto l’anno</strong>.<br />
In un’epoca dominata dalla globalizzazione, come la nostra,  che cosa significa abitare, lavorare e creare ricchezza, opportunità e sviluppo in un’area dove le “comunicazioni” in senso lato sono più difficili? E&#8217; necessario inventarsi qualcosa, e cadorini e comeliani, gente “tosta” ci ha provato e ci sta provando.<br />
Il libro, che è costituito integralmente da articoli pubblicati in un anno (o in via di pubblicazione) dal Corriere delle Alpi, racconta storie ben situate nel tempo e nello spazio. Ho voluto raccoglierle e proporle al pubblico come <strong>una carrellata di storie di persone e aziende grandi e piccole che stanno tenacemente cercando di dare un futuro a questo territorio</strong>. &#8221; (dalla presentazione dell&#8217;autore del libro).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Presentazione di Omar Monestier, direttore del Corriere delle Alpi, e Il Mattino di Padova. Prefazione di Gianpiero Dalla Zuanna, Preside della Facoltà di Scienze Statistiche dell&#8217;Università di Padova.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Uomini e imprese che lavorano</strong> nell&#8217;edilizia, nel credito,  nel sociale, nell&#8217;occhialeria, nell&#8217;agricoltura, nel turismo, nell&#8217;arte, nell&#8217;ingegneria, nella multifisica, nella robotica, nella ristorazione, nella promozione, nei musei, nella falegnameria, nell&#8217;idraulica&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Uomini e imprese che fanno</strong> biscotti, birra, miele, gelato, confetture di tarassaco, occhiali, formaggio, chiavi, mobili artigianali, stufe di maiolica, pavimenti in legno antico, interruttori, robot&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Uomini e imprese che vivono e lavorano</strong> ad Auronzo, Calalzo, Campolongo di Cadore, Candide, Casamazzagno, Cibiana, Cima Gogna, Comelico Superiore, Cortina d&#8217;Ampezzo, Costalissoio, Costalta, Domegge, Dosoledo, Laggio, Longarone, Lozzo, Padola, Pieve di Cadore, Presenaio, San Candido, San Nicolò, San Pietro, Santo Stefano, Sedico, Sesto di Pusteria, Tarzo, Vallesella&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E poi le storie dello spazzacamino, dell&#8217;uomo che vive con le api, del gestore di un rifugio, della guida alpina, del boscaiolo del terzo millennio&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per acquistare il libro <a href="http://www.arcosrl.info/joomla/index.php?option=com_contact&amp;view=contact&amp;id=2&amp;Itemid=58" target="_blank">CLICCA QUI</a></span></p>
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		<title>“Rumore appena visibile di scarpe chiodate” a Valle di Cadore</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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		<description><![CDATA[La grande alpinista-scrittrice Antonella Fornari presenta “Rumore appena visibile di scarpe chiodate”: questo lo stuzzicante titolo del suo ultimo libro con il quale si accostano i rumori scadenzati dei chiodi delle scarpe dell’alpino che sta percorrendo, non per propria scelta, i sentieri del fronte che da Auronzo, Dobbiaco, Sesto di Pusteria portano verso la “Trinità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2783" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Rumore appena visibile 28ott11" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/10/Rumore-appena-visibile-28ott11.jpg" alt="" width="142" height="200" /><span style="color: #000000;">La grande alpinista-scrittrice <strong>Antonella Fornari</strong> presenta “<strong>Rumore appena visibile di scarpe chiodate</strong>”: questo lo stuzzicante titolo del suo ultimo libro con il quale si accostano i rumori scadenzati dei chiodi delle scarpe dell’alpino che sta percorrendo, non per propria scelta, i sentieri del fronte che da Auronzo, Dobbiaco, Sesto di Pusteria portano verso la “Trinità di Pietra”, Le Tre Cime di Lavaredo, uno dei tanti teatri dell’assurda guerra del 15-18.<br />
Una via per il fronte. Strada cosparsa da una terribile sequenza di morte, di giovani vite spezzate, di imprese disperate, di austriaci ed italiani aggrappati al gelido deserto dolomitico.<br />
Il libro descrive in maniera precisa ed impeccabile quei straordinari luoghi. In esso vi sono annotate una serie di notizie utili per l’escursionista, itinerari, dislivelli, tempi di percorrenza e tanto altro ancora.<br />
E’ una passionaria Antonella. Ha cercato negli archivi storici di mezzo mondo, si è dedicata anima e corpo a riscoprire i percorsi di quel doloroso periodo storico, ha camminato e faticato, ha scritto e fotografato, ha scalato le crode che ancora portano i segni dell’illogica guerra e ha trasformato il tutto in poesia.<br />
Poesia è il nero su bianco dei suoi scritti. Poesia sono i colori delle foto stampate sulle pagine dei suoi libri. Poesia è la sua calda voce narrante che descrive le immagini che in dissolvenza scorrono su un muro altrimenti bianco durante le sue frequentate serate. Tutto è poesia e storia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;appuntamento è in Sala Consigliare al Comune di Valle di Cadore VENERDI’ 28.10.2011 ORE 20,30</span></strong></span></p>
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		<title>Il crocefisso torna sul Pelmo, dopo la frana che costò la vita a due soccorritori</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 12:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Zaia]]></category>
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		<category><![CDATA[San Vito di Cadore]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata ricollocata sulla cima del Pelmo, a 3.168 metri di quota, la croce di vetta strappata dall&#8217;enorme frana staccatasi dal monte delle Dolomiti venete a fine agosto e che aveva ucciso Alberto Bonafede e Aldo Giustina, due uomini del soccorso alpino.
La croce è stata ricollocata in vetta al Pelmo, noto nella valle del Boite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2758" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="image" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/10/image.jpg" alt="" width="250" height="188" /><span style="color: #000000;">E&#8217; stata ricollocata sulla cima del Pelmo, a 3.168 metri di quota, la croce di vetta strappata dall&#8217;enorme frana staccatasi dal monte delle Dolomiti venete a fine agosto e che aveva ucciso <strong>Alberto Bonafede e Aldo Giustina</strong>, due uomini del soccorso alpino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La croce è stata ricollocata in vetta al Pelmo, noto nella valle del Boite con soprannome di &#8216;Caregon del Padre Eterno&#8217;, da una delegazione del Soccorso Alpino, insieme al sindaco di San Vito di Cadore, Andrea Fiori, al parroco Don Riccardo e ad una folta schiera di amici di Alberto e Aldo. Proprio i due volontari erano stati tra coloro che due anni fa l&#8217;avevano posizionata sulla vetta, da dove &#8220;una mano arrogante&#8221; &#8211; come l&#8217;ha definita il parroco don Riccardo &#8211; l&#8217;aveva tagliata e gettata nel vuoto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;E&#8217; l&#8217;omaggio più toccante e vero che potesse essere fatto a questi due angeli custodi, che hanno sacrificato loro stessi per portare aiuto a chi era in difficoltà&#8221;, ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia. <strong>Quando furono travolti dalla frana di 2500 metri cubi di roccia, Bonafede e Giustina si stavano calando in corda doppia per prestare soccorso a due alpinisti tedeschi in difficoltà</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;La loro attività di volontari impegnati in un campo difficile, del quale erano appassionati ma dove il pericolo è sempre in agguato &#8211; ha aggiunto Zaia &#8211; è la testimonianza, in questo caso estrema, delle profonde radici culturali di solidarietà che sono fermento vivo del nostro Veneto&#8221;. &#8220;Al loro sacrificio &#8211; ha concluso &#8211; va ancora una volta il mio pensiero commosso e mi auguro che la croce tornata sul Pelmo possa testimoniarne per sempre e a tutti il sacrificio&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Fonte: Corriere delle Alpi</span></p>
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