<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NuovoCadore.it &#187; Territorio</title>
	<atom:link href="http://www.nuovocadore.it/category/territorio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nuovocadore.it</link>
	<description>il portale dedicato al Cadore</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 09:56:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Chi governerà il Cadore dopo la provincia?</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/25/chi-governera-il-cadore-dopo-la-provincia/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/25/chi-governera-il-cadore-dopo-la-provincia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Bepi Casagrande]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[magnifica comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Manfreda]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Una montagna da vivere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3223</guid>
		<description><![CDATA[Quest’anno il ciclo di iniziative Una Montagna da Vivere (incontri immagini metafore idee progetti programmi), promosso da quanti lavorano insieme per il futuro del Cadore, prende il via con una conferenza-intervista sul tema: se il Cadore diventasse un solo grande Comune. CHI GOVERNERA’ IL CADORE DOPO LA PROVINCIA?
L’incontro si svolgerà MERCOLEDI’ 1 FEBBRAIO alle ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3222" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture3" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/screen-capture3.png" alt="" width="312" height="275" /><span style="color: #000000;"><strong>Quest’anno il ciclo di iniziative Una Montagna da Vivere </strong>(incontri immagini metafore idee progetti programmi), <strong>promosso da quanti lavorano insieme per il futuro del Cadore, prende il via con una conferenza-intervista sul tema: se il Cadore diventasse un solo grande Comune.</strong> CHI GOVERNERA’ IL CADORE DOPO LA PROVINCIA?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’incontro si svolgerà MERCOLEDI’ 1 FEBBRAIO alle ore 20,30</span></p>
<p><span style="color: #000000;">nella sala del Consiglio della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Interverrà l’avvocato ENRICO GAZ, esperto di diritto amministrativo, che sarà intervistato da alcuni amministratori e rappresentanti della società civile cadorina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’iniziativa vorrebbe favorire una riflessione su come sarà possibile governare il Cadore dopo l’uscita di scena della Provincia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si sa che la Provincia diventerà un ente di secondo grado e che il Commissario resterà in carica sino al 31 marzo 2013.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il futuro governo locale potrebbe organizzarsi per aree. L’idea di tre-quattro macro aree potrebbe soddisfare le esigenze e le specificità. Il Cadore è una di queste. All’interno di questa logica diventa fondamentale il ruolo delle Comunità montane strutturate come enti associativi dei Comuni che dovrebbero assorbire le competenze e le funzioni della Provincia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il dibattito deve entrare nel merito del problema quanto prima per arrivare al più presto a qualche ipotesi-soluzione.</strong> Anche per prevenire una qualsiasi soluzione dirigistica confezionata chissà dove.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">di Mario Manfreda e Bepi Casagrande</span></p>
<p><span style="color: #000000;">per il gruppo promotore di “Una Montagna da Vivere”</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/25/chi-governera-il-cadore-dopo-la-provincia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La buona riuscita del &#8220;Presepio Caratteristico&#8221; di Perarolo di Cadore</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/18/la-buona-riuscita-del-presepio-caratteristico-di-perarolo-di-cadore/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/18/la-buona-riuscita-del-presepio-caratteristico-di-perarolo-di-cadore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carmen stabile]]></category>
		<category><![CDATA[Perarolo di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[presepio caratteristico]]></category>
		<category><![CDATA[proloco di perarolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3142</guid>
		<description><![CDATA[
La PRO LOCO PERAROLO DI CADORE, ringrazia quanti si sono prodigati per la realizzazione e soprattutto i numerosi visitatori del “PRESEPIO CARATTERISTICO”, giunto alla ottava edizione, allestito nella magica cornice del Parco di Palazzo Lazzaris dal 08/12/2011 al 15/01/2012.
Le spruzzate di neve hanno reso ancora più suggestivi i personaggi, creati con maestria partendo da manichini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-3143 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="foto 5" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-5.jpg" alt="" width="614" height="317" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La PRO LOCO PERAROLO DI CADORE, ringrazia quanti si sono prodigati per la realizzazione e soprattutto i numerosi visitatori del “PRESEPIO CARATTERISTICO”</strong>, giunto alla ottava edizione, allestito nella magica cornice del Parco di Palazzo Lazzaris dal 08/12/2011 al 15/01/2012.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le spruzzate di neve hanno reso ancora più suggestivi i personaggi, creati con maestria partendo da manichini dismessi, che raffigurano oltre alla Natività le tradizioni ed i vecchi mestieri della montagna Cadorina, con particolare attenzione a Perarolo ed alla sua storia legata al Cidolo ed alle zattere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La notte di Natale ha visto la presenza in paese di numerosi cadorini e turisti che hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa, nella Chiesa di San Nicolò, presieduta da Don Francesco Silvestri ed introdotta dalle parole di Antonio Chiades, è seguita la deposizione del bambinello nella mangiatoia, accompagnati dalle note delle zampogne di Andrea Da Cortà e Sandro Del Duca.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Presepio è stato visitato da numerose comitive e scolaresche che hanno potuto scoprire anche il MUSEO DEL CIDOLO E DEL LEGNAME, opportunamente aperto per l’occasione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">Chiusa l’ottava edizione già pensiamo alla prossima e aspettandovi a Perarolo anche per la manifestazioni estive.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #888888;">di Carmen Stabile – Presidente </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/18/la-buona-riuscita-del-presepio-caratteristico-di-perarolo-di-cadore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Poste Italiane abbandona la montagna</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/16/poste-italiane-abbandona-la-montagna/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/16/poste-italiane-abbandona-la-montagna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[campolongo di cadore]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
		<category><![CDATA[uffici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3131</guid>
		<description><![CDATA[Anche le Poste Italiane abbandonano la montagna.
Dopo la chiusura nei giorni scorsi degli uffici postali di Avoscan, frazione di San Tomaso Agordino e di Tiser, frazione di Gosaldo, ieri è stata la volta dell’ufficio di Campolongo di Cadore. Da domani, invece, riduzioni di orario di apertura per gli sportelli di Selva di Cadore, Paderno (San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3134" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/screen-capture1.png" alt="" width="251" height="131" /></strong><span style="color: #000000;">Anche le Poste Italiane abbandonano la montagna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo la chiusura nei giorni scorsi degli uffici postali di Avoscan, frazione di San Tomaso Agordino e di Tiser, frazione di Gosaldo, <strong>ieri è stata la volta dell’ufficio di Campolongo di Cadore.</strong> Da domani, invece, riduzioni di orario di apertura per gli sportelli di Selva di Cadore, Paderno (San Gregorio nelle Alpi) e Santa Croce (Farra d’Alpago). Ma non è escluso che altri tagli e altre riduzioni di servizio si materializzino nel corso dell’anno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">I provvedimenti arrivano dopo una serie di scelte prese dalla società postale che hanno visto il depotenziamento del servizio sul territorio bellunese, a partire dalla non consegna nella giornata di sabato della corrispondenza.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una razionalizzazione che, come da tempo sindaci e cittadini vanno dicendo, non promette nulla di buono. Con la scusa delle scarse risorse, della crisi, dei pochi abitanti nei piccoli comuni di montagna, è iniziata così una lenta ma inesorabile smobilitazione dei servizi essenziali che, a sua volta, innescherà quel processo, mai arrestato, di abbandono della montagna.<br />
La chiusura degli uffici di Avoscan e Tiser lunedì scorso è arrivata senza che nessuno lo sapesse, nemmeno i sindaci dei due comuni interessati che si sono trovati la comunicazione da parte di Poste Italiane soltanto il giorno seguente, martedì.<br />
Ieri la notizia della chiusura di Campolongo di Cadore, dove arriverà, come fa sapere la società, un apparecchio per il prelievo automatico per i possessori del postamat. Le motivazioni, come dice Poste Italiane spa, sono da ricercare nel fatto che si tratta di piccoli centri, con pochi residenti e dove gli uffici postali fanno meno di una ventina di operazioni al giorno. Quindi un servizio antieconomico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La stessa motivazione arriva anche per la riduzione di orario degli uffici di Selva di Cadore che passa a tre giorni di apertura a settimana, per quelli di Paderno, nel comune di San Gregorio nelle Alpi che passerà da domani da 3 giorni di apertura a uno soltanto e lo stesso provvedimento interesserà anche lo sportello di Santa Croce in comune di Farra d’Alpago.<br />
<strong> Un taglio ai “rami secchi”, non più economicamente sostenibili che, però, come fanno sapere da Poste spa, «sono stati approvati dal ministero per lo Sviluppo economico, come prevede la normativa». Un abbandono della montagna, quindi, legalizzato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #888888;">di Paola Dall’Anese - Fonte: Corriere Delle Alpi</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/16/poste-italiane-abbandona-la-montagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo in slitta ad Auronzo</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/12/turismo-in-slitta-ad-auronzo/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/12/turismo-in-slitta-ad-auronzo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 13:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Auronzo di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio proietti]]></category>
		<category><![CDATA[lorella bombassei de bona]]></category>
		<category><![CDATA[slitta]]></category>
		<category><![CDATA[slittata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3124</guid>
		<description><![CDATA[
C’è una nuova opportunità per il turismo del Cadore: una bella passeggiata in slitta trainata da cavalli. Se per qualcuno può sembrare un’attività d’altri tempi, per altri è il modo ideale e del tutto naturale per gustarsi i bellissimi boschi innevati della Valle d’Ansiei. A renderlo possibile sono alcuni amanti del mondo dell’equitazione e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-3123 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Foto1" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/Foto1.jpg" alt="" width="576" height="432" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>C’è una nuova opportunità per il turismo del Cadore: una bella passeggiata in slitta trainata da cavalli.</strong> Se per qualcuno può sembrare un’attività d’altri tempi, per altri è il modo ideale e del tutto naturale per gustarsi i bellissimi boschi innevati della Valle d’Ansiei. A renderlo possibile sono alcuni amanti del mondo dell’equitazione e dei cavalli in generale, come i gestori del punto vendita di prodotti tipici “Al Tabià”, situato sul lato destro del lago d’<strong>Auronzo di Cadore</strong>, proprio di fronte al paese ma totalmente immerso nei boschi. Un posto che è facilmente raggiungibile a piedi, da grandi e piccini. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La slitta (o la carrozza durante la stagione estiva) sarà condotta da Giorgio Proietti di Calalzo di Cadore con la moglie Lorella Bombassei De Bona di Auronzo di Cadore, appassionati della disciplina «attacchi»: lo sport delle carrozze. Giorgio e Lorella sono  mossi dal grande amore verso la propria terra: il  Cadore. E, per questo, hanno deciso di contribuire con i gestori di “Al Tabià” (Giovanni Corte Metto e la moglie Annalisa Baggio) per promuovere turisticamente la zona nei pressi del lago di Auronzo di Cadore, attraverso lo sport che praticano ormai da decenni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’avventura inizierà sabato e domenica prossimi 14 e 15 gennaio, a partire dalle ore 10:30 (per informazioni 3397448469).</strong> Il costo sarà contenuto: il prezzo sarà di 15 euro a persona (andata e ritorno) e il servizio si svolgerà con partenza dal parcheggio prima del ponte sul lago (vicino Pizzeria Bucintoro) fino agli impianti di risalita del  Monte Agudo— ristorante Art Bar Ribotta. Il percorso seguirà il torrente Ansiei facendovi scoprire le amenità di un paesaggio unico con lo sfondo di bellezze naturali quali Tre Cime di Lavaredo, Ajarnola, monte Tudaio. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Poiché l’ Amministrazione comunale cerca di agevolare le iniziative sul turismo, questo ci sembra <strong>un contributo concreto che porta una ventata di novità</strong>, per una zona alla quale non manca niente per essere visitata», ha spiegato Giovanni, detto Gianera, di “Al Tabià”. «L’altro giorno ho letto uno scritto di Albert Eistein – ha sottolineato Annalisa– nel quale si legge: “É nella crisi che sorge l&#8217;inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere &#8217;superato&#8217;”. È proprio questo che ci spinge a trovare nuove attrattive, nel rispetto della natura che ci circonda e delle tradizioni». Poi Gianera mostra alcune foto d’epoca appartenenti alla sua famiglia e ricorda suo papà, Sirio Corte Metto, scomparso prematuramente due anni fa, ma il cui ricordo e la sua passione per i cavalli continua a vivere tra Auronzo e Cortina.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/12/turismo-in-slitta-ad-auronzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro con monaci tibetani ad Auronzo</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/10/incontro-monaci-tibetani-auronzo/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/10/incontro-monaci-tibetani-auronzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gracis]]></category>
		<category><![CDATA[Auronzo di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[centro di cultura tibetana in italia]]></category>
		<category><![CDATA[monaci tibetani]]></category>
		<category><![CDATA[municipio di Auronzo]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Tatiana Pais Becher]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3094</guid>
		<description><![CDATA[
La rassegna per le scuole medie inferiori e superiori del Cadore “Il mondo E’ Vostro Potete Cambiarlo”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del  Comune di Auronzo e dalla Biblioteca “Luigi Rizzardi”,  dopo l’incontro con Wuer Kaixi, il leader degli studenti della rivolta di Piazza Tien An Men del 1989, prosegue ampliando sempre più lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-3095 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Jamyang Tenzin" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/Jamyang-Tenzin.jpg" alt="" width="383" height="261" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La rassegna per le scuole medie inferiori e superiori del Cadore<strong> “Il mondo E’ Vostro Potete Cambiarlo”,</strong> organizzata dall’Assessorato alla Cultura del  Comune di Auronzo e dalla Biblioteca “Luigi Rizzardi”,  dopo l’incontro con<strong> Wuer Kaixi</strong>, il leader degli studenti della rivolta di Piazza Tien An Men del 1989, prosegue ampliando sempre più lo sguardo sul mondo e dedicando ben<strong> 4 giornate alla situazione politica del Tibet</strong>. La Sala Consiliare del Municipio di Auronzo ospiterà infatti<strong> dal 13 al 16 gennaio </strong>l’associazione “Centro di Cultura Tibetana in Italia”, rappresentata da  Gelek Yakar,  insieme a 4 monaci tibetani, provenienti dal monastero Gyud Med Tara Temple in India:  Yeshi Phuntsok, Ngawang Gyaltsen,  Tenzin Wangden, Jamyang Tenzin.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> I monaci, venuti appositamente in Italia per l’occasione, creeranno nella Sala Consiliare una <strong>mandala di pace</strong>, fatto di sabbie colorate, per comunicare alla popolazione e agli studenti messaggi di amore, pace e fratellanza, sabbie che verranno poi donate ai presenti dopo la sua distruzione durante una cerimonia tradizionale. Il programma prevede l’apertura dei lavori il 13 alle ore 10, con l’inaugurazione della mandala, le mattine del 13, 14, 16 dedicate agli studenti, che potranno assistere alla creazione della mandala e dialogare con i monaci, mentre i pomeriggi e le serate saranno dedicate agli incontri con il pubblico adulto, con <strong>la proiezione di due film</strong>, presentati da <strong>Gelek Yakar e da Andrea Gracis</strong>, e l’incontro del 16 con il <strong>Rotary Cadore-Cortina</strong> che per l’occasione ha organizzato una cena che avrà come ospiti d’onore i 4 monaci tibetani e Gelek Yakar.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">PROGRAMMA:</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">- VENERDI&#8217; 13 GENNAIO 2012 &#8211; ORE 10 &#8211; Inaugurazione mandala</span></p>
<p><span style="color: #000000;">- SABATO 14 GENNAIO 2012 &#8211; Costruzione mandala<br />
ore 21 &#8211; proiezione film sul calcio tibetano &#8220;FORBIDDEN TEAM&#8221;<br />
presentazione a cura di GELEK YAKAR &#8211; coordinatore squadra nazionale Tibet</span></p>
<p><span style="color: #000000;">- DOMENICA 15 GENNAIO 2012 &#8211; dalle ore 10 costruzione mandala<br />
ore 17 sala consiliare &#8211; presentazione film &#8220;Kailash, nella terra degli dei&#8221;. Trekking dal Nepal al Tibet per la circoambulazione, detta Kora, della Montagna Sacra &#8211; a cura di Andrea Gracis</span></p>
<p><span style="color: #000000;">- LUNEDI&#8217; 16 GENNAIO 2012<br />
ore 10 &#8211; incontro dibattito con i monaci e gli studenti dell’Istituto Comprensivo e Liceo Linguistico di Auronzo<br />
ore 12 &#8211; cerimonia di distruzione mandala<br />
ore 20 &#8211; cena del ROTARY CORTINA-CADORE con i monaci</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Il Mondo E’ Vostro Potete Cambiarlo”  proseguirà il 4 febbraio con un altro ospite d’eccezione, <strong>Moni Ovadia</strong>, ormai affezionato amico degli eventi culturali auronzani; in occasione della “Giornata della Memoria” la rassegna ospita infatti la presentazione di un documentario eccezionale “<strong>Il dovere di ricordare &#8211; Riflessioni sulla Shoa</strong>”, alla presenza della regista Elisa Savi e della voce narrante Moni Ovadia. Il documentario ,presentato una sola volta a Firenze davanti a 8000 studenti, include riflessioni sul tema della Shoa di diversi artisti molto amati dalle giovani generazioni: Jovanotti, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Nicoletta Braschi e altri.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/10/incontro-monaci-tibetani-auronzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>H.C. Pieve di Cadore resoconto squadre giovanili</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2012/01/05/h-c-pieve-di-cadore-resoconto-squadre-giovanili/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2012/01/05/h-c-pieve-di-cadore-resoconto-squadre-giovanili/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[campionato veneto trentino]]></category>
		<category><![CDATA[H.C.]]></category>
		<category><![CDATA[hockey]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[torneo]]></category>
		<category><![CDATA[Under 14]]></category>
		<category><![CDATA[under 16]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3079</guid>
		<description><![CDATA[
Inizio d’anno con il botto per l’H.C. Pieve di Cadore che vince in trasferta sia con l’Under 14 a Malè in Val di Sole per 5 reti a 2 e poi, il giorno dopo, con l’Under 16 a Pontebba vince a mani basse per 16 a 0.
E’ stata una prestazione da incorniciare per l’Under 14, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-3080 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Under-10-pieve-di-cadore-2" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/Under-10-pieve-di-cadore-2.jpg" alt="" width="576" height="394" /></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Inizio d’anno con il botto per l’H.C. Pieve di Cadore che vince in trasferta sia con l’Under 14 a Malè in Val di Sole per 5 reti a 2 e poi, il giorno dopo, con l’Under 16 a Pontebba vince a mani basse per 16 a 0.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ stata una prestazione da incorniciare per l’Under 14, che continua nella striscia vincente inanellando con questo successo la sesta vittoria consecutiva e raggiungendo cosi la terza posizione nel campionato Veneto Trentino. Si è trattato nella prima frazione di gioco di una grandissima prova della terza linea che è composta integralmente da ragazzi dell’Under 12, questi ragazzi sono riusciti a contenere le sfuriate della squadra trentina e a consentire un più lungo riposo e conseguente risparmio di energie ai ragazzi più titolati della 1^ e 2^ linea. Il primo tempo si è chiuso così sul risultato di 1 a 1 con rete di DAL BIANCO Lorenzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel secondo tempo sono saliti in cattedra i protagonisti della squadra, i giocatori da cui ti aspetti la differenza, ed ancora una volta questi giovanotti non hanno tradito, gioco spumeggiante e Val di Sole alle corde, i Bellunesi hanno giocato al tiro al bersaglio si sono contate così oltre venti conclusioni verso la porta dei padroni di casa. Il risultato del secondo periodo si chiude con il vantaggio cadorino per 4 reti a 2 grazie alle realizzazioni di Manuel Da RIN, Luka KOSMIC e Mirko TALAMINI. Il terzo tempo è sempre stato nelle bollenti stecche gialloblù, la giovanissima terza linea delizia e conforta la dirigenza con una superlativa prova, ed il bomber Emanuele LARCHER incrementa il vantaggio a favore dei propri colori con la rete del 5 a 2 che decreta così il risultato finale.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Il Pieve di Cadore a questo punto del campionato può guardare al futuro con fiducia, ha la miglior difesa del torneo e gli mancano da giocare 8 partite tutte da disputare al Bunker Stadium di Vai Manzago a Pieve di Cadore dove fino ad ora hanno sempre colto il risultato pieno.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Dalla prossima partita il Pieve di Cadore, che ospiterà i capoclassifica dell’Asiago, conoscerà che aspettative potranno avere questo gruppo di ragazzi che fondano la propria forza sul collettivo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Passeggia invece l’Under 16 a Pontebba che vince largamente in doppia cifra 16 a 0 e raccoglie due punti di speranza per la qualificazione agli ottavi di finale. Saranno comunque le prossime trasferte a Milano e Varese a decretare il vero valore di questa giovanissima compagine che aspira a crescere nel tempo. Hanno realizzato un poker di reti il capitano Gianluca TILARO, una tripletta a testa Federico GENTILINI e Nicolò DE MONTE, quindi una doppietta il nazionale Alessandro ZANATTA, e una rete a testa Alessandro FRESCURA, Joschua DE LOTO e Massimilano MENEGUS alla sua prima realizzazione in carriera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">di Salvetti Ivano</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2012/01/05/h-c-pieve-di-cadore-resoconto-squadre-giovanili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monte Pelmo, ancora impronte di dinosauro</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2011/12/30/monte-pelmo-ancora-impronte-di-dinosauro/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2011/12/30/monte-pelmo-ancora-impronte-di-dinosauro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 19:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
		<category><![CDATA[impronte]]></category>
		<category><![CDATA[monte Pelmo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3044</guid>
		<description><![CDATA[Impronte di dinosauro ai 3000 metri di quota del Monte Pelmo, sulle Dolomiti: sulla cresta dello spallone nord-est, tra le nuvole, un gruppo di cinque speleologi e alpinisti ha individuato una possibile pista di orme di dinosauro.
 Esaminando la roccia hanno notato una pista di cinque probabili impronte disposte in un’unica direzione, a distanza regolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3045" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/screen-capture2.png" alt="" width="250" height="365" /><span style="color: #000000;"><strong>Impronte di dinosauro ai 3000 metri di quota del Monte Pelmo, sulle Dolomiti</strong>: sulla cresta dello spallone nord-est, tra le nuvole, un gruppo di cinque speleologi e alpinisti ha individuato una possibile pista di orme di dinosauro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Esaminando la roccia hanno notato una pista di cinque probabili impronte disposte in un’unica direzione, a distanza regolare l’una dall’altra. Per il paleontologo Matteo Belvedere dell’Università di Padova, «le depressioni trovate sulla roccia sono quasi tutte circondate da un rilievo, un orlo, detto ’bordo di espulsionè che indica che la depressione non è legata al carsismo bensì all’impressione di un oggetto nel sedimento». In base al loro allineamento, secondo l’esperto, le depressioni possono essere interpretate come orme di un animale bipede, ipotesi che sarà suffragata solo da ulteriori rilievi: «<strong>le dimensioni delle orme </strong>(circa 15-20 cm di lunghezza)<strong> e l’andatura verosimilmente bipede</strong> &#8211; dice Belvedere &#8211; <strong>lasciano supporre che si possa trattare di un dinosauro carnivoro di dimensioni medio-piccole, di circa tre o quattro metri di lunghezza</strong>, simile ad un Coelophysis». Se l’ipotesi iniziale verrà confermata, le impronte sono tra le più alte finora trovate in Europa, seconde solo a quelle rivenute in Svizzera sulla sommità del Piz Mitgel (quota 3127 m.).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Nei primi anni Ottanta, il paleontologo sperimentale Vittorino Cazzetta aveva segnalato la presenza di alcune piste lasciate da specie diverse di dinosauri su un grande masso caduto dal Pelmetto: una sorpresa per chi credeva che il suolo italiano non fosse mai stato solcato dai grandi sauri. Particolare è stata anche la circostanza di quest’ultimo ritrovamento: lo scorso settembre Mauro ’Lampò Olivotto, scultore e alpinista cadorino, ha pensato di ambientare le proprie sculture in una grande caverna sulla parete del Pelmo e allestire lì un set fotografico per le sue creature di legno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> L’impresa è stata compiuta insieme a quattro speleologi e alpinisti dell’associazione di Esplorazioni geografiche La Venta: ad accorgersi delle impronte in piena cresta sono stati il geologo Francesco Sauro e la speleologa padovana Roberta Tanduo.</span></p>
<p>Fonte: Corriere Delle Alpi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2011/12/30/monte-pelmo-ancora-impronte-di-dinosauro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altro&amp;Oltre: la nuova rivista di San Vito</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2011/12/23/altrooltre-la-nuova-rivista-di-san-vito/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2011/12/23/altrooltre-la-nuova-rivista-di-san-vito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[altro&oltre]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio torri]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[San Vito di Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[trimestrale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=3005</guid>
		<description><![CDATA[Nasce a San Vito una nuova iniziativa editoriale. Si tratta di “Altro&#38;Oltre”, trimestrale diretto da Giorgio Torri, affiancato in redazione da Martina Belfi, Roberto Belli, Sabrina Menegus, Antonio Palatini, Barbara Pezzolla e Giuliano Sidro.
La proprietà editoriale è dell’ Associazione culturale, di recente costituzione, da cui la testata prende il nome. “Siamo un gruppo composito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3007" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="original_san-vito-di-cadore" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/original_san-vito-di-cadore.jpg" alt="" width="398" height="299" /><span style="color: #000000;">Nasce a San Vito una nuova iniziativa editoriale. Si tratta di “Altro&amp;Oltre”, trimestrale diretto da Giorgio Torri</span></strong><span style="color: #000000;">, affiancato in redazione da Martina Belfi, Roberto Belli, Sabrina Menegus, Antonio Palatini, Barbara Pezzolla e Giuliano Sidro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La proprietà editoriale è dell’ Associazione culturale, di recente costituzione, da cui la testata prende il nome. “Siamo un gruppo composito e molto motivato – dice il direttore-, che affianca persone prive di qualsiasi esperienza giornalistica, tra cui due diciottenni, ad altre che desiderano soltanto dire qualcosa di propositivo in chiave di una socialità che spesso langue. Una socialità che per crescere deve confrontarsi anche con chi ci osserva dall’esterno. In questo senso un ricco contributo ci viene da alcune “firme” prestigiose quali Francesco Jori, Rossano Onano, Marco Pozzali, Giulia Foresti: professionisti della carta stampata che ben conoscono le nostre realtà”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> Il giornale, in edicola da ieri, punta</strong>, <strong>più che all’informazione in senso stretto,</strong> <strong>all’approfondimento della realtà sociopolitica limitata, al momento, alle comunità di San Vito, Borca e Vodo.</strong> “ La nostra ambizione è superare il localismo, il campanilismo spesso deteriore,<strong> allargando i punti di vista sulle tante problematiche che la realtà montana comporta.</strong> Ciò è possibile solo attraverso il dialogo, la partecipazione informata, il senso della piazza come valore da recuperare nei suoi aspetti più nobili e costruttivi. Ambizione? Utopia? Può darsi, ma crediamo che mai come in questo momento del tutto particolare sia necessario guardarci dentro, conoscerci, confrontarci ed essere propositivi e concreti”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre all’informazione sui mille problemi che attanagliano le amministrazioni comunali di questi tempi, “Altro&amp;Oltre”, nel suo primo numero, affronta temi quali l’incubo frane che incombono sulla Valboite, la realtà montana sia dal punto di vista del contrasto globalismo- localismo, sia da quello della psicologia dei suoi abitanti; il recupero coscienzioso dei valori della scuola, il mondo del volontariato, l’indignazione giovanile, l’etica e l’estetica del bere, la salvaguardia delle tradizioni. Completano il tutto alcune rubriche di consigli di giurisprudenza pratica su questioni condominiali, d’informazione libraria e l’immancabile posta.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2011/12/23/altrooltre-la-nuova-rivista-di-san-vito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stazione di Calalzo, accordo per la biglietteria</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2011/12/21/stazione-di-calalzo-accordo-per-la-biglietteria/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2011/12/21/stazione-di-calalzo-accordo-per-la-biglietteria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 13:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[biglietteria]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[Calalzo]]></category>
		<category><![CDATA[de carlo]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovia]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[stazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=2977</guid>
		<description><![CDATA[«Abbiamo trovato l’accordo per la vendita dei biglietti alla stazione di Calalzo», ha affermato l’assessore regionale ai trasporti, Renato Chisso, al termine dell’incontro con il sindaco Luca De Carlo (presente anche l’ingegner Pastorino, responsabile di RFI, dopo la scomparsa dell’ingegner Perrone). L’assessore Chisso era arrivato sul piazzale della stazione di Calalzo alle dieci precise. Appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2978" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/screen-capture1.png" alt="" width="250" height="280" /><span style="color: #000000;"><strong>«Abbiamo trovato l’accordo per la vendita dei biglietti alla stazione di Calalzo»</strong>, ha affermato l’assessore regionale ai trasporti, Renato Chisso, al termine dell’incontro con il sindaco Luca De Carlo (presente anche l’ingegner Pastorino, responsabile di RFI, dopo la scomparsa dell’ingegner Perrone). L’assessore Chisso era arrivato sul piazzale della stazione di Calalzo alle dieci precise. Appena il tempo di prendere un caffè al bar ed è arrivato anche il sindaco De Carlo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Subito è iniziata la ricognizione alle strutture della stazione. Dopo aver ispezionati i locali del corpo centrale, il gruppetto ha esplorato i locali attualmente utilizzati come deposito e successivamente anche la parte ovest, dove proprio in questi giorni è stata montata la pedana per il carico e lo scarico delle automobili dai vagoni. «Peccato», hanno affermato alcuni cittadini, «che la piattaforma sia arrivata proprio adesso che il treno Calalzo – Roma non esiste più nemmeno sull’orario invernale: era l’unico convoglio che utilizzava quel servizio».</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conclusa la visita, al termine di un serrato dialogo tra i tre, l’assessore si è concesso alla stampa ed alla televisione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>«Con la fine dell’anno»</strong>, ha spiegato,<strong> «non ci sarà più personale in servizio alla biglietteria della stazione di Calalzo.</strong> Com’è stato comunicato qualche settimana fa, nell’ambito di una ristrutturazione del servizio che interessa 16 stazioni, il servizio manuale di distribuzione dei biglietti cesserà. <strong>Al suo posto saranno installate due macchine automatiche in grado di distribuire i biglietti sia per le brevi e sia per le lunghe percorrenze. </strong>Queste macchine, al contrario di quelle attuali, saranno in grado di accettare anche i pagamenti per via informatica . Per quanto riguarda la stazione, questa non sarà assolutamente chiusa, ma sarà spostato al suo interno l’ufficio della Dolomitibus, che attualmente si trova sulla parte esterna destra dell’edificio. Sarà uno spostamento che renderà molto più comoda la gestione delle linee automobilistiche. Alcuni locali che rimarranno liberi per la chiusura della biglietteria saranno dati in comodato al Comune di Calalzo, che potrà utilizzarli per suoi servizi e per accogliere eventuali associazioni».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Soddisfatto anche il sindaco di Calalzo, che ha avuto la conferma dell’importanza della stazione e della volontà della Regione e di RFI, di non abbandonare la struttura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Sì», ha affermato De Carlo, «sono contento del fatto che sarà data la possibilità ai viaggiatori di poter usufruire della ferrovia anche in futuro e senza problemi. E’ stato risolto anche quello del pagamento dei biglietti con carte di credito e bancomat. Un servizio importantissimo, specialmente quando si lavora con il turismo estero. Per quanto riguarda l’ufficio turistico, che è uno di quelli che proseguirà la sua attività anche negli anni a venire, si trova già all’interno della stazione. Fosse per me, per potergli dare una maggiore visibilità, lo sposterei all’esterno in modo di rederlo maggiormante accessibile».</span></p>
<p><span style="color: #888888;">di Vittore Doro - Fonte: Corriere Delle Alpi</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2011/12/21/stazione-di-calalzo-accordo-per-la-biglietteria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo in Centro Cadore: &#8220;la traversata pronta a diventare realtà&#8221;</title>
		<link>http://www.nuovocadore.it/2011/11/15/turismo-in-centro-cadore-la-traversata-pronta-a-diventare-realta/</link>
		<comments>http://www.nuovocadore.it/2011/11/15/turismo-in-centro-cadore-la-traversata-pronta-a-diventare-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 16:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[attraversata Centro Cadore]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Bond]]></category>
		<category><![CDATA[Dolomiti Venete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovocadore.it/?p=2831</guid>
		<description><![CDATA[Decisivo passo in avanti per l’ambizioso progetto “La traversata del Centro Cadore”: la giunta regionale – su proposta degli assessori Maurizio Conte e Massimo Giorgetti &#8211; ha adottato il disciplinare tra Venezia e il comune di Lozzo di Cadore, soggetto capofila dell’intervento. In ballo c’è un contributo da un milione e 477 mila euro su una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2832" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cadore-212-300x225" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/11/cadore-212-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Decisivo passo in avanti per l’ambizioso progetto “<strong>La traversata del Centro Cadore</strong>”: la giunta regionale – su proposta degli assessori Maurizio Conte e Massimo Giorgetti &#8211; ha adottato il disciplinare tra Venezia e il comune di Lozzo di Cadore, soggetto capofila dell’intervento. In ballo c’è <strong>un contributo da un milione e 477 mila euro su una spesa complessiva di circa 1 milione e 830 mila</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> A darne comunicazione è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale <strong>Dario Bond</strong>: “La Regione ha confermato la bontà del progetto e ha definito le linee entro cui i comuni del Centro Cadore dovranno muoversi per ottenere e poi rendicontare il contributo”.<br />
L’operazione rientra nell’ambito dell’Intesa programmatica d’area “<strong>Dolomiti Venete</strong>” e mira al <strong>recupero e alla valorizzazione di itinerari a fondovalle e alla messa in rete di luoghi di eccellenza paesaggistica, storico-naturale e naturalistica</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il cofinanziamento che spetta ai comuni interessati – che concorrono in parti uguali – è di 351 mila euro, circa 39 mila euro a testa.<br />
Oltre al comune di <strong>Lozzo</strong>, sono interessati <strong>Auronzo</strong>, <strong>Calalzo</strong>, <strong>Domegge</strong>, <strong>Lorenzago</strong>, <strong>Perarolo</strong>, <strong>Pieve di Cadore</strong>, <strong>Valle e Vigo</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Questo genere di accordi permette ai comuni di andare al di là dell’ordinaria amministrazione”, conclude Bond. “<strong>In un periodo di crisi per gli enti, è un segnale di fiducia</strong>, la dimostrazione che si può fare ancora programmazione a gurdare a progetti ambiziosi e davvero utili per il territorio”.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuovocadore.it/2011/11/15/turismo-in-centro-cadore-la-traversata-pronta-a-diventare-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

