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	<title>NuovoCadore.it &#187; Turismo</title>
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	<description>il portale dedicato al Cadore</description>
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		<title>Vuole restare aperto h24 ma il Comune non da l’ok</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Sono passati dieci giorni dal decreto del governo Monti che liberalizza l’orario di negozi ed esercizi pubblici», afferma Stefano Pompanin, gestore del Gran Caffè Tiziano di Pieve, «e sto ancora aspettando di sapere dal sindaco se potrò o no tenere aperto il locale 24 ore su 24».
 Da tempo Pompanin, cortinese trapiantato in Cadore da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-3296" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture-1" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/screen-capture-1.png" alt="" width="250" height="194" />«Sono passati dieci giorni dal decreto del governo Monti che liberalizza l’orario di negozi ed esercizi pubblici», afferma Stefano Pompanin, gestore del Gran Caffè Tiziano di Pieve, «e sto ancora aspettando di sapere dal sindaco se potrò o no tenere aperto il locale 24 ore su 24».<br />
<strong> Da tempo Pompanin</strong>, cortinese trapiantato in Cadore da oltre quattro anni, <strong>ha espresso la volontà di fornire un servizio migliore al territorio tenendo aperto ininterrottamente lo storico locale</strong>, da anni un punto di riferimento per l’intera alta provincia di Belluno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Se vogliamo uscire dalla crisi nella quale siamo precipitati», aggiunge, «dobbiamo confrontarci con chi ci sta attorno: sononati locali, e non solo nelle stazioni ferroviarie, con fast food che sono aperti 24 ore al giorno. Sono situati vicini alle autostrade e alle vie di grande comunicazione ed attraggono chi viaggia la notte. Attorno a noi, invece, c’è il deserto: per oltre 30 chilometri di raggio, da mezzanotte in poi non c’è un locale aperto in grado di essere un riferimento per chi viaggia e per chi ha anche la necessità di muoversi per lavoro oppure a causa di una malattia. Abbiamo l’ospedale vicino, dove purtroppo arrivano ammalati o persone che hanno avuto degli incidenti a tutte le ore del giorno e della notte. <strong>In questo momento, dopo la chiusura del Caffè Tiziano, da Pian di Vedoia a Cortina non esiste nessun locale aperto ed in grado di fornire una qualsiasi forma di assistenza o di proporsi come luogo di appuntamento notturno.</strong> Mi stupisco che quassù sia visto di buon occhio il gestore di un bar che, dopo aver fatto 10 ore di lavoro, chiude e se ne va a casa; viene invece a dire poco criticato chi è disposto a lavorare ed anche a sacrificarsi per l’intera giornata per migliorare l’accoglienza e per offrire un servizio in più».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’apertura continua del locale avrebbe un riflesso positivo sui giovani?<br />
«Questo è un altro aspetto importante della questione: oggi sono costretto ad osservare un orario rigido per quanto riguarda la chiusura notturna. Molte volte, nei fine settimana, quando scade l’orario sono costretto a far defluire su piazza Tiziano centinaia di ragazzi che avrebbero ancora voglia di stare insieme. E’ ovvio che lì si fermano anche delle ore, sia per parlare e sia per divertirsi ancora. Non sempre tutto fila liscio e ci sono anche danni che poi non è possibile attribuire al Caffè Tiziano. Nel caso l’orario fosse continuato, questi ragazzi potrebbero rimanere all’interno e sfollare un po’ alla volta. E’ ovvio che nessuno servirebbe loro bevande alcoliche, rispettando le norme in questo senso. Io sono pronto ad affrontare questo nuovo impegno, purchè gli enti competenti non ostacolino l’iniziativa».<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">di Vittore Doro</span></p>
<p>Fonte: Corriere Delle Alpi</p>
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		<title>Turismo in slitta ad Auronzo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 13:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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C’è una nuova opportunità per il turismo del Cadore: una bella passeggiata in slitta trainata da cavalli. Se per qualcuno può sembrare un’attività d’altri tempi, per altri è il modo ideale e del tutto naturale per gustarsi i bellissimi boschi innevati della Valle d’Ansiei. A renderlo possibile sono alcuni amanti del mondo dell’equitazione e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-3123 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Foto1" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2012/01/Foto1.jpg" alt="" width="576" height="432" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>C’è una nuova opportunità per il turismo del Cadore: una bella passeggiata in slitta trainata da cavalli.</strong> Se per qualcuno può sembrare un’attività d’altri tempi, per altri è il modo ideale e del tutto naturale per gustarsi i bellissimi boschi innevati della Valle d’Ansiei. A renderlo possibile sono alcuni amanti del mondo dell’equitazione e dei cavalli in generale, come i gestori del punto vendita di prodotti tipici “Al Tabià”, situato sul lato destro del lago d’<strong>Auronzo di Cadore</strong>, proprio di fronte al paese ma totalmente immerso nei boschi. Un posto che è facilmente raggiungibile a piedi, da grandi e piccini. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La slitta (o la carrozza durante la stagione estiva) sarà condotta da Giorgio Proietti di Calalzo di Cadore con la moglie Lorella Bombassei De Bona di Auronzo di Cadore, appassionati della disciplina «attacchi»: lo sport delle carrozze. Giorgio e Lorella sono  mossi dal grande amore verso la propria terra: il  Cadore. E, per questo, hanno deciso di contribuire con i gestori di “Al Tabià” (Giovanni Corte Metto e la moglie Annalisa Baggio) per promuovere turisticamente la zona nei pressi del lago di Auronzo di Cadore, attraverso lo sport che praticano ormai da decenni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’avventura inizierà sabato e domenica prossimi 14 e 15 gennaio, a partire dalle ore 10:30 (per informazioni 3397448469).</strong> Il costo sarà contenuto: il prezzo sarà di 15 euro a persona (andata e ritorno) e il servizio si svolgerà con partenza dal parcheggio prima del ponte sul lago (vicino Pizzeria Bucintoro) fino agli impianti di risalita del  Monte Agudo— ristorante Art Bar Ribotta. Il percorso seguirà il torrente Ansiei facendovi scoprire le amenità di un paesaggio unico con lo sfondo di bellezze naturali quali Tre Cime di Lavaredo, Ajarnola, monte Tudaio. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Poiché l’ Amministrazione comunale cerca di agevolare le iniziative sul turismo, questo ci sembra <strong>un contributo concreto che porta una ventata di novità</strong>, per una zona alla quale non manca niente per essere visitata», ha spiegato Giovanni, detto Gianera, di “Al Tabià”. «L’altro giorno ho letto uno scritto di Albert Eistein – ha sottolineato Annalisa– nel quale si legge: “É nella crisi che sorge l&#8217;inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere &#8217;superato&#8217;”. È proprio questo che ci spinge a trovare nuove attrattive, nel rispetto della natura che ci circonda e delle tradizioni». Poi Gianera mostra alcune foto d’epoca appartenenti alla sua famiglia e ricorda suo papà, Sirio Corte Metto, scomparso prematuramente due anni fa, ma il cui ricordo e la sua passione per i cavalli continua a vivere tra Auronzo e Cortina.</span></p>
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		<title>Stazione di Calalzo, accordo per la biglietteria</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 13:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Abbiamo trovato l’accordo per la vendita dei biglietti alla stazione di Calalzo», ha affermato l’assessore regionale ai trasporti, Renato Chisso, al termine dell’incontro con il sindaco Luca De Carlo (presente anche l’ingegner Pastorino, responsabile di RFI, dopo la scomparsa dell’ingegner Perrone). L’assessore Chisso era arrivato sul piazzale della stazione di Calalzo alle dieci precise. Appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2978" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/screen-capture1.png" alt="" width="250" height="280" /><span style="color: #000000;"><strong>«Abbiamo trovato l’accordo per la vendita dei biglietti alla stazione di Calalzo»</strong>, ha affermato l’assessore regionale ai trasporti, Renato Chisso, al termine dell’incontro con il sindaco Luca De Carlo (presente anche l’ingegner Pastorino, responsabile di RFI, dopo la scomparsa dell’ingegner Perrone). L’assessore Chisso era arrivato sul piazzale della stazione di Calalzo alle dieci precise. Appena il tempo di prendere un caffè al bar ed è arrivato anche il sindaco De Carlo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Subito è iniziata la ricognizione alle strutture della stazione. Dopo aver ispezionati i locali del corpo centrale, il gruppetto ha esplorato i locali attualmente utilizzati come deposito e successivamente anche la parte ovest, dove proprio in questi giorni è stata montata la pedana per il carico e lo scarico delle automobili dai vagoni. «Peccato», hanno affermato alcuni cittadini, «che la piattaforma sia arrivata proprio adesso che il treno Calalzo – Roma non esiste più nemmeno sull’orario invernale: era l’unico convoglio che utilizzava quel servizio».</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conclusa la visita, al termine di un serrato dialogo tra i tre, l’assessore si è concesso alla stampa ed alla televisione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>«Con la fine dell’anno»</strong>, ha spiegato,<strong> «non ci sarà più personale in servizio alla biglietteria della stazione di Calalzo.</strong> Com’è stato comunicato qualche settimana fa, nell’ambito di una ristrutturazione del servizio che interessa 16 stazioni, il servizio manuale di distribuzione dei biglietti cesserà. <strong>Al suo posto saranno installate due macchine automatiche in grado di distribuire i biglietti sia per le brevi e sia per le lunghe percorrenze. </strong>Queste macchine, al contrario di quelle attuali, saranno in grado di accettare anche i pagamenti per via informatica . Per quanto riguarda la stazione, questa non sarà assolutamente chiusa, ma sarà spostato al suo interno l’ufficio della Dolomitibus, che attualmente si trova sulla parte esterna destra dell’edificio. Sarà uno spostamento che renderà molto più comoda la gestione delle linee automobilistiche. Alcuni locali che rimarranno liberi per la chiusura della biglietteria saranno dati in comodato al Comune di Calalzo, che potrà utilizzarli per suoi servizi e per accogliere eventuali associazioni».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Soddisfatto anche il sindaco di Calalzo, che ha avuto la conferma dell’importanza della stazione e della volontà della Regione e di RFI, di non abbandonare la struttura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«Sì», ha affermato De Carlo, «sono contento del fatto che sarà data la possibilità ai viaggiatori di poter usufruire della ferrovia anche in futuro e senza problemi. E’ stato risolto anche quello del pagamento dei biglietti con carte di credito e bancomat. Un servizio importantissimo, specialmente quando si lavora con il turismo estero. Per quanto riguarda l’ufficio turistico, che è uno di quelli che proseguirà la sua attività anche negli anni a venire, si trova già all’interno della stazione. Fosse per me, per potergli dare una maggiore visibilità, lo sposterei all’esterno in modo di rederlo maggiormante accessibile».</span></p>
<p><span style="color: #888888;">di Vittore Doro - Fonte: Corriere Delle Alpi</span></p>
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		<title>Iniziativa: scriviamo a L&#8217;Espresso che anche in Veneto si scia!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 19:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul nuovo numero de L&#8217;Espresso, in edicola questi giorni, è uscito un articolo che parla di neve e impianti sciistici. 
Nell&#8217;articolo di 3 pagine salta all&#8217;occhio un grafico (che riportiamo qui), nel quale come vedete il Veneto non esiste! Per il giornalista quindi, in Veneto non c&#8217;è alcun comprensorio sciistico.
(VEDI LISTA COMPLETA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI IN [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Sul nuovo numero de <strong>L&#8217;Espresso</strong>, in edicola questi giorni, è uscito un articolo che parla di neve e impianti sciistici. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nell&#8217;articolo di 3 pagine salta all&#8217;occhio un grafico (che riportiamo qui), nel quale come vedete il Veneto non esiste! <strong>Per il giornalista quindi, in Veneto non c&#8217;è alcun comprensorio sciistico</strong>.</span><br />
(<a href="http://www.dovesciare.it/sciare-in-veneto" target="_blank">VEDI LISTA COMPLETA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI IN VENETO</a>)</p>
<p><img class="size-full wp-image-2943 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/screen-capture.png" alt="" width="499" height="506" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Forse in pochi si rendono conto di quanto <strong>dannoso</strong> può essere un articolo del genere per il nostro <strong>turismo</strong>: stiamo parlando di uno dei periodici più letti in Italia, con una delle più alte tirature nazionali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non possiamo far finta di niente, <strong>dobbiamo intervenire!<br />
</strong><strong>NuovoCadore.it lancia così una nuova iniziativa</strong> alla quale è importante che in molti partecipino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"> <strong>Scriviamo a L&#8217;Espresso</strong>, segnalando l&#8217;imperdonabile svista e soprattutto chiedendo una rettifica.</span><br />
Come? Contattando la redazione</span> ( <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2134955" target="_blank">Direttore responsabile</a> | <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2135018" target="_blank">Vicedirettore</a> | <a href="http://espresso.repubblica.it/gerenza/scrivici?id=2135022" target="_blank">Caporedattore Centrale</a> ) <span style="color: #000000;">e inviando un&#8217;email attraverso il modulo presente sul loro sito. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Potete decidere se inviare un testo scritto da voi oppure se copiare/incollare il testo che mettiamo a disposizione qui: </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Buongiorno,<br />
le invio questa email per un&#8217;importante segnalazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;interno dell&#8217;articolo &#8220;La neve che non c&#8217;è&#8221; di Paolo Cagnan, presente sul vostro ultimo numero (a pagina 137 del n.50 del 15 dicembre 2011) e soprattutto del GRAFICO, non viene mai citato il VENETO tra le regioni con comprensori sciistici. Secondo il giornalista in Veneto non si scia! Esistono invece ben 13 comprensori sciistici tra i più importanti d&#8217;Italia se non d&#8217;Europa (tra cui Cortina D&#8217;Ampezzo e Arabba). Non solo, molti di questi comprensori sono considerati tra i più suggestivi al mondo, essendo sulle Dolomiti (patrimonio dell&#8217;umanità Unesco dal 2009 &#8211; la maggior parte delle quali sono proprio in Veneto).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Puntando anche e soprattutto sul turismo per rilanciare le nostre zone, questa svista per noi è molto grave in quanto ci esclude completamente da un&#8217;eventuale scelta dei visitatori interessati allo sci alpino. Migliaia di lettori, leggendo questo articolo, sapranno che esistono comprensori sciistici in tutto il nord Italia tranne che in Veneto!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le chiedo gentilmente se è possibile pubblicare in uno dei prossimi numeri una rettifica o meglio ancora, un bell&#8217;articolo sui comprensori sciistici veneti e sulle nostre meravigliose Dolomiti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grazie per l&#8217;attenzione.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Più email riceveranno più ci sarà possibilità che questa iniziativa abbia successo: <strong>riprendiamoci gli spazi mediatici che ci spettano di diritto! </strong>Fare turismo è anche questo. Passate parola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>AGGIORNAMENTO</strong></span>: <a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?p=6037#post6037" target="_self">L&#8217;Espresso risponde alle email di protesta</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auronzo e Misurina: stagione invernale 2011-2012, pronti a partire!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stagione invernale è ormai alle porte ed il Consorzio Turistico Auronzo Misurina, in collaborazione con gli impianti Auronzo d’Inverno e Misurina Neve si stanno preparando al meglio per informare, accogliere e far divertire i proprio ospiti.
Prosegue il lavoro dell’ufficio commerciale, numerosi sono stati gli appuntamenti di quest’ultimo periodo. Dopo le tappe in terra polacca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2876" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dolomiti" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/dolomiti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;"><strong>La stagione invernale è ormai alle porte </strong>ed il Consorzio Turistico Auronzo Misurina, in collaborazione con gli impianti Auronzo d’Inverno e Misurina Neve si stanno preparando al meglio per<strong> informare, accogliere e far divertire i proprio ospiti.</strong><br />
Prosegue il lavoro dell’ufficio commerciale, numerosi sono stati gli appuntamenti di quest’ultimo periodo. Dopo le tappe in terra polacca, alla fiera Tour &amp; Travel di Varsavia dello scorso settembre ed la recente Fiera Tour Salon di Poznan, il Consorzio Turistico Auronzo Misurina ha partecipato anche alla Fiera Madi Travel Market di Praga, il 3 e 4 novembre.<br />
Una fiera in costante espansione che la colloca tra le più stimate ed influenti fiere di viaggi nel centro-est Europa.<br />
Un evento “Trade only” B2B, ovvero riservato solamente agli operatori di settore, durante il quale, il Consorzio Auronzo Misurina, ha presentato le offerte ed i pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Auronzo d’Inverno e Misurina Neve, per l’ormai imminente stagione invernale e le promozioni per l’estate 2012. Le offerte proposte a Praga, infatti, hanno la caratteristica di essere unitarie, condivise, ed articolate anche per territori; in più sono particolarmente centrate nel rapporto qualità/prezzo.<br />
Il <strong>proporsi in modo unitario</strong>, includendo oltre al territorio di Auronzo anche Misurina ed il Centro Cadore si è dimostrata davvero la carta vincente per il territorio e per le aziende del settore che ivi operano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Gli altri appuntamenti di novembre sono stati la Fiera Idea Natale di Udine (11-14 novembre) e le presenze all’interno di importanti Centri Commerciali (Torri d’Europa a Trieste – dal 17 al 21 novembre; Auchan di Mestre – dal 24 al 27 novembre), con uno stand realizzato per l’occasione in collaborazione con i Consorzi Alto Cadore e Comelico Sappada.<br />
In questi appuntamenti <strong>è stato presentato in anteprima il nuovo catalogo</strong> del Consorzio. Un prodotto realizzato grazie alla collaborazione di Auronzo d’Inverno e Misurina Neve in primis e di tutte le strutture associate. Il catalogo, che è stato molto apprezzato dai turisti, è ricco di <strong>informazioni utili e spunti interessanti per organizzare al meglio le proprie vacanze</strong>. Ci sono offerte, pacchetti speciali, novità, eventi, attività, informazioni su cosa fare e vedere ad Auronzo Misurina – Centro Cadore, e tutte le strutture ricettive per accontentare ogni tipologia di cliente.<br />
Il catalogo realizzato in lingua italiana ed inglese non si limita a presentare l’inverno ormai alle porte, ma offre già tutte le informazioni per l’estate 2012… per essere un passo avanti nella promozione e non lasciare nulla al caso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’ufficio commerciale sta inoltre portando avanti il restyling del sito internet, con lo scopo di renderlo più accattivante, interattivo e di facile navigazione da parte del turista. L’obbiettivo è quello di creare <strong>un portale </strong>(in italiano ed inglese) in grado di fornire tutte le informazioni utili per conoscere, vivere e condividere il territorio del Cadore, organizzare la vacanza, interagire con gli operatori ed essere sempre a conoscenza di tutte le novità e le proposte a disposizione.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Fonte: Bellunopress</span></p>
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		<title>Dolomiti e Venezia: sogno irrealizzabile?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:27:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Saliamo alla stazione di Venezia su un treno-navetta adibito per soli turisti con destinazione Calalzo di Cadore. Il treno ultra moderno fornito di grandi vetrate percorrerà il tragitto in circa un&#8217;ora e mezza senza fermate. Più treni al giorno, secondo le esigenze e le richieste. Sul treno, ben evidente, il logo di Venezia e quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2872" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="59385-dolomiti-venezia" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/12/59385-dolomiti-venezia.jpg" alt="" width="432" height="288" /><span style="color: #000000;">“Saliamo alla stazione di Venezia su un treno-navetta adibito per soli turisti con destinazione Calalzo di Cadore. Il <strong>treno ultra moderno</strong> fornito di grandi vetrate percorrerà il tragitto in circa un&#8217;ora e mezza senza fermate. Più treni al giorno, secondo le esigenze e le richieste. Sul treno, ben evidente, il logo di Venezia e quello delle Dolomiti, per sancire <strong>il gemellaggio tra mare e monti</strong>. Durante il viaggio attraverso gli altoparlanti noi turisti verremmo informati in più lingue sulla storia della <strong>Serenissima</strong>, poi una volta in vista del <strong>Piave</strong>, dei rapporti commerciali della stessa col Cadore per il legname, poi in vista delle prime vette si parlerà delle <strong>Dolomiti</strong>.<br />
Attraversando i colli, a Conegliano, ci verrà servito un <strong>prosecco</strong> come aperitivo e un pezzettino di formaggio di malga.<br />
A Calalzo, stazione che è stata ristrutturata e riorganizzata, troveremo pulmini, taxi e bus per le varie destinazioni che le varie agenzie veneziane e cadorine hanno fornito. Chi verso le <strong>Tre Cime</strong>, chi verso <strong>Cortina</strong> &#8230;ammireremo a bocca aperta il nostro meraviglioso territorio ricco di foreste e circondato da meravigliose crode. Sosta in qualche ristorante o breve scarpinata verso qualche rifugio. In base al “pacchetto” venduto dall&#8217;agenzia ci fermeremo uno, due, tre giorni o più nelle Dolomiti. Poi, ritornati a Calalzo riprenderemo il nostro confortevole treno-navetta per Venezia.<br />
Potremmo tornare in America, Giappone, Francia, Australia, Cina&#8230; raccontando di aver visitato e visto non solo la città dei Dogi ma con grande sorpresa di aver potuto ammirare anche le straordinarie guglie dolomitiche.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quanti potrebbero essere attirati da questa offerta? Quanti servizi e posti di lavoro potrebbero nascere?<br />
(&#8230;) Memorizzate questo dato: <strong>20 milioni di turisti a 130 Km di distanza!</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">da un <a href="http://www.nuovocadore.it/forum/showthread.php?t=1242" target="_self"><strong>post sul forum</strong></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">[foto credit: <a href="http://www.nicolomiana.com/" target="_blank">www.nicolomiana.com</a>]</span></p>
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		<title>Turismo in Centro Cadore: &#8220;la traversata pronta a diventare realtà&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 16:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decisivo passo in avanti per l’ambizioso progetto “La traversata del Centro Cadore”: la giunta regionale – su proposta degli assessori Maurizio Conte e Massimo Giorgetti &#8211; ha adottato il disciplinare tra Venezia e il comune di Lozzo di Cadore, soggetto capofila dell’intervento. In ballo c’è un contributo da un milione e 477 mila euro su una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2832" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cadore-212-300x225" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/11/cadore-212-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Decisivo passo in avanti per l’ambizioso progetto “<strong>La traversata del Centro Cadore</strong>”: la giunta regionale – su proposta degli assessori Maurizio Conte e Massimo Giorgetti &#8211; ha adottato il disciplinare tra Venezia e il comune di Lozzo di Cadore, soggetto capofila dell’intervento. In ballo c’è <strong>un contributo da un milione e 477 mila euro su una spesa complessiva di circa 1 milione e 830 mila</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> A darne comunicazione è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale <strong>Dario Bond</strong>: “La Regione ha confermato la bontà del progetto e ha definito le linee entro cui i comuni del Centro Cadore dovranno muoversi per ottenere e poi rendicontare il contributo”.<br />
L’operazione rientra nell’ambito dell’Intesa programmatica d’area “<strong>Dolomiti Venete</strong>” e mira al <strong>recupero e alla valorizzazione di itinerari a fondovalle e alla messa in rete di luoghi di eccellenza paesaggistica, storico-naturale e naturalistica</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il cofinanziamento che spetta ai comuni interessati – che concorrono in parti uguali – è di 351 mila euro, circa 39 mila euro a testa.<br />
Oltre al comune di <strong>Lozzo</strong>, sono interessati <strong>Auronzo</strong>, <strong>Calalzo</strong>, <strong>Domegge</strong>, <strong>Lorenzago</strong>, <strong>Perarolo</strong>, <strong>Pieve di Cadore</strong>, <strong>Valle e Vigo</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Questo genere di accordi permette ai comuni di andare al di là dell’ordinaria amministrazione”, conclude Bond. “<strong>In un periodo di crisi per gli enti, è un segnale di fiducia</strong>, la dimostrazione che si può fare ancora programmazione a gurdare a progetti ambiziosi e davvero utili per il territorio”.</span></p>
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		<title>Obiettivo Rep. Ceca: il Consorzio Auronzo Misurina vola a Praga</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli appuntamenti in terra polacca, alla fiera Tour &#38; Travel di Varsavia dello scorso settembre ed alla recente Fiera Tour Salon di Poznan, il Consorzio Turistico Auronzo Misurina si appresta a partecipare alla Fiera Madi Travel Market di Praga, in programma il 3 e 4 novembre prossimi.
Una fiera in costante espansione che la colloca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2792" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="auronzo-lago-verde" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/11/auronzo-lago-verde.jpg" alt="" width="280" height="223" /><span style="color: #000000;">Dopo gli appuntamenti in terra polacca, alla fiera Tour &amp; Travel di Varsavia dello scorso settembre ed alla recente Fiera Tour Salon di Poznan, <strong>il Consorzio Turistico Auronzo Misurina si appresta a partecipare alla Fiera Madi Travel Market di Praga</strong>, in programma il 3 e 4 novembre prossimi.<br />
Una fiera in costante espansione che la colloca tra le più stimate ed influenti fiere di viaggi nel centro-est Europa. Per il turismo ceco in uscita, ed anche per lo slovacco, la Fiera Madi è per certo l’evento chiave della stagione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un evento “Trade only” B2B, ovvero riservato solamente agli operatori di settore, durante il quale, <strong>il Consorzio Auronzo Misurina, presenterà le offerte ed i pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Auronzo d’Inverno e Misurina Neve, per l’ormai imminente stagione invernale e le promozioni per l’estate 2012</strong>. Le offerte proposte a Praga, infatti, hanno la caratteristica di essere unitarie, condivise, ed articolate anche per territori; in più sono particolarmente centrate nel rapporto qualità/prezzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il proporsi in modo unitario, includendo oltre al territorio di Auronzo anche Misurina ed il Centro Cadore costituisce davvero la carta vincente per il territorio e per le aziende del settore che ivi operano.<br />
<strong> A Praga saranno presenti insieme al Consorzio di Auronzo Misurina anche il Consorzio Alto Cadore, il Consorzio Dolomiti Card ed il Consorzio Dolomiti Stars</strong>. Uniti per presentare al meglio le Dolomiti Venete, un territorio unico per le bellezze naturalistiche, per l’accoglienza ed ospitalità della propria gente e per le vantaggiosissime proposte per il mercato turistico internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Fonte: Bellunopress</span></p>
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		<title>Miniguida: itinerari naturalistici in Cadore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 08:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
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Misurina: la &#8220;perla delle Dolomiti&#8221;
Misurina è sempre stupefacente nel suo contorno di Dolomiti che si colorano di rosa e arancio all&#8217;alba e al tramonto. Una cornice di monti che si toccano con la mano, boschi verdi e un piccolo lago dove si specchia l&#8217;ambiente circostante. La sua bellezza è incredibile in tutte le stagioni: durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"><img class="alignnone size-full wp-image-2622" title="screen-capture" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/09/screen-capture1.png" alt="" width="574" height="174" /></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Misurina: la &#8220;perla delle Dolomiti&#8221;</strong><br />
Misurina è sempre stupefacente nel suo contorno di Dolomiti che si colorano di rosa e arancio all&#8217;alba e al tramonto. Una cornice di monti che si toccano con la mano, boschi verdi e un piccolo lago dove si specchia l&#8217;ambiente circostante. La sua bellezza è incredibile in tutte le stagioni: durante l&#8217;inverno coperta di neve e con il lago ghiacciato, in primavera quando i primi fiori sbocciano, durante l&#8217;estate dove il verde, il blu del cielo e i colori della vegetazioni si fondono insieme, in autunno con i suoi mille colori. Vale la pena fermarsi e girovagare per il lago, lungo il sentiero che lo costeggia e sulla strada che porta al Lago d&#8217;Antorno. Sono belle intorno a noi le Tre Cime di Lavaredo, il Sorapiss, i Cadini. e poi ammirare i pascoli verdi, le Casere di un tempo. Misurina è un punto di partenza per moltissime passeggiate, ferrate, ascensioni. Anche durante l&#8217;inverno piste da discesa e anelli per lo sci da fondo ci fanno scoprire questa piccola frazione di grande bellezza.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Le Tre Cime di Lavaredo</strong><br />
La bellezza delle Dolomiti è riassunta nel panorama che può essere ammirato ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo: distese di monti bianchi e rosa che si colorano intensamente al tramonto sopra vallate verde scuro ed un cielo blu terso inconfondibile. Una bellezza che lascia senza fiatoil visitatore che percorre la strada pianeggiante che circonda le Tre Cime: le pareti di roccia bianco-rosate sembrano enormi cattedrali incombenti ed il blu del cielo crea un forte contrasto di colori. Il fischio delle marmotte rompe un silenzio che rende queste montagne sempre maestose di fronte all&#8217;uomo. La zona è un punto di partenza per escursioni e ascensioni di diverse difficoltà.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La Foresta di Somadida</strong><br />
Il Cadore è stato famoso nei secoli per la qualità del suo legname e la forestadi Somadida è oggi una delle zone dove si posssono ammirare gli altissimi abeti che in passato hanno reso celebre questo territorio. Questo bosco il 2 luglio 1493 venne donato dalla Comunità di Cadore, con atto scritto, alla Repubblica di Venezia che per secoli utilizzò i tronchi di quello che era un tempo il più pregiato bosco dell&#8217;area. Ci possiamo arrivare in auto percorrendo la statale che da Auronzo di Cadore va a Misurina. in località Palus San Marco troviamo a sinistra l&#8217;indicazione per la Foresta di Somadida. L&#8217;area oggi gestita dal Corpo Forestale dello Stato, è una foresta naturale orientata, percorsa da una serie di strade sterrate che consentono al visitatore di ammirare la vegetazione caratteristica del territorio del Cadore. Al centro è situato un piccolo museo dove possiamo trovare notizie sugli aspetti geologici e faunistici dell&#8217;area, mentre pannelli all&#8217;esterno ne descrivono alcune caratteristiche naturali. Durante l&#8217;estate vengono organizzate delle visite guidate. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Lago di Auronzo</strong><br />
Il Lago di Auronzo è un&#8217;attrazione da non perdere per poter ammirare l&#8217;ambiente naturale del Cadore: durante l&#8217;estate su alcune spiaggette si può prendere il sole ed una piccola piscina è a disposizione per qualche bagno. Una passeggiata intorno al lago ci farà ammirare l&#8217;ambiente circostante e l&#8217;abitato di Auronzo in lontananza. Partendo da Piazza Vigo ad Auronzo seguiamo le indicazioni per il lago, di lì attraversiamo il ponte e camminiamo lungo la strada che costeggia il lago. In prossimità del ponte sucessivo, ci troviamo a Villapiccola, possiamo risalire fino al paese, oppure continuare fino a raggiungere la diga di S.Caterina, inizio del paese. Da lì si ritorna al punto di partenza percorrendo il sentiero dall&#8217;altro lato del lago. Il tempo di percorrenza è di 2 ore circa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Bagni di Gogna</strong><br />
A Gogna, in prossimità della Comunità Montana del Centro cadore e del bar Bianco, partono una serie di sentieri che conducono alle antiche terme di Gogna, di cui si ha notizia fin dal 1590. Il 16 maggio 1672 il consiglio della Comunità di Cadore concedeva a Giacomo da Ronco di Vigo l&#8217;investitura dell&#8217;acqua e 25 passi di terreno per costruirvi uno stabilimento di bagni, ma la grossa fama dei bagni di Gogna parte alla fine dell&#8217;800 quando nella zona era presente uno stabilimento con una trentina di camere e gli ospiti seguivano le cure termali utilizzando le 4 sorgenti di acque solforose , magnesiche e ferruginose. la fortuna delle terme di Gogna fiì negli anni &#8216;30 e nel 1939 lo stabilimento venne venduto al patronato scolastico di Venezia per farne una colonia. Nel 1966 l&#8217;alluvione sommerse le polle di acqua termale e l&#8217;edificio venne distrutto. Ancor oggi si possono vedere i resti della pavimentazione dello stabilimento e due vasche in pietra, mentre lungo i vari sentieri che sono stati recuperati si passa in prossimità di due polle di acqua sorgiva e si percorrono i boschi un tempo famosi per il loro legname. Dall&#8217;accesso dietro al Bar Bianco si giunge ad una chiesetta e da qui si scende rapidamente verso la zona termale, in alternativa a lato della statale parte la strada che un tempo permetteva alle auto ed alle carrozze di arrivare all&#8217;albergo. Tempo di percorrenza 1 ora circa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il sentiero di Papa Giovanni Paolo II</strong><br />
Lorenzago di Cadore è un tranquillo paesino posto a 900 metri sul livello del mare, fina dalla fine dell&#8217;800 ricercato centro di villeggiatura. Sulla facciata principale della Chiesa un busto e una lapide bronzei ricordano che Papa Wojtila ha trascorso le sue vacanze ben sette volte. Meta obbligatoria per tutti è la visita alla &#8220;Villa Mirabello&#8221;, dove il Papa ha alloggiato e dalla quale si diparte il &#8220;Sentiero Papa Giovanni Paolo II&#8221;, frequentato attualmente da turisti e valligiani. E&#8217; a tratti incuneato fra fitti boschi di abeti o di faggi, a tratti in mezzo a prati ricoperti dalle più svariate specie di fiori e frutti selvatici, dove lo sguardo può spaziare soffermandosi ad ammirare le vette del Montanel, del Miaron, dell&#8217;imponente gruppo del Cridola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Casera Razzo</strong><br />
Raggiungibile salendo lungo la strada dopo l&#8217;abitato di Laggio,  Casera Razzo è una piacevole zona di pic-nic nel periodo estivo e punto di partenza per escursioni in quota fra Cadore e Carnia. Durante l&#8217;inverno alcuni anelli per lo sci da fondo e un impianto di risalita permettono agli appassionati dello sci di divertirsi in un panorama aperto sulle vallate circostanti e in un ambiente che mantiene la purezza delle zone ancora fuori dal grande turismo di massa.  Nella zona ci sono due rifugi a conduzione familiare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sentiero Botanico di &#8220;Tita Poa&#8221; &#8211; Lozzo di Cadore</strong><br />
Il sentiero botanico Tita Poa è un itinerario di circa 1400 metri, che percorre le pendici boscose sovrastanti il paese di Lozzo di Cadore, mantenendosi fra gli 825 e i 950 m. slm. E&#8217; stato realizzato nel 1991 per promuovere la conoscenza della vegetazione che si incontra durante le passeggiate in montagna. L&#8217;itinerario, facilmente raggiungibile dal paee di Lozzo, vuole essere uno stimolo per ammirare ed apprezzare l&#8217;ambiente naturale che ci circonda, conoscendolo. Il tragitto è stato realizzato lungo sentieri da sempre esistenti nel territorio come collegamento tra i tabià (rustici) utilizzati in passato per le attività silvo-pastorali. La vegetazione presente è quella spontanea, l&#8217;intervento dell&#8217;uomo si limita ad assicurare un agevole transito del visitatore lungo il tragitto. Le specie vegetali individuate sono contraddistinte da un cartellino indicante la pianta, l&#8217;habitat, la diffusione, il periodo di fioritura ed alcuni aspetti che ne agevolano il riconoscimento. Lungo il percorso vi sono alcuni siti dedicati al &#8220;bird-watching&#8221; con indicazioni sulle specie di uccelli presenti sul territorio e sulle modalità per individuarle. Il sentiero è dedicato ad un anziano del paese che usa percorrerlo fino a 105 anni fa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Pian dei Buoi</strong><br />
Pian dei Buoi è un altopiano situato a 1800 m. di altitudine utilizzato in passato e ancor oggi per il pascolo del bestiame nel periodo estivo. E&#8217; raggiungibile attraverso una strada asfaltata che pare dall&#8217;abitato di Lozzo di Cadoren e sale in quota (circa 1 ora di auto), la salita e la discesa sono regolamentate . L&#8217;altopiano offre un bellissimo panorama sulle valli dolomitiche circostanti fino ai monti che segnano il confine con l&#8217;Austria: di particolare bellezza l&#8217;Antelao, le Tre Cime di lavaredo, la Croda dei Toni e tutto il gruppo delle Marmarole, le piccole Dolomiti che possono essere scalate partendo dall&#8217;altopiano. In zona sono presenti alche i rifugi Bajon e Ciareido.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Lago del Centro Cadore</strong><br />
Il Lago del centro cadore è un&#8217;attrazione turistica per le passeggiate che si possono fare sulle sue sponde e per i panorami che si possono ammirare su tutta la vallata. Purtroppo la temperatura troppo fredda e la turbolenza delle acque non ne permettono l&#8217;uso a scopo balneare, ma nelle giornate estive è possibile prendere il sole sulle sue sponde. Da Domegge di Cadore si può scendere velocemente al lago e dopo aver attraversato il ponte si può percorrere verso sinistra la strada che giunge a Lorenzago di Cadore. Lungo il percorso vi sono numerose aree pic-nic, e numerosi sentieri che permettono di salire in quota. Deviando a destra invece si può salire anche in auto per raggiungere i rifugi Cercenà e Padova. Sempre da Domegge una strada pianeggiante porta nella frazione di Vallesella con il parco, dove vengono spesso organizzate feste e serate danzanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Lagole : archeologia e acque termali</strong><br />
Lagole deve considerarsi oggi il sito archeologico più importante del Cadore per la presenza in epoca preromana e romana di un tempietto votivo dedicato probabilmente alla dea della fertilità. Oggi tutti i ritrovamenti sono conservati nel museo archeologico di Pieve di Cadore e nell&#8217;area sono stati recuperati i sentieri che percorrono il laghetto delle &#8220;Tose&#8221; e l&#8217;area delle sorgenti di acqua solforosa utilizzata a scopo terapeutico. La zona porta con sè il fascino di questo passato anche se non restano segni visibili degli antichi insediamenti che la resero famosa. L&#8217;ambiente naturale è però di notevole interesse per la presenza abbondante di acqua e di vegetazione che caratterizza le aree umide di questo territorio. La zona di Lagoleè raggiungibile seguendo le indicazioni dalla stazione ferroviaria di Calalzo di Cadore ed è situata in prossimità di uno chalet dove è possibile trovare ristoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>I borghi rurali di Grea e Rizzios</strong><br />
Questo itinerario ci porta a scoprire due borghi cadorini caratteristici con le case in pietra e legno, la stalla annessa , il finile. Piccoli paesi che ancora cono uniti intorno alla piazza e alla chiesa e dove la modernità è entrata a fatica. E intorno la natura della nostra valle con grandi boschi di abeti, di larici, di faggi e il blu intenso del cielo di montagna. Il percorso parte dalla località &#8220;Pian Gran&#8221; alla fine del percorso Vita (Domegge di Cadore) e sale dolcemente fino a raggiungere l&#8217;abitato di Grea nella parte più a nord. passata Grea il sentiero scende gradualmente offrendoci scorci di panorama sulla valle del Piave e sul lago del Centro Cadore fino a raggiungere l&#8217;abitato di Rizzios, frazione del Comune di Calalzo di Cadore. Questo piccolo borgo è fra i più interessanti da girare per la presenza di antiche abitazioni cadorine scampate ai numerosi incendi che affliggevano questo territorio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;area wilderness in Val Montina</strong><br />
A Perarolo di Cadore è visitabile una delle poche aree Wilderness dell&#8217;intero arco alpino: si tratta di una zona di selvaggia bellezza individuata dall&#8217;Azienda Regionale delle Foreste dove viene mantenuta l&#8217;assoluta integrità territoriale paesaggistica per ammirare attraverso i sentieri che la percorrono gli aspetti peculiari dell&#8217;ambiente naturale. La wilderness di un territorio ha dimensione fisica che si traduce però in dimensione spirituale per l&#8217;uomo che la vive. La Val Montina è un ambiente selvaggio ed impervio, privo di vie adatte al passaggio di auto, dove gli appassionati possono vivere l&#8217;ambiente montano in solitudine e nel quadro di una natura primordiale. Un ambiente dove, esaurita da decenni l&#8217;attività silvo pastorale, la natura ha ripreso il sopravvento totale e le alterazioni indotte dall&#8217;uomo e intrecciate all&#8217;evoluzione naturale stanno pian piano scomparendo. Un ambiente dove la situazione fisica, a sentire il naturalista, si trova in uno stadio &#8220;&#8230; non molto dissimile da quello del tardo Mesolitico&#8230;&#8221;. Comprensibile appare perciò la decisione dell&#8217;amministrazione di Perarolo di Cadore di approvare l&#8217;assegnazione ad area Wilderness della Val Montina.</span></p>
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		<title>Montagna, il futuro &#8220;è con i jeans&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 07:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefano Pompanin da anni si batte per rilanciare il turismo con idee nuove
Se è vero che il turismo di montagna soffre rispetto ad altre mete, dal mare all’estero, questo dipende anche e soprattutto dalla scarsa attrattiva che molte località di montagna rivestono oggi per le famiglie e specie per i giovani.
«Noi una proposta ai giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2387" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="IMG_3474_1200" src="http://www.nuovocadore.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_3474_1200.jpg" alt="" width="504" height="336" />Stefano Pompanin da anni si batte per rilanciare il turismo con idee nuove</strong><br />
Se è vero che il turismo di montagna soffre rispetto ad altre mete, dal mare all’estero, questo dipende anche e soprattutto dalla scarsa attrattiva che molte località di montagna rivestono oggi per le famiglie e specie per i giovani.<br />
«<strong>Noi una proposta ai giovani la facciamo, con un programma ricco di iniziative, sia in inverno e sia in estate</strong>», spiega Stefano Pompanin, 46 anni, gestore del <span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.grancaffetiziano.it" target="_blank">Gran Caffè Tiziano</a></strong></span> di Pieve, «e non è un caso che ad assistere alle nostre serate vengano anche da fuori vallata. C’è bisogno, insomma, di luoghi dove divertirsi, perché ai ragazzi non puoi parlare dei monti solo in termini di pace, serenità, passeggiate, solitudine ed aria salubre. Che, per carità, sono fondamentali; ma a loro non bastano».<br />
Nativo di Cortina, 25 anni a Monaco, in Germania, lavorando nella gelateria e nella ristorazione, Stefano Pompanin ha le idee chiare su come dovrebbero andare le cose. Ha preso in gestione il Gran Caffè Tiziano dal Comune nel 2007, dopo il restauro, ed ha un contratto di dodici anni.<br />
«Che spero di rinnovare, perché qui mi trovo bene e sono convinto delle <strong>potenzialità di Pieve anche dal punto di vista turistico</strong>. Ma dobbiamo guardare in faccia la realtà. Chi vuole la montagna dei vip va a Cortina ed a San Vito; chi ama l’alta montagna cerca i rifugi; Auronzo ha il lago, Sappada è la porta verso il Friuli, la Pusteria viaggia addirittura su un altro pianeta, quanto a strutture e servizi. Cosa resta per Pieve? La vicinanza con la pianura, i servizi (come l’ospedale, ad esempio, ndr) e la sua storia. Ma ricordiamoci bene che <strong>abbiamo più persone noi in un paio di fine settimana qui, al Gran Caffè Tiziano, di quanti non siano i visitatori di altre realtà in un intero anno</strong>. E questo deve far riflettere».<br />
Non a caso, nel suo depliant con la programmazione estiva, Pompanin (che da quest’anno gestisce anche il bar del Parco del Roccolo) dà molto spazio alle iniziative culturali di Pieve, perché crede che il suo locale possa essere un volano utile alla collettività.<br />
«Siamo attrattivi non solo per noi, ma per tutti: se i ragazzi arrivano nel pomeriggio possono visitare Pieve e poi fermarsi per assistere alle serate musicali».<br />
<strong> Ma c’è chi dice che da voi vengono solo per bere&#8230;</strong><br />
«So bene delle polemiche, spesso avanzate non direttamente ma a mezza bocca. Ma parto dalla constatazione che ciascuno dovrebbe essere responsabile di quello che fa e risponderne direttamente. Per questo mi piacerebbe essere messo alla prova. Ci sono delle regole, le conosciamo bene e le rispettiamo. Ma non possiamo assumere sulle nostre sole spalle anche l’educazione dei ragazzi. O no?».<br />
<strong> Come gestori di locali pubblici non avete dunque delle colpe specifiche?</strong><br />
«Io rispondo per me, non per tutta la categoria. E dico: metteteci alla prova, controllateci, siate inflessibili, ma dateci la possibilità di tenere aperto più a lungo. Da una certa ora si può e si deve smettere di vendere alcolici ed abbassare la musica; ma il locale dovrebbe poter rimanere aperto, con i ragazzi che smaltiscono dentro, al caldo, quanto hanno bevuto e poi ripartono con calma. Perché obbligarci a sbatterli fuori, al freddo, alle due di notte?»<br />
Battaglia persa in partenza? Stefano Pompanin crede di no, ed invoca un sostegno dalle istituzioni.<br />
«Con una minima spesa», sostiene, «possiamo dotare Pieve di un sistema di videosorveglianza che garantisca contro eventuali danneggiamenti da parte degli esagitati. Le telecamere hanno un forte potere deterrente e noi ci daremmo da fare per parlarne onde far desistere i più aggressivi. Chi sgarra paga».<br />
E intanto, chiusa una grande stagione invernale, sta partendo <strong><a href="http://www.nuovocadore.it/2011/06/29/pieve-sotto-le-stelle-estate-2011/" target="_self">il cartellone estivo</a></strong>, che propone musica dal vivo al venerdì e dj al sabato. Con un depliant che verrà stampato, insieme al comitato operatori economici, in 20.000 copie.</span></p>
<p>di Stefano Vietina (fonte: Corriere delle Alpi)</p>
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