Quattro nuovi volumetti sulle Dolomiti

La Casa Editrice Panorama pubblica, in questi giorni, altri quattro volumi che celebrano le Dolomiti come “patrimonio naturale dell’umanita’”. I volumetti hanno una edizione in lingua italiana ed una in lingua tedesca. Gia’ nell’estate del 2009, in occasione del riconoscimento che l’Unesco ha attribuito ai nostri “monti pallidi”, Panorama ha creato una collana di tascabili per celebrare l’evento.

Dopo il successo dei primi quattro volumetti della collana dedicati ai gruppi e alle cime delle Dolomiti (”I gruppi e le cime”) e dopo averne descritta la conformazione geologica (”Rocce nate dal mare”), quindi la flora (”Piante e fiori”) e la fauna (”Animali”), la collana “Dolomiti – Patrimonio dell’umanità” raddoppia i titoli in catalogo e si dedica, in maniera particolare, al rapporto che l’uomo intrattiene con queste meravigliose montagne. Così nascono Il paesaggio abitato, Le conquiste dell’impossibile, Rifugi e sentieri e Leggende. Al centro di questa nuova “quartina” c’è la simbiosi tra l’uomo e questi luoghi di una bellezza impareggiabile. Una sintonia conquistata con fatica e amore che ha permesso di poter, ancora oggi, abitare un paesaggio altrimenti inarrivabile. È, infatti, l’edilizia spontanea e tipica dei masi a essere celebrata ne Il paesaggio abitato, mentre le pagine de Le conquiste dell’impossibile sono intrise della storia dell’alpinismo. Una storia che ha segnato momenti importanti e tappe fondamentali nell’avvicinamento dell’uomo a questi monti, una volta considerati inaccessibili, e che ha permesso grazie a pochi primi pionieri di rendere il territorio, poco alla volta, ricercato e gratificante anche ai non alpinisti: è questa la documentata mission dei club alpinistici per i semplici amanti delle escursioni, attraverso le realizzazioni, alcune ardite ma tutte suggestive che vengono efficacemente illustrate in Rifugi e sentieri. Meritano quasi un capitolo a parte le Leggende che sono nate fra questi monti, come fungessero da suggello a quel patto col mistero che l’uomo ha contratto venendo a contatto con la natura dolomitica. E se le foto dei primi tre volumi hanno il potere d’incantare, le tavole espressamente realizzate da Sonia Tubaro ne riproducono la forte suggestione poetica. Fiabe il cui testo è stato curato da Alessandro Marcigliano, mentre all’esperienza di Paolo Lazzarin (già autore nella stessa collana di “I gruppi e le cime” e, co-autore insieme ad Alessandro Gogna della pubblicazione “Dolomiti Orizzonte 3000″) sono stati affidati gli altri tre volumi della serie.

(fonte: BellunoPress.it)

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Author: NC staff

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