Il Re del Cadore in 150 anni di storia alpinistica

Antelao in punta di piedi di Marcello Mason

Antelao. Pietra, neve, prati e ghiaccio. Ma anche silenzio e ardimento. Nulla dell’Antelao passa “osservato”, quasi come se la montagna stessa non volesse, per timidezza o, ancora più plausibile, per superiorità, far vedere e conoscere la sua storia.

RECENSIONE: Idea Montagna
Ci son voluti oltre 150 anni perché qualcuno osasse, col suo beneplacito, profanare questa riservatezza.
E scopriamo che molti uomini silenziosi hanno calcato le sue pareti, i suoi costoni, le sue “laste”.
Vicende eroiche, passate molte volte in sordina, senza i clamori di pareti più blasonate.
Ora possiamo conoscere, valutare, capire fino in fondo il valore degli uomini al cospetto del Re del Cadore.
E la loro poesia.
Ogni montagna può essere bella, può assumere le forme più congeniali ad ogni animo umano ma può anche diventare un semplice mucchio di sassi se non se ne conosce la storia. L’alpinista ne traccia le vie, interpreta le conformazioni, dà vita alla pietra.
È questo l’invito rivolto al lettore: amare una montagna non solo perché oggettivamente bella ma soprattutto per la forma delle sue linee, tutte conquistate con fatica, rischio e sudore.

(fonte: planetmountain.com)

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Author: NC staff

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