Teatro a Domegge: un’occasione di dialogo con i più giovani

Il teatro è da sempre linfa per le comunità, luogo di condivisione di emozioni, di riflessione, di cultura. Luogo in cui la comunità incontrandosi e specchiandosi nelle vicende narrate può rintracciare radici e leggere il presente, attraverso forme diverse, in un tempo diverso da quello della quotidianità. Un tempo in cui gli esseri umani si mettono in ascolto di altri esseri umani e di sè stessi. Un tempo che è necessario donare soprattutto ai giovani. Da questo pensiero scaturisce il progetto Teatro per le Scuole e le Famiglie, che intende rappresentare l’esordio nel territorio di Domegge di un percorso di educazione teatrale pensato e rivolto alle differenti comunità che compongono il territorio della provincia di Belluno, proprio a partire dai più giovani, i bambini dai tre anni in poi, gli adolescenti, le famiglie, il mondo della scuola.
Il cartellone della Stagione si compone di spettacoli, appositamente pensati per le varie fasce d’età, realizzati da compagnie d’eccellenza nel settore del teatro per l’Infanzia e la Gioventù, due compagnie venete il Teatro dei Vaganti di Verona e Tib Teatro di Belluno, e Teatro Kismet di Bari che sapranno prenderci per mano e accompagnarci tra le fiabe più note Il lupo e i sette capretti e Il gatto con gli stivali, fino a toccare la fiaba più antica, il mito, raccontato ai più piccoli e ai più grandi dal delicato e struggente Volo di Icaro.
È così che prende il volo questa nuova Stagione, che darà spazio alla voce dei più giovani negli incontri con gli artisti, dopo lo spettacolo, e nelle attività didattiche che a scuola, accompagneranno il percorso. Il mio augurio è che questo esordio del Teatro a Domegge sappia creare radici e occasioni di dialogo con i più giovani, per continuare a dialogare a lungo adulti e bambini, per aprire nuove possibilità di incontro, anche grazie al teatro, all’insegna dell’educazione e della cultura per tutta la nostra comunità, a cominciare dai più piccoli.
il direttore artistico Daniela Nicosia

Il Calendario:
Scuole a Teatro
giovedì 25 novembre 2010 IL LUPO E I SETTE CAPRETTI
scuole dell’infanzia
giovedì 9 dicembre 2010 IL PICCOLO VOLO DI ICARO
scuole primarie
venerdì 10 dicembre 2010 IL VOLO DI ICARO
secondarie di primo e di secondo grado

Famiglie a Teatro
sabato 12 febbraio 2011 ore 17:30 IL GATTO E GLI STIVALI

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
0437-950555 dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30
BIGLIETTERIA
Famiglie a Teatro sabato 12 febbraio 2011 dalle ore 16:30 presso il Teatro San Giorgio

PREZZI
Famiglie a Teatro  intero euro 8,00 – ridotto euro 5,00
Scuole a Teatro biglietto euro 5,00 a studente
gratuito per insegnanti e accompagnatori

Chi volesse associare alla visione degli spettacoli le
ATTIVITÀ DI LABORATORIO

[…]CONTINUA A LEGGERE


Scuole a teatro, scuole dell’infanzia:

giovedì 25 novembre 2010
Teatro Dei Vaganti
presenta
IL LUPO E I SETTE CAPRETTI
di Giovanni Signori
con Mariella Soggia
animatrice-burattinaia Chiara Tietto
scene Elisa Cavazza e Giovanni Signori
regia Giovanni Signori
La fiaba Il lupo e i sette capretti è diffusa in tutta Europa, le versioni sono molteplici, ogni regione spesso ne ha più di una; anche in Veneto se ne conoscono numerose versioni.
La narrazione si appoggia sulla versione dei Fratelli Grimm, senza il timore di allontanarsene, per poi ritornarci. Si racconta di un lupo prepotente e di una capra premurosa e sincera, come nelle favole antiche di Esopo o di Fedro gli animali indossano caratteri in cui non è difficile riconoscere i caratteri umani.
Un’attrice sul palco, aiutata da una animatrice-burattinaia interpreta tutti i personaggi e le emozioni della fiaba. Sulla scena un grande oggetto magico, come un libro illustrato, saprà mostrare le diverse stanze della storia…
Con Il lupo e i sette capretti la compagnia prosegue la ricerca nel mondo della fiaba classica – iniziata con Pollicino e altre storie – e su come raccontarla agli spettatori più piccoli.
Per un percorso didattico
Ripercorre ad esempio le stanze della storia disegnando una grande scatola; ogni lato è una stanza della storia.
Ripercorrere i caratteri dei personaggi della storia: la coraggiosa capra, il terribile Lupo, lo svagato e furbo Capretto Principe, il pauroso Fornaio, il saggio Mugnaio; per poi interpretare degli animali con dei caratteri simili, come nelle fiabe di Fedro e di Esopo.
Nello spettacolo si recita una filastrocca in lingua rumena che le insegnati possono ritrovare nel libro La capra e i tre capretti edito da Carthusia; un interessante percorso interculturale potrebbe essere quello di imparare la semplice filastrocca Trei iezi cucuieti per far scoprire ai bambini che la fiaba de Il lupo e dei capretti la possiamo trovare, magari diversa, in altre culture e in altri paesi.
Un percorso didattico pratico, che aiuta la manipolazione e la creatività, è quello di costruire dei capretti con dei materiali poveri o di recupero, come i bambini hanno potuto osservare durante lo spettacolo.
scuole primarie

giovedì 9 dicembre 2010
Tib Teatro presenta IL PICCOLO VOLO DI ICARO
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Vania Bortot e Labros Mangheras
scene Gaetano Ricci
costumi Silvia Bisconti
coreografie Clara Libertini
luci e suono Francesco d’Altilia
realizzazione scene Luigi Bortot
scenotecnico Luigino Marchetti

Il piccolo Icaro, occhioni azzurro cielo spalancati, ama osservare Dedalo, il suo papà inventore mentre lavora… Aspetta Icaro, come ogni bambino, aspetta il tempo che il papà potrà dedicargli… aspetta la passeggiata della sera sulla scogliera, insieme, papà e figlio, nel vento. Un giorno Il Re Minosse, per punizione, li rinchiude insieme nel labirinto-prigione costruito proprio da Dedalo e Icaro, nella difficoltà, gli si rivolge con fiducia Ma tu papà puoi tutto! Sei il mio papà e sei anche inventore, dai inventa un’invenzione… trova la soluzione! Ora Dedalo e Icaro, occhi negli occhi, soli, sotto quell’azzurro cielo di quel cielo speciale, cielo di Grecia, che se alzi un dito ti pare che lo puoi toccare, cercano insieme una via d’uscita… ora padre e figlio sono davvero insieme, perché insieme progettano il loro futuro…
Questo spettacolo sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia intrapresa con La Favola di Orfeo – Premio quale Migliore Spettacolo al Festival Nazionale di Molfetta 2005 – circa la trasmissione del mito ai più piccoli con leggerezza e semplicità, grazie ad un accurato lavoro di drammaturgia.
Lo spettacolo ha vinto il Premio Miglior Attore al Festival Nazionale di Teatro Ragazzi Ti fiabo e ti racconto di Molfetta (Bari).
scuole secondarie di primo e di secondo grado


venerdì 10 dicembre 2010
Tib Teatro
presenta
IL VOLO DI ICARO
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Vania Bortot e Labros Mangheras
scene Gaetano Ricci
costumi Silvia Bisconti
coreografie Clara Libertini
luci e suono Francesco d’Altilia
realizzazione scene Luigi Bortot
scenotecnico Luigino Marchetti
Prosegue la personalissima ricerca artistica di Daniela Nicosia – regista e drammaturga, anima di Tib Teatro struttura veneta d’eccellenza, premiata dall’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali nel 2004 – circa la rivisitazione dei miti greci, che si riversano in una scrittura originale per il teatro che sa unire testo e scrittura scenica rintracciando in quelle leggende, alle origini della nostra cultura, motivi e tensioni ancora attuali.
Il volo di Icaro, nel dualismo del rapporto padre-figlio, nella tendenza alla sfida, al superamento di ogni limite proprio dell’adolescenza, così come nella solitudine delle infanzie di oggi, individua profondi nessi tra ciò che ci è tramandato e ciò che è il nostro presente. Non a caso J. Hillman definisce il mito come «qualcosa che non è ma è sempre».
Ed è proprio qui il nesso tra passato e presente, nella solitudine in cui si consuma la breve esistenza di Icaro. Un rapporto intessuto di luce ed ombre, quello tra Dedalo e il figlio, così come quello tra il Re Minosse e un altro figlio solo, Minotauro, il diverso, l’emarginato, che nella riscrittura della Nicosia assume un ruolo chiave nell’inquieto, solitario percorso di crescita di Icaro, consumato nell’attesa del padre fino a quell’ultimo tempo insieme nel labirinto, fino a quell’ultimo volo…
Lo spettacolo ha vinto il Premio Miglior Attore al Festival Nazionale di Teatro Ragazzi Ti fiabo e ti racconto di Molfetta (Bari).

Famiglie a teatro:

Sabato 12 febbraio 2011 ore 17:30
Teatro Kismet OperA presenta
IL GATTO E GLI STIVALI
testo e regia Lucia Zotti
con Deianira Dragone, Nico Masciullo, Monica Contini
disegno luci Vincent Longuemare
scene Nico Masciullo, Vincent Longuemare
musiche Nico Masciullo
costumi Monica Contini

Un giovane, alle prese con l’assunzione di responsabilità della propria vita, viene aiutato e condotto al successo da un gatto molto particolare.
Il padre muore e lascia in eredità i suoi pochi e apparentemente poveri averi ai tre figli. Al più giovane tocca il gatto di famiglia e il ragazzo se ne lamenta considerandolo inutile, ma il felino, grazie ad un paio di stivali magici che gli consentono di spostarsi velocemente, porta il suo padrone alla felicità.
Condito di una verve tutta originale, ironico e divertente, ma al contempo pregno di quei messaggi propri della fiaba, Il gatto e gli stivali nella versione di Lucia Zotti attinge alla storia popolare, personalizzata grazie alle scelte registiche, all’interpretazione dei tre attori e alle musiche originali.
La storia pone l’accento su una qualità del sentire umano che spesso tende ad essere soffocata: quella dell’istinto primordiale, quell’istinto che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada nella giungla del vivere; a riconoscere fra gli incontri quelli positivi; ad aver il coraggio di affrontare gravi pericoli per realizzare un sogno; a credere che i sogni possono essere realizzati, se li nutriamo di significato concreto.
Laboratori scolastici a cura di Tib Teatro
CITTADINANZA E DIRITTI
scuole secondarie di secondo grado – 10 ore
Questo laboratorio mira ad ampliare il percorso scolastico formativo per quanto riguarda l’educazione civica, affrontando i temi fondamentali quali la cittadinanza, la Costituzione, i diritti fondamentali dell’uomo, il valore del rispetto delle regole, con il linguaggio altro, quello delle emozioni, che passa attraverso testimonianze dirette e che cura soprattutto il linguaggio del corpo e l’uso espressivo della voce. Un’importante occasione per stimolare all’interno del gruppo classe – dove sono presenti ragazze e ragazzi con provenienze, storie, tradizioni e culture diverse – percorsi che costruiscano allo stesso tempo un’identità personale e una solidarietà collettiva. Gli studenti sono giovani cittadini che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello – da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, da quello europeo a quello mondiale – nella vita quotidiana, nello studio e nel mondo del lavoro. Attraverso tecniche teatrali di rilassamento e di concentrazione e l’esplorazione delle capacità espressive del corpo (gesto / movimento / voce / ritmo) si forniscono maggiori strumenti per dare significati nuovi alla convivenza, vista come ricchezza.
STORIE DI PAESI LONTANI Incontri con altre culture
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 12 ore

Il laboratorio nasce con le finalità di promuovere l’integrazione in classe di bambini e ragazzi di altre culture, attraverso il linguaggio del teatro, mimico, gestuale e verbale. A partire da un storia tradizionale appartenente alla cultura di quel paese (ad esempio se nel gruppo classe sono presenti un bambino filippino e un bambino croato si potrà lavorare su due storie) si proporrà un racconto della storia stessa affidandola a tutti i componenti del gruppo classe. Colori, abitudini, usanze si mescoleranno, gli alunni saranno stimolati a scoprire punti di incontro e differenze tra le loro differenti culture di appartenenza al fine di creare una storia meticcia composta con le modalità espressive gestuali e linguistiche di entrambe le tradizioni, quella locale e quella estera.
STORIE IN SCATOLA Laboratorio di scrittura e manipolazione
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 10 ore
Attraverso esercizi di scrittura creativa tratti anche dalla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari i ragazzi potranno scoprire come da una parola si possa dipanare un pensiero, un percorso, che può divenire, scoperta, ascolto, viaggio: storia. I ragazzi saranno stimolati a scrivere storie che andranno a comporre piccoli manufatti personalizzati.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA Leggere… immaginare e comprendere
scuole primarie, scuole secondarie di primo secondo grado – 9 ore

Favorire un lettura ad alta voce, che non sia monotonale ma che si preoccupi di considerare il riconoscimento delle pause, l’analisi grammaticale e lessicale, l’utilizzo corretto della punteggiatura, garantisce una migliore comprensione e di conseguenza un apprendimento più veloce ottimizzando i tempi stessi di studio.

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Author: NC staff

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