Il Made in Italy che non c’è

riceviamo e pubblichiamo

Tra la metà degli anni ’60 e inizio anni ’70 il  Cadore viveva l’inizio di uno sviluppo economico nel settore dell’occhialeria che per 30 anni ha portato una sicurezza economica di tutto rispetto. L’industria era fiorente, c’era ancora una realtà agricola che permetteva qualche guadagno e il turismo estivo animava le nostre valli. Poi pian piano con l’ avvento dell’industria la gente iniziò a lasciare i campi e l’allevamento di bestiame per andare a lavorare nelle fabbriche dove la comodità dell’orario di lavoro e il guadagno più cospicuo facevano da traino così chè negli anni l’agricoltura andò scomparendo seguita a ruota dal turismo.

Tutti lavoravano nell’industria dell’occhialeria, unica fonte di risorsa rimasta sul territorio trascurando tutto quello che li circondava e non pensando che un giorno tutto questo potesse finire fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui ci troviamo a fare i conti con la dura realtà dei fatti. Ora dopo 50 anni di politiche industriali sbagliate,  dove ognuno ha badato ai propri interessi e profitti invece di tutelare l’economia del territorio e i suoi abitanti, complice l’immobilità delle istituzioni. Come se non bastasse, dopo esserci lasciati depredare di quanto era possibile (agricoltura, turismo, industria) oltre al danno vogliamo prenderci anche la beffa?! E’di queste settimane la notizia dell’esclusione dalla tutela del Made in Italy argomento molto discusso negli anni, dell’unico prodotto moda cioè l’occhiale. Tutto questo a vantaggio di pochi che hanno costruito i loro imperi altrove potendo usufruire del marchio a piacimento e a scapito delle piccole imprese che tuttora stanno faticando non poco per soppravvivere. Alla luce di tutto questo chiedo alle istituzioni locali: vogliamo una buona volta riscattarci e prendere posizione per la tutela del territorio e i suoi abitanti? …che hanno dato molto negli anni per la loro provincia ma non sono stati ricambiati con la stessa moneta; vogliamo dare un segnale chiaro e forte in difesa dei più deboli, cioè i cittadini?!

Marengon Adriano
Movimento 5 stelle Belluno-Cadore

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Author: NC staff

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