La “Via dei Papi” è finanziata

Oltre 300 chilometri di sentieri e piste ciclabili lungo tutta la provincia, in quella che potrebbe diventare una delle principali attrazioni turistiche bellunesi. E’ la “Via dei Papi“, pensata, progettata e finanziata con un raro esempio di rapidità e condivisione.

Immaginata cinque anni fa, ma disegnata nel 2010, la Via dei Papi ha ottenuto i primi 750 mila euro con una delibera della giunta regionale del 30 dicembre. Un iter privilegiato, perché i percorsi religiosi hanno la priorità in Regione e sono sotto l’interesse dell’Opera romana pellegrinaggi, uno dei maggiori “tour operator” mondiali. Il 15 giugno, a Castel Gandolfo, la Via dei Papi verrà presentata a tutte le agenzie turistiche religiose e a febbraio il sentiero spirituale bellunese verrà inserito nei precorsi europei che benificiano di finanziamenti dell’Ue.

Se è vero che questo progetto sembra “baciato da Dio”, non si può sottovalutare il merito di un’azione determinata e corale, che ha coinvolto tutti i Comuni bellunesi, le Comunità montane (capofila la Belluno-Ponte) e la Regione: «La Via dei Papi», spiega il capogruppo del Pdl a Venezia Dario Bond, «toccherà tutta la provincia di Belluno, sarà collegata all’Austria e arriverà a Roma attraverso Venezia e la via Franchigena. La copertura finanziaria è certa e il percorso si potrà percorrere già dal prossimo anno».
In realtà la Via dei Papi sfrutterà molte piste ciclopedonali e sentieri esistenti e quindi nella maggior parte dei casi basterà posizionare le tabelle e mettere in sicurezza alcuni tratti, ma la vera sfida che il territorio deve raccogliere è quella di dare accoglienza adeguata ai pellegrini, che sono turisti poveri per vocazione. Non alberghi di lusso, ma affittacamere, ma anche punti di vendita dei prodotti tipici.

Il percorso si chiama Via dei Papi perché attraversa le terre di nascita dei due papi bellunesi (Giovanni Paolo I e Gregorio XVI) ma anche le montagne frequentate dagli ultimi papi, Benedetto XVI ma soprattutto Giovanni Paolo II, che sulle Dolomiti ha trovato l’ispirazione per scrivere parole di meraviglia e autentica fede. I 750 mila euro stanziati giovedì verranno investiti nelle due località di partenza del tracciato, Canale d’Agordo e Lorenzago di Cadore. Le tappe principali, a ovest, sono la Valle Imperina e la Certosa di Vedana, Santa Giustina e Feltre con il santuario dei santi Vittore e Corona. C’è poi un sentiero in sinistra Piave, da Feltre a Vittorio Veneto, passando per Lentiai, Mel e passo Prademenego. A est si scende da Lorenzago a Pieve di Cadore, Longarone e Belluno, senza trascurare il santuario mariano del Nevegal.Oltre all’accoglienza, verranno realizzate delle aree di sosta e zone per il pic nic: «Questo tipo di turismo può creare un’economia diffusa», dice ancora il consigliere Dario Bond, «e non ha bisogno di promozione, perché si occupano di tutto le agenzie religiose».

Secondo un piano lanciato nella passata legislatura dall’assessore regionale Franco Manzato (Lega Nord), il Veneto ha altri tre percorsi religiosi: in Polesine, nel vicentino e a Padova, ma la Via dei Papi è la più importante per lunghezza e varietà di tappe. Progettato dall’architetto Moretto, questo pellegrinaggio ha valenza internazionale e anche per questo motivo ha ottenuto il sostegno dell’Intesa programmatica d’area e dei Gal.

(fonte: Corriere delle  Alpi)

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Author: Angela Aurora Sposato

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