Wuer Kaixi: da Pechino a Auronzo

Auronzo Attualità ha vissuto un momento di grande emozione con l’incontro con Wuer Kaixi , uno dei tre leader più importanti delle proteste che nel 1989 coinvolsero prima Pechino e poi il Paese intero e vennero schiacciate nel sangue dall’esercito cinese nel giugno 1989.

Wuer Kaixi è stato accolto nella sala consiliare del municipio di Auronzo, per quello che è l’unico incontro pubblico che Wuer Kaixi ha deciso di rilasciare in Italia, dall’Assessore alla Cultura Tatiana Pais Becher, che ha presentato l’incontro, condotto dal giornalista di Skytg2 e corrispondente di Il Manifesto Pio D’Emilia.


Qualcuno sostiene che Wuer Kaixi potrebbe essere lo studente, ripreso di spalle in una oramai storica foto, che si arrampica su un carro armato nel tentativo di fermarne l’avanzata. Lui ovviamente nega. Ma a distanza di oltre vent’anni, Wuer Kaixi, 43 anni, è ancora il ricercato numero uno del governo cinese.

Tatiana Pais Becher ha ricordato come Wuer Kaixi incarni la figura dell’esiliato, colui che è costretto a vivere in esilio per non essere imprigionato, colui che da vent’anni non può incontrare e riabbracciare genitori e famigliari perché il governo cinese ha proibito loro l’espatrio; colui che ha combattuto per affermare la democrazia,la speranza di un cambiamento e i diritti umani persino iniziando uno sciopero della fame, diritti che a noi occidentali sembrano quotidianità; la libertà di espressione, la libertà di assemblea, la lotta contro la censura, tanto che i suoi blog sono stati oscurati.

Pio D’Emilia ha sottolineato il ruolo internazionale rivestito oramai da Wuer Kaixi, che è stato presente il 10 dicembre scorso a Oslo, alla cerimonia per la consegna del Nobel per la Pace al suo amico di vecchia data, il dissidente cinese Liu Xiaobo, ancora in prigione, ed era presente anche a Hiroshima, al summit dei Premi Nobel per la Pace, ideato da Veltroni quando era Sindaco di Roma, dove Pio D’Emilia rivestiva il prestigioso incarico di capo ufficio stampa.

Da Auronzo Kaixi ha lanciato quindi un appello al governo italiano, ai suoi parlamentari e cittadini affinché continuino a sostenere la via della democrazia in Cina e diano voce a chi combatte quotidianamente per il rispetto dei diritti umani. Si è dunque trattato di un’ottima occasione per ricordare, nel racconto di uno dei protagonisti, la tragedia di Tien An Men, ma anche di comprendere quale sia oggi il ruolo della Cina, il paese che sta emergendo come la nuova superpotenza mondiale non solo economica, politica e militare, ma anche finanziaria.

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Author: Erica

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