“Troppo Tardi”, Siruan è tornato

Il nuovo videoclip girato tra le Dolomiti Bellunesi e Venezia…
Siruan è tornato. Il signore (Sir) numero uno (uan, italianizzazione dell’inglese one), come scherzosamente lo chiamavano gli amici, nome d’arte di Matteo Gracis, esce (dal 15 settembre) con un nuovo videoclip in cui, al ritmo del rap, si pone alcune fondamentali domande sull’esistenza.  “Troppo tardi“, la canzone scritta e cantata in collaborazione con Claudia Faccin, è infatti un tributo-ricordo a due persone scomparse prematuramente: Federico, fratello di Claudia, ed Elena (di origini veneziane), amica d’infanzia di Matteo. Due eventi traumatici che hanno imposto una riflessione su due concetti universali: l’impossibilità di poter influire sugli eventi e la fine del “per sempre” di fronte al limite della mortalità.  Il testo è toccante, la musica delicata, ma anche decisa; le immagini sono del giovane regista Tancredi Piovesan (anche lui cadorino), girate tra le Dolomiti Bellunesi, patrimonio Unesco (si riconoscono bene il Pelmo, l’Antelao e il Lago del Centro Cadore) e l’incantevole Venezia.

«Abbiamo voluto ambientare il video», spiega Gracis-Siruan, «nei luoghi in cui tutti noi siamo cresciuti e abbiamo vissuto. E non è solo una questione di affetto, ma anche una scelta della luce, dell’atmosfera, della suggestione offerta dagli incantevoli panorami delle Dolomiti e dalle inconfondibili calli veneziane».  “Troppo tardi” è il terzo video estratto da “Brividi”, il disco che Siruan ha fatto uscire lo scorso marzo per l’etichetta Pull music di Milano. Dopo il successo del primo singolo, “Evviva l’Italia”, in programmazione su decine di radio locali e nazionali e il cui video si avvicina alle 100mila visualizzazioni, e di “Scusa se faccio rap”.

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Ma come è nata la passione per la musica in un ragazzo del Cadore di nome Matteo?
«Mio nonno Ettore Gracis era direttore d’orchestra della Fenice di Venezia negli anni ’70», spiega, «e io sono cresciuto sempre accompagnato da buona musica. L’evoluzione che mi ha portato a creare qualcosa di mio, soprattutto per quanto concerne la scrittura dei testi, è stata quindi del tutto naturale».  Matteo si è così avvicinato alla musica rap nel 1996; due anni dopo ha inciso il primo mixtape, nel 2000 il primo demo e nello stesso anno ha cominciato a farsi le ossa con i primi live. E ha avuto anche la bella soddisfazione, nel 2001, di aprire il concerto di Lucio Dalla alle Isole Tremiti, davanti ad un pubblico di oltre 5.000 persone.  Il suo è un rap in chiave melodica, contaminato coi generi più vari, dalla musica popolare al rock, dalla classica alla dance.  Nel 2010 Siruan ha firmato un contratto discografico con l’etichetta milanese Pull Music, per la quale ha prodotto l’album Brividi (il primo ufficiale), uscito il 30 marzo 2011.  «Raccoglie 9 delle mie migliori produzioni dal ’99 ad oggi, oltre a un remix, ri-arrangiate e ri-registrate con il supporto di musicisti di primo piano. Un disco che ho voluto», spiega Siruan, «per sintetizzare e fissare la mia varia esperienza musicale e proporre al pubblico un sound fresco e vivace, che vuole emozionare, sia in una dimensione di studio, che dal vivo».  Nei testi vengono affrontati gli argomenti più disparati tra attualità e sociale, passando per l’amore e le riflessioni personali, dove la melodia si intreccia all’ironia.  Echeggiano reminiscenze della black music, mentre fra i suoi miti musicali oltre a storici rappresentanti della cultura hip-hop, come 2pac o Eminem, ci sono star del rock internazionale come Mark Knopfler, David Gilmour, Bob Marley, fino ai cantautori nostrani come Franco Battiato e Fiorella Mannoia.  Il disco è inoltre impreziosito dal lavoro di Maurizio Irko Sera, tecnico del suono vincitore di un doppio disco di platino americano grazie alla collaborazione con Jay-Z e al mastering effettuato allo storico Sterling Studio di New York. 

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti musicali?
«Sto lavorando per un nuovo street album, ovvero un disco non ufficiale, da distribuire gratuitamente, attraverso il download sul web, sul sito www.siruan.it. Musica libera e gratis, come dovrebbe essere tutta. E nel 2012 invece uscirà il prossimo disco ufficiale, con l’etichetta discografica di Milano. Nel frattempo sto anche collaborando con disc jockey e musicisti di vari generi, per singoli e uscite indipendenti. Insomma, non mi annoio di certo in questo periodo».

Stefano Vietina (fonte: Corriere delle Alpi)

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Author: NC staff

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