Medaglia agli eroi del Pelmo

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito la medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Aldo Giustina e Alberto Bonafede, i due volontari del soccorso alpino morti il 31 agosto 2011 nella frana staccatasi dal monte Pelmo.

Dell’onorificenza dà notizia la prefettura di Belluno. I tempi e le modalità della consegna del riconoscimento ai familiari delle vittime non sono ancora stati definiti. Bonafede e Giustina, entrambi di San Vito di Cadore, morirono mentre con gli altri uomini del Soccorso alpino stavano prestando aiuto ad una coppia di scalatori tedeschi, rimasti bloccati sotto la cima del Pelmo a causa delle scariche di sassi. Quando stavano per recuperare gli alpinisti tedeschi incrodati, a 2900 metri di quota, sulla via Simon-Rossi, nella parete nord del Pelmo un’enorme scarica di sassi li ha travolti, spezzando le corde e facendoli precipitare per 700 metri. Un volo mortale che non ha dato scampo ad Alberto Bonafede, 43 anni, ed Aldo Giustina, 42, tecnici del soccorso alpino di San Vito. Un nuovo tremendo lutto, un’altra giornata maledetta per il soccorso alpino bellunese, a due anni dalla tragedia di Falco, l’elicottero del 118 precipitato sul Cristallo.

Dal capo dello stato Napolitano arrivò subito un telegramma di cordoglio che fu il prefetto Maria Laura Simonetti a consegnare alle famiglie. L’allora presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin inoltrò alla presidenza del consiglio dei ministri la richiesta di indire il lutto provinciale nel giorno dei funerali. In contemporanea fu chiesto da Provincia e prefettura che anche a queste ultime due vittime del soccorso alpino venisse assegnata la medaglia d’oro al valor civile, che fu conferita alla memoria dei quattro uomini dell’equipaggio dell’elicottero Falco: Dario De Felip, Fabrizio Spaziani, Marco Zago e Stefano Da Forno. Ieri la notizia che le medaglie saranno consegnate. I familiari di Bonafede e di Giustina sono stati avvisati della cosa già martedì sera dal sindaco di San Vito Andrea Fiori. «Martedì mi ha avvisato il prefetto della notizia», spiega Fiori, «e mi ha chiesto di dirlo ai familiari di Aldo e di Alberto così poi mercoledì sarebbe uscito il comunicato stampa con la notizia. Mi sono recato personalmente dalle famiglie a dire che il presidente Napolitano ha conferito le medaglie al valor civile. Ai familiari ha fatto piacere, credo sia il minimo, se non un atto dovuto che lo Stato può fare nei confronti di chi perde la vita per salvare quella di altri, ma certo per i familiari e per tutti noi è una consolazione da poco. Sarebbe stato meglio non ottenere questo riconoscimento e non aver dovuto perdere i nostri amici. Fa piacere, ma il dolore è ancora forte hanno lasciato in paese un vuoto incolmabile». Esprime soddisfazione per il riconoscimento a nome di tutto il Soccorso alpino Bellunese il delegato Fabio Rufus Bristot. «Siamo soddisfatti», spiega Bristot, «perché crediamo che le medaglie al di là del valore materiale e della data scritta dietro abbiano un grande valore simbolico. Queste medaglie rappresentano una sorta di sublimazione del ruolo dei soccorritori, di coloro che hanno lavorato fino a donare la propria vita per gli altri. Per noi le medaglie rappresentano il ricordo autentico che sempre avremo di Aldo e di Alberto. Siamo soddisfatti che le abbiano ricevute solo per questo perché non sono semplici medaglie, pezzi di metallo con un’incisione, ma incarnano i valori che Aldo e Alberto hanno seguito fino alla fine e che continuano a far andare avanti i soccorritori anche di fronte a queste tragedie».

di Alessandra Segafreddo

Fonte: Corriere Delle Alpi

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Author: NC staff

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