Calalzo di Cadore de-Equitalizzato: qualche riflessione

Riportiamo l’articolo pubblicato dal sito BLOZ.

Riguardo al comune di Calalzo di Cadore de-Equitalizzato mi sono fatto questa idea:

– Equitalia si è rivelata una specie di Stasi fiscale, una Ovra delle riscossioni che, in pieno stile iperburocratico, dimostrando una efficienza (stangolatoria) che nessun altro apparato statale può vantare – essendo la macchina burocratica italica una organizzazione altrimenti molliccia ed amebica – ha finito per far diventare un servizio, quello delle riscossioni delle tasse, un vero e proprio taglieggiamento istituzionalizzato (macchiandosi di crimini: questo fra gli ultimi);

– riportare in seno al comune la riscossione dei tributi (sostituendosi in questo ad Equitalia) ha avuto come principale effetto sostanziale il taglio dei costi dovuti ad Equitalia stessa per l’espletamento del servizio, che nel caso di Calalzo si aggira intorno ai 12-13.000 € (è da dare per scontato che la parte di costo del servizio – ora in carico al comune – attribuibile all’utilizzo del personale Equitalia, sia stato coperto a “costo zero” ottimizzando il personale comunale esistente). Scrive infatti De Carlo: “Il risparmio infatti si aggira sui 12.000 o 13.000 euro annui, e con le ristrettezze di bilancio attuali le amministrazioni hanno il preciso dovere di risparmiare per continuare a fornire servizi senza penalizzare i cittadini”;

– de-equitalizzare un comune, come ha fatto quello di Calalzo di Cadore, ha una forte valenza simbolica avendo come principale effetto collaterale il rendere più “umana” l’imposizione fiscale, ciò soprattutto in riferimento alle procedure con le quali le amministrazioni dello Stato rastrellano le tasse nei casi in cui il contribuente manifesta problemi nel corrispondere il dovuto (riscossione coattiva);

– tutto ciò, ovviamente, non altera il rapporto vessatorio fra Stato tiranno e cittadino: le tasse restano un furto con un gabelliere che cambia berretto ma che, alla fine, ti mette comunque le mani in tasca, facendolo solo più gentilmente (vedi ICI/IMU, gli altri sono tributi “buoni” per servizi comunali);

– la legge 166/2011 dal 1° gennaio 2012 “ha liberalizzato” l’affidamento delle riscossioni coattive (si badi bene: coattive) ad enti diversi da Equitalia, ed è ciò che ha già fatto Calalzo ricorrendo ai servizi della CM Valbelluna. Per ora le amministrazioni comunali godono di una proroga (fino a fine 2012), ma dovranno decidere le modalità di affidamento di queste riscossioni (crediti insoluti);

Tutto ciò chiarito, il risparmio consistente, quello che per il comune di Calalzo vale 12-13.000 €, De Carlo lo ha ottenuto “portando in casa” l’intera procedura di riscossione dei tributi, indipendentemente dalle problematiche relative alla riscossione coattiva (che subentrano in un secondo momento), dando avvio al servizio interno all’amministrazione calaltina ad inizio 2011 (vedi dettagli in questo documento predisposto dallo stesso De Carlo).

Il sindaco lancia quindi un appello ai singoli cittadini:

Come avevo anticipato, ecco il “dossier” su Equitalia, con qualche documento-notizia utile per chiedere ai vostri sindaci di affidare le riscossioni a un istituto differente (come noi abbiamo fatto attraverso la convenzione, peraltro meno onerosa, con la Comunità montana Valbelluna). In questo modo, il Comune di Calalzo risparmia migliaia di euro l’anno, assicurando comunque le riscossioni ma “controllando” da vicino tutto il processo ed evitando misure drastiche come il pignoramento di immobili o di beni. […]

Rilevato che è comunque singolare che il sindaco di Calalzo si rivolga ai cittadini perché si facciano tramite nel chiedere ai rispettivi sindaci di cambiare l’affidatario delle riscossioni (se sono quelle coattive la logica è abbastanza chiara), la vera domanda è: se è dal 1° gennaio 1998 – per effetto del d.lgs. 15.12.1997, n. 446 – che i comuni possono decidere di riscuotere per conto proprio i tributi, e se i risparmi sono quelli evidenziati da De Carlo, come cavolo hanno fatto i sindaci delle nostre amministrazioni a continuare ad affidarsi ad Equitalia in tutti questi anni?

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Author: NC staff

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