“Tiziano. L’Epistolario” il libro: a cura di Lionello Puppi e con la postfazione di Charles Hope

La ricerca ha visto impegnato Lionello Puppi per anni nella ricerca non solo documentale in diversi paesi europei, ma anche nel riordino dell’archivio tizianesco custodito dalla Magnifica Comunità di Cadore. Dall’estate scorsa sono state affiancate allo studioso tre collaboratrici che hanno trascritto le lettere, realizzato l’indice onomastico e toponomastico inerente (agile ed efficace alla consultazione), tenuto i rapporti con gli archivi, i musei, le biblioteche nonché con i proprietari privati delle lettere di Tiziano. E’ stato raccolto materiale prezioso ai fini di una capillare conoscenza delle vicende biografiche del maestro cadorino, ma anche dei modi di svolgimento della sua attività sia artistica che di imprenditore, materiale oggi disseminato nelle sedi più disparate, pubbliche e private.

Inoltre è stata svolta attività di comunicazione del progetto in atto annunciando la sua pubblicazione in occasione della fiera del libro di Francoforte o di convegni in ambito tizianesco, tenuti in particolare in Germania, paese nel quale gli studi su Tiziano sono particolarmente avanzati. Ora la pubblicazione realizzata, di circa 400 pagine, presenta l’edizione completa delle lettere indirizzate e ricevute da Tiziano nel corso della sua vita e più precisamente dal 1513 al 1576. Una prima raccolta del materale epistolare tizianesco, come noto, fu realizzata sui materiali raccolti da Celso Fabbro per cura di Clemente Gandini per la Magnifica Comunità di Cadore nel 1977 (con ristampe sino al 1989) ed essa ha costituito sino ad oggi la sola referenza in merito disponibile: un merito innegabile nel momento stesso in cui è necessario riscontrare che l’opera risultava carente sia sul piano della correttezza delle trascrizioni, dei commenti ai testi e della completezza.

Una nuova edizione, da tempo, era in effetti auspicata e raccomandata; e si tratta del presente volume la cui realizzazione è stata condotta a capo di un lavoro che ha impegnato il curatore negli ultimi cinque anni e che, frattanto, a opera dello stesso aveva prodotto la grande mostra (Belluno – Pieve di Cadore) su “Tiziano. L’ultimo atto” nell’autunno-inverno del 2007 e l’edizione della vita di Tiziano (1622) compilata dal Tizianello. Ne è venuto il presente volume che, non solo, accresce di 80 lettere di numeri nuovi e inediti il repertorio assemblato dal Gandini, ma identifica l’ubicazione di reperti che quel repertorio dava per dispersi e irrecuperabili. L’edizione, poi, si distingue per circostanziati commenti i quali, anche alla luce degli ultimi studi su Tiziano, sviscerano e illuminano puntualmente circostanze, precendentemente sfuggite all’attenzione degli specialisti nei rapporti spesso tormentati e difficili tra il Maestro e i suoi committenti (dal Circolo farnesiano a Filippo II alla Corte di Spagna), ma anche con amici stretti a cominciare da Pietro Aretino.

Fonte: TizianoVecellio.it

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Author: NC staff

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