Corsari Cadorini: Il bambino che sa le cose

Leggenda vuole che Newton codificasse la gravità dopo che una mela gli cadde in testa.

Uno dei temi “caldi” di questo sito è stato un topic sul forum in cui si invitavano gli utenti a spiegare le ragioni di una scelta: andarsene dal Cadore o restare.

La questione non è di lana caprina, ma sostanziale: i paesi si spopolano, il territorio perde risorse e cervelli freschi.

Gli interventi e i commenti dei lettori sono stati numerosi e interessanti, e hanno evidenziato un nervo scoperto, la carne nuda del problema, una insofferenza diffusa per una stagnazione che tutti giudicano pericolosa.

Quando una discussione si anima e appassiona stimola il confronto.

Recentemente ho assistito, tra (poche) speranze e sano scetticismo, ad un pubblico incontro tra cittadini ed autorità sull’argomento “giovani e territorio”.

L’aula gremita, affollata di ragazzi, studenti e cittadini prometteva bene, perchè prometteva risposte.

La giovane collega di fianco a me, competente e armata di taccuino e iphone che dimostrava di saper usare testimoniava il bisogno attivo di essere parte della soluzione e non del problema.

Risultato ?

Aria fritta.

Un solco abissale tra i ragazzi presenti e la amministrazione chiamata a offrire soluzioni, poche parole su formazione, innovazione e nuovi modelli di sviluppo e tante, troppe cose a cavallo tra nostalgie del passato col cacciavite in mano a quattordici anni, luoghi comuni sui giovani che devono “darsi da fare” e baggianate varie sul fatto che uno dovrebbe occuparsi altrove della propria formazione e poi rientrare al paesello per far fruttare l’esperienza acquisita.

Basta guardare al sito internet di sviluppo turistico appoggiato dagli IAT per capire di cosa stiamo parlando: antico, obsoleto, inadeguato, salvato per ragioni politiche e abbandonato al suo destino.

I ragazzi in sala chiedevano spazi, opportunità, comunicazione alla altezza dei tempi e degli strumenti, domande che sono rimaste appese sul ramo, senza che nessuno le raccogliesse, perchè figlie di un progresso difficile da capire e interpretare da parte di amministratori incrostati su vecchie logiche.

Le mele devono proprio caderci in testa perchè qualcuno si svegli ?

Massimiliano Garavini

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Author: Massimiliano

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