Tagli al Suem: il Cadore sul piede di guerra

«I risparmi sono legittimi – assicura Maria Antonia Ciotti – ma non sempre dai soliti, ma non dovremo mica tornare sul Ponte Cadore, magari a Ferragosto?» butta là il sindaco di Pieve di Cadore. «Ogni pezzo che viene tolto non viene restituito, per il nostro territorio questa è l’ennesima perdita», così il sindaco di Auronzo, Daniela Larese Filon. È indignata Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano, che è stata la prima a lanciare l’allarme: «È ora di finirla – sbotta – questa è una vergogna, veniamo sempre penalizzati, non possono toccare il Suem, che è il nostro punto d’orgoglio».
Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro si è subito attivato con i vertici dell’Ulss e per i prossimi giorni ha convocato l’esecutivo della conferenza dei sindaci, che si occuperà anche dell’elisoccorso che è un servizio per tutte le emergenze del territorio non solo quelle sportive della montagna. Gli interventi in montagna sono solo un quarto del totale delle missioni con l’elicottero. «Nessun passo indietro sul fronte della sicurezza ai cittadini e ai turisti, l’orario di volo prolungato nel periodo estivo per l’elicottero del Suem non sarà rivisto», assicura Matteo Toscani, il cadorino vicepresidente del Consiglio regionale, che ha chiesto rassicurazioni al direttore generale dell’Ulss, Pietro Paolo Faronato.
«L’estensione dell’orario di volo dell’elicottero del Suem – spiega Toscani – è stata istituita nel 2011 su una precisa proposta del territorio, che ho personalmente recepito e portato avanti. Adesso non possiamo permetterci passi indietro. È questo quanto ho detto a Faronato, che si è dimostrato attento e disponibile a individuare una soluzione che, pur tenendo conto della necessità di una revisione delle spese, non penalizzi un servizio così importante».

fonte: Il Gazzettino di Belluno – foto: GoBelluno.it

 

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Author: NC staff

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