Cadorini all’estero: testimonianze di emigrazione professionale

“Giovani Cadorini all’estero: ascoltiamo le loro esperienze” è il titolo dell’incontro organizzato dal Rotary Cadore – Cortina con la collaborazione dell’ABM e che ha visto la partecipazione di due giovani bellunesi con un’esperienza all’estero. Sabato 9 novembre nella sala Cosmo di Pieve di Cadore era presente un pubblico composto da autorità, cittadini, studenti del Liceo Linguistico di Auronzo di Cadore e dalla Famiglia ex emigranti del Cadore. Tutti erano presenti per ascoltare dal vivo le esperienze di Alberto Balzan e Lorenzo Fascina.

“Non dobbiamo piangere, ma dobbiamo orientarci al futuro grazie al supporto dei numerosi giovani bellunesi che già professano all’estero e che possono aiutarci in questo nuovo cammino obbligato data l’attuale crisi economica”. Sono le parole del presidente del Rotary Cadore – Cortina Claudia De Mario che hanno dato inizio all’incontro. Le ha fatto eco la vice presidente ABM Patrizia Burigo: “Grazie ai talenti di Bellunoradici.net l’Associazione Bellunesi nel Mondo sta diventando un nuovo punto di riferimento per i giovani, e non, intenzionati a emigrare”.

Alberto e Lorenzo si sono presentati raccontando la loro esperienza all’estero. Dopo il Liceo scientifico entrambi si sono laureati in ingegneria. Lorenzo ha seguito un percorso di formazione che lo ha portato dalla Scozia alla Svezia per poi ritornare a Belluno, mentre Alberto è passato dalla Danimarca alla Francia fino alla residenza attuale ovvero Singapore. Storie differenti, ma con un denominatore comune: indexun’esperienza all’estero permette di crescere e di formarsi costruendo così un “sapere” che potrebbe fare da supporto allo sviluppo stesso del territorio bellunese. “Un’esperienza all’estero è importante per rompere i legami con i famigliari e per accrescere la propria dinamicità. Coraggio ragazzi, non si ha nulla da perdere” è il messaggio di Fascina seguito da quello di Balzan: “Non riuscirete mai a capire come potrà cambiare la vostra mentalità finché non vivrete un’esperienza all’estero. Il cervello ce l’abbiamo tutti e ricordatevi che lo studio è importante, ma non indispensabile. Se non avete voglia di studiare puntate a una professione e lavorate duramente”. Molte le domande del pubblico tanto che le due ore a disposizione non sono bastate per rispondere a tutti. Interessante e stimolante anche il videomessaggio di Adriano Ghedina da sedici anni residente a Breña Baja – S.C.Tenerife e responsabile del telescopio nazionale Galileo – INAF: “Fate quello in cui credete. Impegnatevi e con sacrificio sono certo che otterrete quello che vorrete”.

Durante l’incontro è intervenuto anche il sindaco di Pieve di Cadore, Maria Antonia Ciotti: “Non dimenticate che noi bellunesi siamo emigranti da sempre. I giovani hanno bisogno di partire per vivere un’esperienza all’estero e formarsi ancor più, ma è importante che la politica prepari loro un ambiente ottimale perché possano ritornare e dare sviluppo al proprio territorio”. Balzan e Fascina hanno lanciato messaggi incoraggianti e positivi con degli ideali che rendono onore alla provincia di Belluno per avere giovani così umili, puri e capaci.

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Author: Marta De Zolt

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