A 50 anni dalla prima invernale “Solleder-Lettenbauer” in Civetta

Venerdì 20 dicembre alle ore 20.45 nel palazzo della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore nel corso della Rassegna “Sulle Dolomiti di Tiziano” saranno ospiti Marcello Bonafede e Giorgio Redaelli per i 50 anni dalla prima invernale alla Solleder

Nessuno avrebbe scommesso che sarebbero tornati vivi. Salire la “Solleder-Lettenbauer” in Civetta d’inverno era considerata un’impresa impossibile. E invece gli alpinisti cadorini Marcello Bonafede e Natalino Menegus, il cadorino di adozione Ignazio Piussi, il bellunese di Belluno Roberto Sorgato, il lecchese Giorgio Redaelli e il tedesco Toni Hibeler, nell’inverno del 1963, ce l’hanno fatta. Una salita memorabile. Per quegli anni, infatti, la “Solleder” era già molto impegnativa durante la bella stagione. Figuriamoci d’inverno. A 50 anni di distanza l’intrepida salita in Civetta sarà ricordata. Protagonisti saranno Marcello Bonafede e Giorgio Redaelli, due dei sei alpinisti che hanno portato a termine l’impresa. L’iniziativa è inserita nella rassegna “Sulle Dolomiti di Tiziano” che venerdì scorso ha ospitato il venerando alpinista e scrittore Spiro Dalla Porta Xidias con il suo ultimo libro e le sue critiche all’alpinismo moderno. Venerdì prossimo, Bonafede e Redaelli racconteranno la storia di una salita che ha fatto epoca e ha scritto un capitolo importante della storia dell’alpinismo internazionale. Una storia fatta di sacrifici, fatiche e colpi di scena che pochi conoscono e che meritaSolleder-invernale_08 di restare nella memoria di quanti amano l’alpinismo e sono appassionati di montagna. Nel corso della serata, a supportare i ricordi dei due protagonisti interverranno altri alpinisti e tante immagini.
L’edizione invernale della rassegna “Sulle Dolomiti di Tiziano” si concluderà venerdì 27 dicembre con la rivisitazione di un’altra prima invernale sulla Civetta, quella effettuata da un alpinista cadorino, la Guida alpina Mauro Valmassoi e un alpinista zoldano Renato Pancera che il 25 dicembre del 1988 salirono la Philip-Flamm con neve e ghiaccio in velocità. C’impiegarono una giornata.

Commenti

commenti

Author: Marta De Zolt

Condividi questi articoli su