Dal Cadore al Togo passando per le Olimpiadi di Sochi

La più grande sciatrice togolese è nata 18 anni fa in Cadore e si chiama Alessia Dipol. Prenderà parte alle gare di slalom speciale e gigante per il paese africano, alla sua prima partecipazione ai Giochi invernali. La giovane sarà in pista il 18 e il 21 febbraio, poi avrà l’onore di portare la bandiera del Togo nella cerimonia di chiusura di Sochi 2014. Alessia è nata e vive con la sua famiglia a San Vito di Cadore, frequenta il liceo linguistico a Auronzo e il tempo libero lo passa con gli sci ai piedi ed entrambi i genitori sono maestri di questa disciplina. Ma il collegamento con l’Africa passa attraverso il signor Dipol il quale ha una piccola azienda di abbigliamento con cui fa affari in Togo. I contatti per la partecipazione di Alessia Dipol a Sochi sono iniziati così e ottenere la cittadinanza non è stato un problema.
La federazione sciistica dello stato africano invece è nata solo nel 2012, il Togo è un paese affacciato sul Golfo di Guinea e pressoché sprovvisto di montagne. Il percorso di qualificazione non è stato semplice: la Fis ammette solo le nazioni e gli atleti che ottengano dei risultati in gare internazionali. Alessia quindi prende parte a una decina di gare di sci alpino e il 20 gennaio scopre che a Sochi ci sarà anche lei. Per la giovane, ovviamente, non c’è nessuna ambizione di vittoria, ma l’orgoglio per avere raggiunto un grande risultato con talento, determinazione e una notevole dose di creatitivà. “Vivo in montagna e ho lo sci nel sangue – ha raccontato – Ho realizzato il mio sogno da bambina. Darò il massimo come sempre, ma l’importante è divertirmi e scoprire il mondo olimpico”.
Un entusiasmo che ora Alessia Dipol trasmette anche attraverso il suo blog, aperto pochi giorni fa per il via della competizione: “Il team Togo non lo ferma nessuno” ha postato il 4 febbraio. Del suo caso si sono accorti anche i media internazionali. Dall’India agli Stati Uniti, fino all’Australia la presenza di una sciatrice italiana con la pettorina togolese incuriosisce e suscita simpatia. La storia della giovane del Cadore è raccontata in numerosi articoli come uno degli elementi più divertenti delle Olimpiadi russe. Non paiono invece cogliere la stranezza dell’episodio in Africa dove Alessia Dipol è stata completamente adottata. E ad accompagnare Alessia Dipol in questa avventura a metà fra due continenti, c’è Masters: l’azienda italiana produttrice di bastoni da sci, testimonial della giovanissima promessa azzurra prestata al Togo.

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Author: Marta De Zolt

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