Dalle Dolomiti di Tiziano ai monti della Bosnia

Tra le Dolomiti di Tiziano e le montagne della Bosnia Erzegovina corre un filo sottile fatto di passione per la montagna e per l’alpinismo. A testimoniarlo, nei prossimo giorni, arriverà in Cadore una nutrita compagine di alpinisti provenienti dai Balcani.

Giovedì 10 luglio alle 20,30 saranno a Pieve, nella storica sala della Magnifica Comunità. Due giorni dopo, sabato 12 luglio, alla stessa ora, saranno a San Vito nella Mansarda dell’Asilo Vecio. Lo scopo dei due incontri è quello di raccontare come sono le loro montagne e di confrontarsi con gli escursionisti e i rocciatori dolomitici. Il tutto sarà documentato con immagini e musica. Consentirà di scoprire un mondo alpinistico non troppo lontano ma molto sconosciuto. E, contemporaneamente, consentirà alle Sezioni Cai, ai Gruppi Rocciatori e alle Guide Alpine del Cadore di presentare le bellezze delle Dolomiti dell’Unesco con le loro proposte escursionistiche, d’estate e d’inverno, alpinistiche, con le più famose vie classiche su roccia del mondo, e con I percorsi per la mountain bike.

La delegazione sarà guidata dall’alpinista bosniaco Edin Durmo, famoso in patria per le sue imprese in alta montagna e per le iniziative mirate a promuovere alcuni percorsi di scialpinismo, canyoning e trekking sulle montagne dell’Arco Dinarico. Con Durno interveranno Jure Miljak e Massimo Moratti autentici esploratori degli ambient più selvaggi, oltre che della Bosnia Erzegovina, anche del Montenegro, del Kosovo e dell’Albania.

Gli incontri di giovedì 10 e venerdì 12 luglio a Pieve e a San Vito sono iniziative pensate nell’ambito del convegno “Bosnia, vent’anni dopo. La guerra, il Cadore la cooperazione” che si è svolto a Pieve di Cadore il 25 e il 26 gennaio di quest’anno. Il convegno, che è stato patrocinato dalla Magnifica Comunita’ di Cadore e dal Comune di Pieve di Cadore, è servito ad analizzare cos’è successo in quella martoriata terra dopo la guerra e ad individuare quali forme di collaborazione potrebbero nascere per favorirne la ripresa. E l’idea degli scambi escursionistici ed alpinistici potrebbe tradursi in poco tempo in un progetto operative.

Commenti

commenti

Author: Marta De Zolt

Condividi questi articoli su