I sentieri parlanti delle Dolomiti venete: una app gratuita

I sentieri delle Dolomiti venete parlano a chi li percorre, raccontando il paesaggio, l’ambiente, la storia, la geologia, le tradizioni del luogo. Lo fanno grazie ad una App che si chiama appunto “Sentieri Parlanti”, disponibile per ora solo per gli IPhone della Apple, scaricabile gratuitamente da AppStore.

“Questa App è frutto della collaborazione fra Regione del Veneto, Club Alpino Italiano Raggruppamento Veneto e la Fondazione Angelini – ha sottolineato l’assessore regionale Marino Finozzi – ed è stata realizzata nell’ambito del progetto regionale di eccellenza per qualificare i territori dolomitici, riconosciuti patrimonio universale dall’Unesco”.

La App “Sentieri Parlanti” presenta con modalità del tutto originali, alcuni percorsi escursionistici scelti per la loro particolare tematicità. Lo start-up è stato dato con due importanti anelli escursionistici costituiti da un concatenamento di più sentieri. Si tratta dell’Anello Pelmo, nel cuore delle Dolomiti, che si percorre in circa 8 ore e presenta, tra gli altri punti d’interesse, il sito dove sono visibili le Orme dei Dinosauri, e dell’Anello del Vallon Popèra, nella parte dolomitica settentrionale, teatro della Grande Guerra che tutt’oggi caratterizza gran parte del percorso. L’applicazione si avvale della particolare funzione di Audio-Guida ,che si attiva automaticamente mentre si è sul percorso, grazie alle coordinate GPS di alcuni punti d’interesse predefiniti. Essa informa inoltre su tutti i dati logistici necessari per capire dove si è e dove si sta andando, che dislivello c’è da aspettarsi e quale attrezzatura è indispensabile per percorrere il sentiero in sicurezza. Tra le tante altre informazioni presenti, degno di nota è l’elenco completo con caratteristiche e modalità di accesso di tutti i Rifugi del Veneto.
Questa realizzazione turistico/culturale, già utilizzabile, sarà presentata ufficialmente a fine agosto a Cortina, a cornice della riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Dolomiti Unesco e alla presenza di tutti gli attori che l’hanno resa possibile.

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Author: Marta De Zolt

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