La Leggerezza: protagonista del Cineforum a San Vito di Cadore

Torna a S.Vito di Cadore, con la 17a stagione consecutiva il Cineforum, sempre organizzato dall’associazione culturale SanVito Blues&Soul. Partiremo giovedì 25 settembre, ed il percorso ci accompagnerà – sempre di giovedì – fino al 27 novembre.

Il ciclo Autunno 2014, come di consueto sarà formato da 10 film, ma a differenza delle edizioni precedenti i film non saranno divisi in tre argomenti, il comune denominatore di questa serie di film sarà “la leggerezza”. Si può raccontare qualcosa con leggerezza, senza perdere in profondità? Da un punto di vista logico sì: il contrario di leggero è pesante, il contrario di profondo invece è superficiale. Mai come in questi giorni c’è bisogno di leggerezza, Chiunque pensi al futuro, non ha mai avuto negli ultimi decenni prospettive così fosche, a memoria di queste ed altre generazioni.

E allora, come fare?. Si può, almeno nell’ambiente raccolto di una sala da film, provare ad invertire la rotta? O almeno riprovarne la sensazione? Con questo ciclo autunnale si cercherà di mettere l’accento su tutto ciò che può rendere più sopportabile il vivere, ed il modo di affrontare gli ostacoli di tutti i giorni . Un agire improntato al cercare l’opportunità, senza ignorare la difficoltà. Con una disposizione alla fiducia e all’ottimismo come valori irrinunciabili. Sapendo che non sono un lusso che a volte non ci si può permettere, ma un mezzo per andare avanti meglio, per aiutare; per aiutarsi.

L’insolito, l’amicizia, il dialogo, il talento, la dimensione fiabesca; la musica stessa, saranno tra i protagonisti di questo ciclo. Le proiezioni, avranno luogo, non più nella sala polifunzionale, ma nella mansarda dell’Asilo Vecio, sempre a San Vito, con inizio alle ore 21,00, sempre di giovedì, dal 25 settembre, fino al 27 novembre. Come di consueto l’ingresso sarà riservato ai soci dell’associazione, la tessera del costo di 25,00 euro, potrà essere sottoscritta anche prima delle proiezioni.

cineforum

Commenti

commenti

Author: Marta De Zolt

Condividi questi articoli su
Privacy Policy Cookie Policy