Emergenza viabilità Val Comelico: nuovi orari “Bus de Val”

Questa mattina si è tenuto, presso la Sala Riunioni della Prefettura, un incontro per l’esame delle problematiche derivanti dalla chiusura della SS. 52 “Carnica” dal Km 80+750 al Km 88+400, disposta da ANAS S.p.A. a seguito dei fenomeni di dissesto idrogeologici verificatisi nella zona di Santo Stefano di Cadore a causa delle abbondanti precipitazioni piovose che si sono avute nei giorni scorsi in tutto il territorio provinciale.

La situazione dell’area, secondo quanto riferito dai tecnici – geologi presenti, non consente, al momento, di ipotizzare una riapertura a breve dell’arteria stradale, per mancanza delle condizioni di sicurezza. Nei prossimi giorni, in caso di miglioramento delle condizioni atmosferiche, proseguiranno, a cura di Anas e con il coinvolgimento di tutti gli altri soggetti a vario titolo tenuti, gli interventi di ripristino al fine di consentire una ripresa, almeno parziale, del traffico veicolare. Peraltro la già critica condizione della viabilità è aggravata dal dissesto registratosi lungo la SP 6, attualmente interdetta al traffico, lungo la quale sono già in corso i lavori da parte di Veneto Strade per la creazione di una pista provvisoria. In considerazione di quanto emerso, e tenuto conto della necessità di assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini, sia pure in un contesto di inevitabili disagi, sono state adottate o confermate le seguenti misure:

· La viabilità alternativa, per i soli mezzi leggeri, è costituita dalla strada comunale denominata “Bus de Val”. La predetta strada sarà percorribile dalle ore 6 alle 23, giusta apposita ordinanza comunale, in senso unico alternato secondo le seguenti modalità:

– Ore 6 – 7.30 dir. Belluno

– Ore 8 – 9.30 dir. S. Stefano di Cadore

– Ore 10 – 11.30 dir. Belluno

– Ore 12 – 14 dir. S. Stefano di Cadore

– Ore 14.30 – 16.30 dir. Belluno

– Ore 17 – 19 dir. S. Stefano di Cadore

– Ore. 19.30 – 21 dir. Belluno

– Ore 21.30 – 23 dir. S. Stefano di Cadore

In considerazione delle condizioni della citata strada, si raccomanda all’utenza la massima prudenza alla guida e di attenersi scrupolosamente al rispetto dei limiti imposti dalla segnaletica ivi presente. Il personale delle forze dell’ordine effettuerà idonei ed opportuni controlli nella zona. Sarà comunque garantito, nell’arco delle 24 ore, il passaggio dei mezzi di soccorso. Eventuali ulteriori provvedimenti potranno essere adottati in relazione all’evolversi della situazione, anche dal punto di vista meteorologico.

Il traffico dei mezzi con massa a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate verrà deviato lungo la SR 48 e la SP 532, direzione: Auronzo di Cadore – Danta di Cadore – San Nicolò Comelico – Santo Stefano di Cadore e viceversa. La S.P. 532 sarà inoltre percorribile, indipendentemente dalla portata: dai mezzi del trasporto pubblico locale; dai mezzi di soccorso; dai mezzi diretti a Danta di Cadore e dai mezzi pesanti specificamente autorizzati dalla Veneto Strade in ragione del tipo di trasporto effettuato (merci deperibili, combustibile etc.).

Il traffico dei veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate verrà deviato lungo la SR 48 – SP 49 – SS 51 – SS 49 – SS 52, direzione Auronzo di Cadore – Dobbiaco – San Candido – Sesto Pusteria – Passo Monte Croce Comelico e viceversa.

Per quel che concerne il trasporto pubblico locale, la Dolomitibus ha assicurato lo svolgimento del servizio, sia pure con ritardi, lungo la viabilità alternativa Padola – S. Antonio – Auronzo. Nei prossimi giorni, indicativamente tra mercoledì 12 e giovedì 13 novembre, la Dolomitibus appronterà un nuovo orario provvisorio con anticipazione delle corse in partenza da S. Stefano di Cadore e posticipo degli orari di arrivo nella citata località. Sarà cura della Dolomitibus assicurare la massima pubblicità del nuovo orario provvisorio, secondo i consueti canali informativi.

Al fine di agevolare i soccorsi sanitari di emergenza, l’ULSS n. 1 di Belluno disporrà affinché, per i prossimi giorni, una automedica sia continuativamente presente nel Comune di S. Stefano di Cadore.

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Author: Marta De Zolt

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