Val Comelico: economia e turismo a rischio per la stagione

giacomo deon“Subito deroga al traffico sul passo Sant’Antonio e poi pensare al progetto del traforo del Col Trondo. Le nostre aziende associate del Comelico sono in ginocchio a causa del maltempo che ancora una volta ha colpito la vallata. Popolazione e imprese sono, ormai, all’anticamera dell’isolamento, visto che per i collegamenti con il Cadore resta soltanto il passo Sant’Antonio per i veicoli leggeri e il giro attraverso la Pusteria per i mezzi pesanti”, così la pensa Giacomo Deon, presidente di Confartigianato Belluno.

“Si sa che il vivere in montagna ha costi elevati – afferma Giacomo Deon – ma questo è chiedere troppo ed è frutto della miopia di chi ci ha governati in tutti questi anni. La priorità delle infrastrutture viarie è fondamentale, perché le valli di montagna possano essere attrattive sia dal punto di vista turistico che del fare impresa. Manca meno di un mese al ponte dell’Immacolata (data di avvio della stagione sciistica che significa anche piena attività per le imprese artigiane) e il Comelico resta quasi isolato, dopo quanto già subito nell’inverno scorso, mentre gli interventi di messa in sicurezza dei punti franati non potranno essere effettuati velocemente a causa del maltempo che continuerà a imperversare per giorni”. “In tempi già difficili, questa emergenza rischia di pesare eccessivamente sulla cittadinanza e sulle imprese – aggiunge il presidente Deon – Serve, infatti, far arrivare materie prime, così come effettuare consegne e far partire le merci dalle aziende. Invece, mezzi quasi fermi, se non sobbarcandosi percorsi alternativi molto impegnativi in termini di tempo e costi (via Monte Croce Comelico, Dobbiaco, Auronzo di Cadore) per uscire dalla valle e maestranze che, per raggiungere il posto di lavoro, devono compiere percorsi altrettanto articolati.

Questa mattina da Domegge di Cadore a S. Stefano serviva circa 1 ora e venti minuti a fronte di una normale mezz’ora. “Per far fronte all’emergenza – si fa portavoce Deon – le aziende della zona, chiedono, immediatamente, una deroga alla limitazione del traffico sulla strada del passo Sant’Antonio permesso solo ai veicoli leggeri, con la concessione, invece, di autorizzazioni temporanee ai mezzi pesanti esclusivamente delle aziende locali. Mentre l’obiettivo di lungo periodo è la costruzione della galleria di Col Trondo”. In questo caso il web non può essere d’aiuto: si tratta di assicurare funzioni elementari alla comunità locale, che chiedono il trasporto delle merci e delle persone, oltre che l’erogazione di servizi base, come può essere il pronto intervento sanitario.

Lo testimoniano alcune aziende:

Doriguzzi Mario Trasporti e commercio all’ingrosso di legnami di S. Stefano di Cadore: “Sono già infiniti i disagi vissuti a causa dell’interruzione delle strade”.

Maurizio Buzzo, distributore carburanti “Reteitalia” di S. Stefano di Cadore: “ Le nostre scorte di carburante arrivano non oltre domattina (martedì 11)”.

Comis Celeste srl di S. Stefano di Cadore: “Non è possibile in termini di costi e tempo dover arrivare fino a San Candido e ritornare ad Auronzo per approvvigionarsi presso aziende che stanno a Cima Gogna”.

F.lli Soravia, estrazione inerti e calcestruzzo di San Pietro di Cadore, “Abbiamo difficoltà ad approvvigionarci di cemento”.

“In pratica – conclude il presidente di Confartigianato Belluno – abbiamo un’economia messa in ginocchio, non bastano le dichiarazioni di calamità, servono interventi strutturali, perché il futuro sia diverso”.

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Author: Marta De Zolt

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