La Regione Veneto bocciata in Geografia

dolomiti errore didascalia cartello cadoreLa Regione Veneto bocciata in Geografia: due dei nuovi cartelloni Dolomiti Unesco installati di recente riportano didascalie sbagliate. La nomina delle Dolomiti a Patrimonio Unesco compie già 4 anni e mezzo e da un po’ di tempo, nella Provincia di Belluno, si possono vedere i cartelli che la Regione Veneto ha installato per segnalare alcune delle cime più belle e conosciute. Un atto dovuto anche per celebrare questo importante riconoscimento per le Dolomiti, più o meno, conosciute.

Forse, dopotutto, neanche così tanto conosciute dalla Regione dato che ben due cartelli riportano un grossolano e imbarazzante refuso: la didascalia con il nome della montagna non corrisponde all’immagine! Nel primo cartello posizionato in Val Comelico si può ammirare una bella immagine del Cridola con didascalia Popera. Nel secondo cartello, posizionato sempre in Cadore, appare l’immagine nitida e ben riconoscibile degli Spalti di Toro, ma la didascalia riporta chiaramente il nome delle Marmarole. Qualcuno con il pennarello ha provveduto a correggere l’errore che si spera sia momentaneo.

L’imbarazzo è evidente anche nel commentare una svista così grossolana e poco attenta. Quando si si dice che “il buco spesso è meglio del rattoppo” forse, dopo 4 anni, la Regione poteva evitare di “rattoppare” l’assenza della segnaletica con due clamorosi sbagli che fanno rimpiangere il vuoto precedente. Questo risulta essere l’ennesimo emblema di come poco conta la Provincia di Belluno nel Veneto ed il Cadore in Provincia.

I commenti indignati sulla pagina facebook di NuovoCadore.it sono innumerevoli e la delusione è condivisa all’unanimità.

Anche il Deputato Federico D’Incà, ex capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, ha riportato la notizia sulla sua pagina facebook ufficiale commentando che “La Regione Veneto a guida Zaia non sa nemmeno la differenza tra le “Marmarole” e gli “Spalti di Toro”. Per chi non conosce le splendide Dolomiti (vi invito a venire a visitare il Cadore), è come confondere il “Monte Bianco” con il “Monte Rosa””.

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Author: Marta De Zolt

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