No allo spostamento della base HEMS dal Cadore

“Non accetterò lo spostamento della base HEMS dal Cadore” dichiara Matteo Toscani dopo l’incontro di questa mattina a Pieve di Cadore. “L’assessore Coletto dica al suo direttore generale di cambiare rotta”

Due sono i punti principali emersi stamani durante la riunione a Pieve di Cadore per affrontare il tema della base Hems. All’appuntamento erano presenti i sindaci di Pieve e quello di Santo Stefano di Cadore. Grande assente il direttore generale dell’Ulss 1, Pietro Paolo Faronato.

«Il primo punto é che Faronato alla riunione dei sindaci del Distretto, indetta per mercoledì prossimo – a cui sono stato invitato e non mancherò di prendere parte – porti le carte “scomode” che tiene gelosamente custodite e che mi ha negato di avere, nonostante i miei ripetuti solleciti a consegnarmele», ha spiegato Matteo Toscani, vice-presidente del Consiglio regionale del Veneto.

«A seguire – ha continuato il consigliere cadorino – lo stesso direttore generale modifichi subito la delibera n. 1198 del 27 novembre 2014, dove al primo punto si parla di studio di fattibilitá della nuova struttura del servizio di elisosoccorso aziendale con base Hems in Cadore. Questo stesso studio, infatti, ne prevede lo spostamento a Belluno con accesso giornaliero in Cadore: una soluzione ridicola per la nostra comunitá e che personalmente non accetterò mai».

«L’assessore regionale di comparto, Luca Coletto, con cui ho avuto un lungo e approfondito colloquio questa mattina, purtroppo in questi ultimi cinque anni si ė visto raramente a Belluno e mai in Cadore – commenta Toscani – . Di sicuro non conosce la nostra realtá e non si rende conto che la soluzione prospettata non sarà mai accettata né da me né dai Cadorini, perché costituirebbe l’ennesimo affronto a questo territorio. Gli ho detto chiaramente che non mi accontento di promesse e neppure accetto frasi vuote e di circostanza. Se intende fare il suo dovere, dia ordine scritto al suo direttore generale dell’Ulss 1 di cambiare rotta e atteggiamento».

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Author: Marta De Zolt

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