Storia e origini del termine “Vez”

frontespiziodettaglioSempre attenti alle novità del nostro territorio, pubblichiamo oggi questo testo apparso di recente su Facebook, ad opera di Riccardo Vianello. Un racconto ironico ma allo stesso tempo contenente interessanti informazioni e aneddoti su una parola utilizzata sempre più dai giovani del Cadore e non solo.

Il termine “vez” viene ricavato dalla parola “vecchio”, tradotta in dialetto veneto con “vecio”, poi abbreviata con “vec” ed infine variata in “vez”. Va però precisato che non viene utilizzato per mettere in luce l’età anagrafica di una persona, ma è un modo per salutarla (ad esempio “ciao vez”), o per rivolgersi ad essa con un tono che può variare in base alla situazione e allo stato d’animo degli interessati (ad esempio amichevole o scontroso). Esso nasce agli inizi del XXI secolo grazie ad un gruppo di amici provenienti dal Cadore (nord-est Italia in provincia di Belluno) che lo sentono usare per gioco da alcuni ragazzi residenti nel feltrino.

Viene quindi importato in Cadore ed utilizzato inizialmente all’interno di un gruppo composto da 3-4 elementi. Con il passare degli anni però, il termine “vez” prende sempre più piede divenendo pian piano virale ed espandendosi a macchia d’olio sempre più nel territorio.Dal Cadore all’intera provincia di Belluno, dalla provincia di Belluno all’intero Veneto e poi dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna e poi pian piano in tutta Italia.

Intorno al settembre del 2012, grazie ad uno dei massimi esponenti, il termine viene introdotto anche in ambito sportivo ed usato in alcune manifestazioni internazionali di Highline. In questo modo inizia l’espansione del termine anche in altri Paesi europei, quali Francia, Austria, Svizzera, Germania, Spagna (dove tra l’altro il termine viene da sempre utilizzato, ma in modo diverso poiché fa parte della lingua locale visto che “vez” significa “volta”) e negli altri restanti 46 stati che compongono il vecchio continente (comprese la Turchia, la Russia e Cipro). Al momento non è ancora ben chiaro se il termine possa aver raggiunto anche altri continenti, ma si pensa che potrebbe esserci qualche piccolo ceppo nascente in Nord America e in Australia. Si stima comunque che entro il 2025, nell’ intero mondo verrà usato il termine “vez”, il quale, partito come espressione dialettale, sta ormai per entrare a far parte della letteratura italiana e presto verrà anche introdotto nei dizionari. Si pensa che una volta divenuto globale, il termine “vez”, nel giro di qualche anno potrebbe addirittura superare l’utilizzo di altre parole italiane nel mondo, quali “pizza” e “spaghetti”, giusto per citarne alcune. Segnalo inoltre che da qualche anno a questa parte sono state introdotte alcune varianti minori al termine “vez”, quali ad esempio “zev”, “giov”, “voig”, “voz” e “vozzo”. E’ inoltre doveroso citare almeno un esempio nel quale il termine “vez” viene associato ad un superlativo nella ormai tipicissima frase “grrrrrrande il vez”, che serve a specificare la grandezza del vez,(accentuata dal numero di “R” utilizzate all’ interno della parola “grande”) nell’affrontare una situazione o nello svolgere un’impresa più o meno grande.

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Author: NC staff

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