La truffa dell’asfalto: una testimonianza in Cadore

truffa asfaltoDopo la segnalazione negli scorsi giorni della truffa legata all’asfalto posato in opera da un’azienda fittizia che poi reclamava cifre esorbitanti, un cadorino ci ha raccontato la sua esperienza diretta indicandoci diversi dettagli per prevenire altre situazoni analoghe.

“Giovedì 24 settembre all’ora di pranzo si è presentato a casa mia un rappresentante di una ditta di asfalti chiamata ROD STONE DI ANTON ADRIAN con sede a Milano, un uomo sulla 40ina d’anni che parlava con l’accento anglosassone.

Questo signore ci propone di coprire 4-5 buche sulla nostra strada privata con del materiale di asfalto appena avanzato da un cantiere, l’offerta è di 15 euro al metro quadro; noi accettiamo specificando di pagare il lavoro solo con bonifico bancario il lunedì. La sera stessa si presentano a casa una decina di operai stranieri con un camion di asfalto e un altro trasportante due macchine operatrici per eseguire il lavoro. Lavorano dalle 18:00 fino alle 22:30 continuando a gettare asfalto lungo tutta la strada oltre al lavoro da noi pattuito, anche dopo ripetuti richiami da parte nostra di andarsene continuano per finire tutto l’asfalto a loro disposizione. Finito il lavoro abbiamo notato che un operaio ( quello che si presenterà poi con il nome John Smith, un uomo dai capelli rossi) distribuiva mazzette agli altri operai e non ci hanno permesso di prendere il numero di targa dei camion insistendo a lasciarci un biglietto da visita. Inoltre  usavano spesso dire “my friend, hi friend, please friend” e durante il lavoro, alle nostre richieste di ultimarlo all’istante, rispondevano “sconto sconto good price”. Altro particolare importante due di loro si muovono con una utilitaria bianca targata Francia.

La mattina del giorno seguente si presenta a casa un tipo robusto dai capelli rossi che parla solo inglese, dice di chiamarsi John Smith e ci presenta un conto di 6100 euro per 360 metri quadrati di asfalto gettato dove non era richiesto. Inoltre chiede a mia madre se abbiamo internet, probabilmente perché pensano di essere scoperti sulla rete! Con voce grossa e insistente pretende il pagamento immediato dei 6100 euro che poi sono diventati 2000 per convincerci a pagare subito.

A questo punto ci siamo risentiti di avvisare la guardia di finanza che ci ha consigliato di non pagare 1 centesimo poiché erano già al corrente di questa truffa che opera in gran parte del nord Italia negli ultimi anni. La sera di venerdì ricevo una chiamata da una persona inglese che mi chiede insistentemente il bonifico di 2000 euro, spiego che non posso pagare in quanto si tratti di una truffa e chiudo la chiamata, poco dopo ho ricevuto un sms dove in inglese c’era scritto “Okay I will be there tomorrow sometime I am coming back from Milan”.

Dopo questo “avviso” non abbiamo più avuto nessun tipo di contatto. Oggi l’ asfalto posato risulta di pessima qualità tanto che si sta già sbriciolando”.

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Author: Marta De Zolt

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