Sostenere le Montagne: Gente di Borca – la Mostra Fotografica

borca di cadore

In collaborazione con l’Università di Rochester, il comune di Borca di Cadore organizza una mostra fotografica per raccontare i volti e i vari contesti all’interno dei quali gli abitanti di Borca vivono e lavorano. L’inaugurazione si è tenuta venerdì 9 ottobre alle 20,30 presso “La Scola” di Borca di Cadore

Nel 2011, la Professoressa Nancy Perini Capeto Chin, un’antropologa dell’Università di Rochester, è venuta a Borca insieme a suo figlio, Matthew. I loro antenati avevano lasciato Villanova e Vodo alla fine del XIX secolo, e Nancy e Matthew volevano vedere i luoghi originari della propria famiglia. Rimasero sorpresi: si chiesero come mai i loro bisnonni avessero lasciato un posto così bello. Da allora, Nancy cominciò a venire a Borca come antropologa, tornando due volte all’anno per comprendere meglio i fenomeni migratori della valle. Ha fondato un progetto a lungo termine sulla coesione della comunità e ha creato una collaborazione con le due antropologhe italiane Marta Talpelli e Giulia Perucchio. Insieme cercano di comprendere cosa renda Borca resiliente, cioè capace di affrontare i disastri naturali ricostruendo la propria identità culturale nel tempo.

Questa ricerca si svolge principalmente nel corso di progetti estivi dove partecipano gli studenti dell’Università di Rochester. Nel primo progetto, chiamato “Progetto Arcangelo” in onore del bis-bisnonno della Professoressa Chin, l’equipe ha intervistato i più anziani residenti di Borca (over 60) relativamente alle sfide economiche, geografiche e culturali che questi individui avevano affrontato a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nel secondo progetto, il Progetto Bortola, l’equipe ha intervistato 25 individui tra i 20 e i 60 anni documentando ipunti di forza del paese e la progressiva perdita di servizi allacomunità. Questo lavoro è stato presentato a una conferenzanazionale negli Stati Uniti e una casa editrice americana ha chiesto di scrivere un libro su Borca.

Quindi, l’Università di Rochester ha cominciato una collaborazione con il fotografo Giorgio Bagnarelli e il foto-giornalista Cesare Baccheschi per creare del materiale fotografico per il libro. Le fotografie esposte alla Scola di Borca di Cadore sono il risultato di questa collaborazione.

Il materiale è stato raccolto nel Maggio del 2015 con l’obiettivo di raccontare i volti e i vari contesti all’interno dei quali gli abitanti di Borca vivono e lavorano; esso ha validità non solo come vero e proprio lavoro artistico, ma verrà utilizzato anche come materiale di antropologia visiva all’interno del libro chel’equipe scriverà. I ritratti in bianco e nero sono opera di Giorgio Bagnarelli. Le fotografie sono state scattate su pellicola grande formato 10x12cm e successivamente digitalizzate e stampate su fogli 70x90cm. Le foto a colori sono opera di Cesare Baccheschi che ha adoperato una macchina fotografica digitale e una a pellicola. I pannelli a colori sono composti dalle sue foto, anche esse digitalizzate, e stampate su fogli 70x90cm. Tutte le foto esposte durante la mostra sono in vendita. I due fotografi sperano di continuare il lavoro dei ritratti a Borca e di adattare gli obiettivi del loro lavoro a seconda dei bisogni e degli interessi dei Borcesi. Un libro per i commenti si troverà all’entrata della mostra e invitiamo tutti i visitatori a lasciarvi le proprie impressioni.

borca mostra fotograficaIl “Progetto Caterina” è in onore di Caterina Perini Capeto nata a Villanova nel 1820 da Bortola Sala e Giovanni Perini. E’ morta nel 1907 all’età di 87 anni. Suo figlio, Rudolfo (1889 – 1931),era un artista che ha dipinto bellissimi schizzi ad acquarello di Borca. Durante il “Progetto Bortola” (Bortola Sala era un’eroina di Taulen. E’ scampata alla Roa del 1814 salvando la vita del suo bimbo di 9 mesi, Arcangelo Perini Capeto. Bortola ha vissuto a Villanova con suo figlio fino alla sua morte, avvenuta nel 1873), le interviste con i residenti hanno rivelato un bisogno di empatia, connessione, comprensione e opportunità di socializzare. La Provincia di Belluno ha i tassi più alti di depressione, suicidio e alcolismo della regione. Sebbene i servizi medici siano stati organizzati per risolvere questa situazione, ci sono anche delle azioni che la comunità stessa può mettere in atto per promuovere una buona salute fisica e mentale e il benessere dei suoi membri. Molte persone hanno affermato che il Comune sta compiendo dei passi importanti nel supportare la coesione della comunità: l’equipe ha sentito parlare della sagra di San Anton, del lavoro di A.N.T.E.A.S., di quello di Giuseppe Belfi con gli anziani, e del Centro Estivo e del doposcuola per i bambini seguito dai giovani.

Come fa una comunità, grazie anche a queste forze preesistenti, a raggiungere gli obiettivi di condivisione, connessione, e accettazione? Come può l’equipe aiutare la comunità a diventare economicamente autosufficiente per supportare la crescita dei suoi giovani e dei suoi membri? Il Progetto Caterina, programmato per maggio e giugno 2016, affronterà le possibilità di attivare programmi incentrati sulla comunità per l’avanzamento di questi obiettivi. L’equipe è lieta di tornare a Borca ancora una volta.

Orari di apertura
Il giorno di chiusura sarà il 25 ottobre, e la mostra sarà aperta dalle 10 alle 18.
La mostra sarà aperta tutti i martedi mattina dalle 10 alle 12 e nei giorni del 14, 16, 17, 22 e il 23 ottobre dalle 18 alle 20.

Partecipazione al progetto
Per chiunque volesse ospitare uno studente americano durante ilProgetto Caterina (maggio e giugno 2016), siete pregati di contattare Nica Bonotto.
Chiunque volesse parlare della vostra vita a Borca o contribuire in qualsiasi modo ai Progetti dell’Università di Rochester, può contattare la Professoressa Nancy Chin.
Chiunque avesse commenti riguardanti questa Mostra fotografica, può contattare Giulia Perucchio.

Contatti
Nancy Chin – nancy_chin@urmc.rochester.edu
Marta Talpelli – 349 282 3929 – talpelli.popeye@gmail.com
Giulia Perucchio – 346 672 0913 – gperucch@u.rochester.edu
Giorgio Bagnarelli – giobagnarelli@gmail.com
Cesare Baccheschi – cesarebaccheschi@gmail.com
Giuseppe Belfi (Comune di Borca di Cadore)

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Author: Marta De Zolt

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