Il miglior rifugio del Cadore 2015 verrà premiato il 12 dicembre

miglior rifugio cadore 2014C’è tempo fino al 30 novembre per votare il “Miglior Rifugio del Cadore”. Il concorso, indetto dal Portale NuovoCadore, si concluderà con la premiazione che si svolgerà sabato 12 dicembre alle ore 17 nell’auditorium de “La Tappa”, il punto di ristoro che si trova lungo la Pista ciclabile di Valle di Cadore. Il rifugio vincitore riceverà una targa come sinonimo di qualità e apprezzamento. Verrà inoltre realizzato un articolo che metterà in luce il rifugio in questione e un comunicato stampa che verrà inviato a tutti i nostri partner, dandogli ulteriore visibilità e promozione. Un’iniziativa volta a promuovere e valorizzare questi 33 gioielli dolomitici.

L’iniziativa, giunta alla seconda edizione,  ha coinvolto centinaia di escursionisti che durante l’estate hanno avuto modo di frequentare i 33 rifugi che costellano le Dolomiti del Cadore apprezzandone l’accoglienza e la cucina. I voti di gradimento, che possono essere indirizzati al NuovoCdore fino a tutto il mese di novembre, andranno a formulare la classifica e a proclamare il vincitore.

La premiazione è inserita nel programma della Festa dei Rifugi che, quest’anno, è organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore proprio per richiamare l’attenzione sull’importanza che i rifugi rivestono nell’ambito del turismo locale.

L’appuntamento festoso prenderà il via alle 15 con un incontro informativo sulla figura professionale dell’ Accompagnatori di Media Montagna. Alle 17 ci sarà il confronto sul tema dell’ emergenza sentieri per la cui gestione vengono interpellate le sezioni Cai di montagna e anche quelle di pianura. Seguiranno la premiazione del miglior rifugio del Cadore e la presentazione del nuovo progetto “Cadore Regno delle Ciaspe”. Nell’occasione saranno presentatt anche gli eventi sportivi più importanti dell’inverno cadorino: Pitturina, Ciaspalonga e Ciaspdolomitica. Alle 19,30 sarà servita la “Cena del rifugio” seguita da una castagnata e accompagnata dalle note dei Leverins.

Commenti

commenti

Author: Marta De Zolt

Condividi questi articoli su