Il documentario Cowspiracy ad Auronzo di Cadore

cowspirasy“La domanda di proteine non fa che aumentare. Non c’è abbastanza terra nel pianeta per questo tipo di produzione. A meno che non iniziamo a sostituire le case con i pascoli”.

Cowspiracy, è un film documentario prodotto da Leonardo di Caprio e che si traduce con un gioco di parole: cow (mucca) e conspiracy (cospirazione). Realizzato da Kip Andersen e Keegan Kuhn (anche grazie a una campagna di crowdfunding) ha il duplice obbiettivo di  mettere a nudo “l’industria più distruttiva del pianeta” (gli allevamenti intensivi per la produzione di “carne” e derivati), dall’altro indagare sul perché le principali organizzazioni ambientaliste del mondo abbiano un certo “timore” nel parlare di questo argomento, e soprattutto nello spronare le persone a consumare  meno carne, pesce, uova, latticini. Il documentario verrà proiettato al cinema Kursaal ad Auronzo di Cadore giovedì 26 novembre 2015 alle ore 21. Nuovo Cadore è media partner dell’evento ed invita tutta la cittadinanza alla visione del documentario per riflettere su un’alternativa di alimentazione consapevole.

Il film, che alterna momenti di denuncia a situazioni paradossali che sfociano quasi nella comicità), si basa su dati scientifici e statistici mutuati dalle ricerche degli ultimi anni fatte da grandi organizzazioni internazionali come Fao, Science Mag, Nasa, World Watch. Si citano dati e grafici che dimostrano come bestiame e “sottoprodotti” producano – dipende dagli studi – almeno tra il 18% e il 51% di tutte le emissioni di gas serra a livello mondiale. Senza contare il consumo di suolo, risorse idriche, e inquinamento. Insomma: ci stiamo letteralmente mangiando la Terra.

La storia viene raccontata in prima persona da uno dei due registi, Kip Andersen. Dopo aver iniziato un percorso di “attivismo compulsivo” nel tentativo di ridurre la sua “impronta ecologica” viene “folgorato” da rapporto della Fao del 2006 in cui si collega ufficialmente per la prima volta l’allevamento intensivo al riscaldamento climatico  con dati e numeri dell’emergenza eco-alimentare. In un batter d’occhio Kip realizza che mangiare un solo hamburger equivale a usare l’acqua necessaria per due mesi di docce. E non solo. Da qui inizia la ricerca – personale e giornalistica – alla scoperta dell’alimentazione e ciò che questa comporta a livello ambientale. Che si tratti di carne, pollo, pesce o latticini la situazione è la stessa.

“Non dubitate mai che un piccolo gruppo di persone possa cambiare il mondo, in fondo è così che è sempre stato” Margareth Mead

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Author: Marta De Zolt

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