Cadore: mu.ri ecomuseo dell’ingegneria

musiLe opere di ingegneria sono gli assi portanti ed i nodi strutturali del complesso museale ed il mu.ri museo diffuso regionale dell’ingegneria è un progetto di ecomuseo territoriale che si propone di sviluppare itinerari turistico-culturali lungo il bacino del Piave, unico sistema dalle Dolomiti alla laguna di Venezia.

Il progetto riguarda le opere di ingegneria afferenti direttamente o indirettamente al bacino del Piave e presenti nel territorio delle tre province di Belluno, Treviso e Venezia, con uno sconfinamento nel Friuli Venezia Giulia, per la presenza della diga del Vajont, nel comune di Erto-Casso. Rientrano nel quadro organico del progetto tutti i comuni interessati dal passaggio del Piave e dei suoi affluenti, da Sappada a Jesolo.

Innumerevoli sono le opere di ingegneria nel territorio del bacino idrografico del Piave. I laghi di Centro Cadore, Pontesei, Val Gallina,Vodo, Valle, Santa Caterina di Auronzo, Fedaia ed il bacino interrato del Vajont sono solo alcuni dei laghi artificiali che segnano il paesaggio. Ad ogni bacino artificiale corrisponde una diga e le complesse opere idrauliche ad essa collegate compresi oltre cinquanta chilometri di tubazioni in galleria che attraversano interi gruppi dolomitici.

Il fiume Piave è attraversato da oltre sessanta ponti tra i quali il viadotto di Vallesella a Domegge di Cadore, primo ponte in Italia realizzato in cemento armato precompresso. I ponti e le infrastrutture raccontano non solo storie di ingegneria ma anche di grandi conflitti generati da un corridoio che da sempre collega il nord Europa con il Mediterraneo.

Tra le infrastrutture è di grande importanza storica la strada statale 51, che ripercorre la Strada Regia di Alemagna, antico collegamento tra l’Europa del nord e il mare Adriatico, via segnata da episodi storici, da scambi culturali e commerciali che riconducono nuovamente alle relazioni fra le Dolomiti e la città lagunare.

ecomuseo ingegneriaGli itinerari si rivolgono ad un’ampia utenza sia come momento di formazione personale, di informazione scientifico-didattica per tutti i livelli scolastici, di interazione con il territorio, sia come occasione di svago nel tempo libero. Il progetto ha come obiettivo la conoscenza geografica e storica del territorio e la conservazione della sua memoria tramite l’approfondimento e lo studio scientifico delle opere di ingegneria presenti nel territorio.

Le opere di ingegneria sono considerate custodi dell’evoluzione del pensiero e del lavoro dell’uomo, ma anche traccia della storia e fondamentale chiave di lettura delle trasformazioni territoriali, sociali ed economiche: elementi la cui conoscenza è indispensabile per comprendere lo spessore storico/archeologico di luoghi e paesaggi.
L’attenzione che il progetto rivolge alla contestualizzazione delle opere ed alla loro influenza sulle comunità locali apre al coinvolgimento attivo delle conoscenze e delle culture, in un processo di riappropriazione del territorio, presupposto essenziale per la tutela e la valorizzazione delle risorse e dei beni materiali ed immateriali.

Per saperne di più www.murimuseodiffuso.it

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Author: Marta De Zolt

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