Progetto Borca lancia una campagna di crowdfunding

Il Progettoborca – Residencies and Lab for Landscape è il nome della *Campagna di Crowdfunding* che viene lanciata il 1 settembre 2016 su Indiegogo e attraverso la quale l’organizzazione vuole implementare la capacità
operativa e produttiva all’interno dello straordinario ex Villaggio Eni di Borca di Cadore e della Colonia in particolare. Cliccando qui ci si connette alla pagina dedicata alla nostra Campagna. Al suo interno attraverso video, testi ed immagini spieghiamo il significato e gli obiettivi del Crowdfunding per *Progettoborca.

La Colonia, gigantesco complesso architettonico gellneriano inutilizzato dal 1991, è dal 2014 al centro di un programma di rigenerazione funzionale attivato da *Dolomiti Contemporanee* insieme a Minoter*. L’obiettivo di è la riprocessazione di questo sito, la cui importanza storica e culturale – legate all’architettura, al paesaggio, alla storia del welfare e dell’innovazione – non ha eguali in Italia e pochi nel mondo. In questi tre anni, migliaia di persone hanno potuto visitare questo luogo straordinario che la cultura, il lavoro artistico e progettuale, l’attivazione di reti eterogenee di partners hanno trasformato in un grande cantiere della contemporaneità in grado di accogliere pratiche connesse alla ricerca, alla sperimentazione, al lavoro creativo.

Quasi centocinquanta tra artisti, architetti, designers sono venuti a Borca*, hanno vissuto nella Residenza attiva nel Villaggio*, e hanno lavorato insieme su idee e prassi di rigenerazione aiutandoci a sviluppare un grande progetto condiviso il cui potenziale cresce ogni giorno. Questo Crowdfunding diviene ora necessario: grazie ad esso
*Progettoborca* potrà acquisire attrezzature e macchine per rendere sempre più agevole il lavoro e per dotare i diversi Laboratori (di stampa e tipografico, di autocostruzione, di fabbricazione digitale) di una sempre migliore capacità di produzione; il programma di residenze potrà essere potenziato, estendendone tempi e possibilità produttive. In tal modo lavorare nella Colonia diverrà sempre più agevole, potranno essere affrontati progetti sempre più complessi e l’intero processo di rigenerazione – pur mantenendo intatto il carattere di sperimentalità e
ricerca – potrà divenire strutturale.

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Author: Marta De Zolt

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