Le Sezioni Bellunesi del CAI dicono NO all’A27

Cai_Club_Alpino_Italiano_StemmaLe Sezioni Bellunesi del CAI (Club Alpino Italiano), riunitesi a Longarone il 29 novembre 2016, esprimono la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di prolungamento autostradale dell’A27 da Pian di Vedoia al Comelico, progetto che prevede inoltre la prosecuzione a Nord verso l’Austria.

Tali preoccupazioni sono da tempo sentite dalla comunità locale Bellunese; sono oltre quarant’anni infatti che viene riproposto periodicamente un progetto di prolungamento dell’A27 verso Nord con un’opera di evidente impatto ambientale e sociale per tutte le realtà presenti nel territorio. Si ricordano i richiami statutari del Club Alpino Italiano e provvedimenti legislativi che in più punti mettono in evidenza chiare posizioni di contrarietà su tali opere, in particolare:

1) i documenti programmatici del Club Alpino Italiano e delle Associazioni alpinistiche:
– il Primo Bidecalogo del CAI approvato nel 1981;
– la Dichiarazione delle Associazioni alpine sul transito dell’arco alpino del 1992 a Innsbruck;
– Il Nuovo Bidecalogo approvato nel 2013 a Torino.

2) il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi recepito recentemente anche dal Governo Italiano che all’art.11 Trasporto su strada recita al comma 1: “Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino.”

Questa grande opera è stata inoltre recentemente bocciata dal Parlamento Europeo (nella seduta del 25 ottobre 2016) ritenendola un’opera non strategica per la nuova Macroregione EUSALP.

Le Sezioni bellunesi del CAI auspicano invece che:
– iniziative, studi di fattibilità, progetti, ricerche di finanziamenti vadano ad assicurare il miglioramento della viabilità esistente per tutte le strade della nostra Provincia al fine di renderla meglio transitabile e più sicura anche per le attività economiche e del turismo in particolare;
– ogni altra opera di grande impatto sia per gli aspetti ambientali che per quelli socio-economici siano discussi e condivisi con le amministrazioni locali e la popolazione residente direttamente coinvolta.

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Author: Marta De Zolt

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