️Tatiana Pais Becher si racconta alla Fondazione Dolomiti UNESCO

nullTatiana Pais Becher, già assessore alla Cultura e ora consigliere comunale della Val D’Ansiei, dopo avere partecipato al corso per Amministratori e Opinion Leader organizzato da Trentino School of Management, Muse e Step, per la Rete della Formazione e Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO, ora si racconta in un’intervista.

️L’intervista, pubblicata in 3 lingue e inclusa nella Newsletter che la Fondazione invia mensilmente ai suoi iscritti, include passato, presente e futuro di un’amministratrice nata e cresciuta tra le Dolomiti del Cadore, nel paese delle Tre Cime di Lavaredo.
L’amore per la montagna trasmessole dai genitori fin da bambina l’ha resa consapevole del privilegio di essere nata in un luogo così bello e unico al mondo e dell’opportunità di poter godere di una visuale particolare verso orizzonti lontani. Montagne non più viste come barriera, ma piuttosto come luogo da cui trarre ispirazione per gettare ponti verso altri mondi, lanciando messaggi universali dalle Dolomiti Patrimonio dell’Umanita’.

Qui di Dolomiti come osservatorio privilegiato per lanciare uno sguardo sul mondo e organizzare due grandi eventi che hanno contribuito a far divenire la trinità naturale delle Tre Cime di Lavaredo emblema di Pace, Giustizia e Libertà per tutti i popoli del mondo: la catena umana del 2009, a pochi giorni dal G8 di L’Aquila, e quella dello scorso anno ‘ Le Dolomiti abbracciano i Diritti Umani’, entrambe organizzate dal Comune di Auronzo e dall’ONG bellunese Insieme Si Può.

Amnesty International e l’associazione mondiale Art For Amnesty, con il suo fondatore Bill Shipsey, hanno poi contribuito a dare un valore planetario all’abbraccio, che è stato sostenuto da star del calibro di Patti Smith, Sting, Joan Baez, Michael Stipe, U2, mentre il video realizzato dal drone di Giovanni Carraro ha realizzato 500000 visualizzazioni in pochi giorni, entrando nella Top 10 dei video più visti al mondo realizzati da Amnesty.

L’intervista si conclude con una riflessione sul futuro in cui Tatiana auspica che le Dolomiti divengano sempre più un luogo di dialogo artistico, sociale, culturale con il mondo intero, individuando nell’arte e nella cultura il veicolo più adeguato per avvicinare il maggior numero di persone a tale Patrimonio di inestimabile bellezza.

fonte: DolomitiUnesco.info

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Author: NC staff

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