Processionaria: un insetto da conoscere per la nostra sicurezza

Siamo alle porte dell’estate e questo periodo è da sempre conosciuto dagli amanti dei cani come il mese della Processionaria.

Di cosa si tratta?

La Processionaria è un lepidottero molto diffuso in Eurasia e Africa del nord. Si tratta di un insetto che si può riconoscere nei nostri boschi o prati sotto due forme, quella larvale e quella adulta. Nella forma larvale o periodo giovanile si presenta come una larva lunga da 1 a 3 cm dotata di peli urticanti che utilizza come difesa e proprio questi sono causa di pericolosi effetti urticanti nei confronti di chiunque ne venga a contatto. I gruppi di larve si spostano in fila indiana formando una sorta di “processione” (da qui il nome) e si muovono verso il nido bianco di seta che spesso possiamo notare sugli alberi lungo le strade. Il nido viene usato per deporre le uova. Nella forma adulta la Processionaria non è altro che una farfallina dalla forma triangolare, vita notturna, dalla dimensione di 3/4cm e dal colore bianco avorio con striature più scure appena accennate.

Mentre durante l’inverno la Processionaria sverna nel nido, quando le temperature superano i 9 gradi le larve iniziano ad uscire dal nido in cerca di cibo e proprio per questo dai mesi di Marzo e Aprile c’è un maggior rischio di contatto con essa. I loro nidi si riconoscono per l aspetto di cotone, bianco e setoso, soprattutto su pini e cedri. Le larve si nutrono principalmente di aghi di pino che si trovano in grandi quantità a 10-15cm sotto il terreno ed è per questo che i soggetti più predisposti a spiacevoli incontri con questo insetto sono animali come cani e cavalli che annusano il terreno o bambini che spesso giocano con la terra.

Ma perché si sente sempre parlare della Processionaria come di un insetto molto pericoloso?

Come accennato prima, i peli urticanti che ricoprono il suo corpo vengono da essa utilizzati come strumento di difesa nel momento in cui si sente minacciata e causano numerosi e sgradevolissimi effetti fisici sia sugli animali che sull’uomo. Vediamoli insieme.

Per quanto riguarda il cane, il primo eclatante sintomo è un improvvisa ed intensa salivazione dovuta al processo infiammatorio in atto principalmente a carico della bocca e marginalmente di esofago e stomaco. Se non si interviene immediatamente il fenomeno non diminuisce ed anzi peggiora, assistendo così all’ingrossamento della lingua che può raggiungere dimensioni spaventose tali da provocare la morte della animale per soffocamento. I peli urticanti a contatto con il tessuto epiteliale della lingua lo danneggiano portando alcune aree del tessuto alla necrosi e addirittura alla perdita di tali porzioni di lingua. Altri sintomi rilevabili e non meno importanti sono aumento della temperatura, perdita di appetito e vivacità, vomito e diarrea talvolta anche emorragica. La cosa essenziale da fare nel caso in cui il vostro cane sia entrato in contatto con la Processionaria è eliminare la causa del processo infiammatorio quindi i peli urticanti, effettuando numerosi lavaggi abbondanti con acqua fresca. In casa se avete a disposizione una siringa va benissimo: tolto l’ago, si riempie la siringa d acqua e si spruzza numerose volte nella bocca del cane. Dopo questo primo intervento è comunque essenziale portare la animale dal veterinario il quale valuterà altri parametri e sintomi e vi consiglierà la terapia più adeguata. Se questi sintomi vengono sottovalutati o il cane non viene soccorso in tempo può andare incontro alla morte quindi non sono assolutamente da sottovalutare.

Per quanto riguarda l’uomo, chiunque entri in contatto con i peli urticanti della Processionaria se ne rende immediatamente conto. Questo perché la penetrazione di queste setole e dei loro frammenti nella pelle causa un grave eritema con pustole fortemente pruriginose che può scomparire da solo dopo qualche giorno. Se invece i peli urticanti o i loro frammenti vengono a contatto con mucose come occhi, mucosa nasale, bocca o penetrano addirittura nelle vie respiratorie o nella apparato digerente, gli effetti possono essere molto più gravi. Rapido sviluppo di congiuntivite con dolore e rossore agli occhi, grave reazione infiammatoria che se trascurata può portare addirittura a cecità. Starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione, dolore addominale, malessere generico e vomito. Anche in questo caso le parti interessate devono essere prontamente sciacquate con acqua fresca e si raccomanda la visita presso uno studio medico o in pronto soccorso.

Mai come in questo caso da Aprile per tutta l’estate è fondamentale prestare molta attenzione a dove i cani annusano il terreno se state passeggiando in un bosco ricco di pini e soprattutto se il cane ha l’abitudine di essere lasciato libero di correre dove vuole. Anche per quanto riguarda i bambini, fate caso alle foglie a terra e agli aghi di pino con cui possono giocare.

Prevenire è meglio che curare!

 

A cura della Dott.ssa Francesca Carli, laureata in medicina veterinaria.

Commenti

commenti

Author: Orsola1

Condividi questi articoli su