Progetto Cadore: “Rinvigoriti dal risultato elettorale, andiamo avanti”

Progetto Cadore, il movimento che ha dato vita alla lista civica che si è presentata alle elezioni amministrative di Pieve di Cadore, guarda avanti con rinnovato vigore.

Diversamente da ciò che in molti pensavano, il risultato elettorale, che non l’ha promossa al governo di Pieve perché una parte degli elettori non è andata a votare, ha avuto l’effetto ricostituente in tutti i componenti del gruppo che è composto per la maggior parte da giovani.

“Perché – è stato detto – se è vero che sono mancati 77 voti per raggiungere il fatidico quorum è altrettanto vero che Pieve è stato il solo comune bellunese dove il numero dei votanti è aumentato. Un risultato da non sottovalutare se si pensa all’ondata di disaffezione dalla politica e dalle istituzioni che sta attraversando il Paese (calo affluenza del 8% rispetto le precedenti elezioni comunali a livello nazionale, meno 7% a livello provinciale, Pieve di Cadore +1,82%). Altro fattore significativo è l’aumento dei votanti, soprattutto giovani, rispetto a cinque anni fa” affermano i membri di Progetto Cadore.

affluenza elezioni comunali belluno 2017

Tutti dati che sottolineano la fiducia riposta nella lista e la condivisione del suo programma da parte della gente. A sostenerlo sono stati più di 1700 elettori. Gli aventi diritto erano 3500. Se si calcola che quasi 600 sono i residenti a Pieve che lavorano all’estero e che non sono rientrati per votare e che altri 150 sono stati impossibilitati a recarsi alle urne, quelli che hanno scelto di non votare, ascoltando le sirene che invitavano a scegliere il commissario o per qualsiasi altro motivo, sono stati poco più di mille.

E allora?

“Allora niente. – si sostiene dalla lista – Non resta che voltar pagina e prepararci alle prossime elezioni. Dobbiamo prepararci al meglio per tornare in pista più forti e decisi di questa volta.”

E nel frattempo?

Nel frattempo vogliamo farci carico dei problemi e dei bisogni dei cittadini di Nebbiù, di Sottocastello, di Pozzale, di Pieve e di Tai. Dobbiamo comportarci come fossimo stati eletti. Ascolteremo la gente e insieme individueremo le soluzioni ai problemi mettendo a fuoco le difficoltà e le strategie d’intervento. Poi, dal momento che non essendo stati eletti, non abbiamo la possibilità di intervenire concretamente, denunceremo le varie situazioni di degrado e di inefficienza e inviteremo il Commissario ad intervenire.

Sarà un lavoro che vedrà impegnato tutto il gruppo e che servirà a stare vicini ai cittadini, anche a quelli che hanno preferito il Commissario a noi, e ci consentirà di allenarci ad amministrare bene il Comune.

piazza tiziano pieve di cadoreQuesto impegno ci consentirà anche di vigilare sul buon funzionamento dei servizi.

Sarà un allenamento eccezionale che ci aiuterà di presentarci alle prossime elezioni più preparati ad affrontare le crescenti difficoltà che attanagliano il Comune di Pieve.”

E a chi chiede se i candidati saranno gli stessi che si sono presentati l’11 giugno, la risposta categorica è che il gruppo da cui è sortita la lista di Progetto Cadore sta aumentando di giorno in giorno e quindi c’è tempo per parlare di candidature. Le unica cose certe fin da questo momento sono che anche la prossima sarà una lista civica e che non ci sarà nessuna lista civetta per evitare il pur rovinoso ostacolo del quorum nel caso si presentasse anche la prossima volta una sola lista.

“Ci dispiace infine, se c’è stata qualche reazione esagerata a chiusura seggi, sia da parte di alcuni cittadini delusi che da parte di qualcuno di noi.
Dobbiamo riuscire a ricostruire un senso di comunità e di unione, accettando anche le opinioni diverse dalle nostre, per cambiare questo territorio in meglio, ed è quello che stiamo provando a fare. Ogni abitante del Cadore può contribuire a questo cambiamento.
E’ giusto che da parte nostra ci sia anche un po’ di sana auto-critica e proprio questa è al centro delle nuove riunioni del gruppo che sono riprese già qualche giorno dopo il voto”.

Per seguire le attività e partecipare attivamente al progetto, è stato aperto un gruppo Facebook, già animato da 250 membri: “Vi invitiamo ad iscrivervi e partecipare alle discussioni”.

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Author: Orsola1

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