“Boschi di carta” il primo Festival di montagna dedicato all’editoria indipendente e di qualità

Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa relativo all’evento “Boschi di carta”:

<<Pieve di Cadore ospiterà dal 21 al 23 luglio 2017 il primo Festival di montagna dedicato all’editoria indipendente e di qualità, al libro cartaceo e alla promozione della lettura.
La manifestazione sarà inserita nel più ampio cartellone dell’Estate Tizianesca che porta ogni anno in Cadore, Comelico e Ampezzo molti attenti visitatori alla ricerca di spunti ed emozioni che trovano una splendida cornice ambientale e paesaggistica.

Oltre 40 case editrici nazionali di piccole e medie dimensioni con un nutrito catalogo di libri realizzati con cura artigianale e identità molto caratterizzate: sia nel settore dei libri di narrativa, che nella saggistica o titoli dedicati al mondo dei più piccoli. Le fiere e i festival dedicati al mondo del libro, all’arte e alla cultura sono molte in Italia e crescono perché sanno dare anche il valore aggiunto del contatto diretto, della conoscenza e perché no del ritrovarsi insieme. Sarà piacevole e rilassante restare seduti a leggere un buon libro, ma anche a gustare in compagnia i piatti che la tradizione di montagna sa proporre. Le molte realtà ricettive della zona saranno coinvolte come partners per proporre pacchetti di ospitalità agli editori e ai visitatori.

Il programma di questa prima edizione prevede vari appuntamenti: eventi, feste, incontri, scambi di idee, laboratori, escursioni nei luoghi più belli tra i monti, i boschi e le valli.
Il Comune e la Magnifica Comunità saranno partner della manifestazione e le loro sale storiche apriranno le porte per ospitare gli eventi collaterali; il Museo dell’Occhiale predisporrà i laboratori dedicati ai lettori più piccoli.

Il territorio di tutta la vallata sarà protagonista attivo per aggiungere valore alle comunità locali. Per dare slancio all’indotto e al sistema turistico, per dare un’immagine del Cadore nel pieno rispetto della sua antica e nobile tradizione culturale.>>

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Author: Orsola1

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