Sterilizzare gli animali: giusto o sbagliato?

Siamo in autunno e regolarmente in questo periodo, così come in primavera, ci troviamo a fare i conti con decine di annunci di cuccioli e gattini abbandonati che cercano adozione, oppure con varie notizie di cronaca in cui questi vengono addirittura uccisi perché non si sa che cosa farne. Ritorna quindi a galla un tema molto importante e sempre ricorrente: sterilizzazione si o no?

Intanto preciso che la sterilizzazione è un operazione chirurgica volta a ridurre o eliminare il comportamento sessuale dell’animale e si divide in castrazione nel maschio (rimozione dei testicoli) e ovariectomia nella femmina (rimozione delle ovaie).

La sterilizzazione è un argomento sempre delicato da trattare in quanto sono ancora forti false credenze a riguardo, soprattutto in piccole realtà come le nostre, come “la sterilizzazione è contro natura” oppure “dopo averlo sterilizzato l’animale rimane menomato”. Nulla di più falso. Credete forse che far vivere al vostro “maschietto” i calori con l’istinto di accoppiamento che ne deriva senza dar loro la possibilità di sfogo sia naturale? Avete presente di cosa esattamente state privando il vostro animale e come lo fate sentire durante il periodo di calore? Nulla di più crudele. Vediamo il perché.

Parlando principalmente di cani e gatti che sono gli animali domestici più diffusi, la sterilizzazione nella femmina porta a diversi vantaggi:
– Si evita il calore, eliminando le perdite di sangue in casa o nei luoghi pubblici, fastidi provocati da maschi desiderosi di accoppiamento che letteralmente assillano le femmine e fughe improvvise delle femmine che spinte dall’istinto tendono ad allontanarsi da casa.

– Si evitano gravidanze indesiderate o isteriche.

– Si prevengono infezioni all utero.

– Si prevengono tumori mammari e mastiti.

Gli svantaggi della sterilizzazione ci sono ma per lo più possiamo parlare di lievi lati negativi che rendono sempre e comunque la sterilizzazione una scelta positiva e vantaggiosa. Vediamoli.
– Rischio anestesiologico (rarissimo).
– Tendenza all ingrassamento. Gli estrogeni sono quegli ormoni che mantengono veloce il metabolismo basale dell’animale. Con la sterilizzazione il livello di questi ormoni cala drasticamente quindi effettivamente si riscontra una tendenza del metabolismo al rallentamento. È anche vero per contro che questo aspetto può essere controllato dal proprietario attraverso una dieta sana ed equilibrata del proprio animale.
– Incontinenza urinaria (rarissimo).

Nel cane e nel gatto maschio la castrazione è un operazione più esterna e meno invasiva, possiamo dire più semplice e delicata. Anche in questo caso i vantaggi sono numerosissimi in confronto agli svantaggi. Vediamo i vantaggi.

– Si rende possibile la convivenza con femmine senza gravidanze indesiderate.
– Si elimina il problema delle marcature urinarie.
– Si attenuano comportamenti sbagliati del cane. Spesso in casi di cani maschi eccessivamente dominanti quindi aggressivi o fuggitivi, viene consigliata la castrazione perché l’abbassamento dei livelli di estrogeni permette una certa riduzione di questi atteggiamenti sbagliati. Naturalmente va affiancato un accompagnamento ad un percorso comportamentale con un educatore cinofilo.
– Si riducono problemi in maschi che già soffrono di patologie prostatiche o neoplasie testicolari.
– Si riducono gli atteggiamenti di vagabondaggio. I maschi spinti dagli ormoni dell’accoppiamento compiono distanze incredibili pur di raggiungere una femmina in calore! Cadono inoltre uno stato di poca razionalità e mancanza di riflessi che spesso li spingono ad incidenti con le auto.
– Si riducono atteggiamenti di lotte tra maschi. La contesa delle femmine sfocia sempre in furibondi scontri tra maschi, talvolta davvero violenti. Non solo il nostro micio tornerà a casa spelacchiato e magari con qualche ascesso provocato dal morso di maschi randagi infetti, ma talvolta rischierà concretamente di contrarre gravi patologie infettive come FIV o FELV.

Parliamo ora della sterilizzazione in senso più lato, non più a livello della nostra realtà domestica. Allarmano in modo particolare i dati Lav (Lega Anti Vivisezione) 2017: sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70.000 nuovi randagi (numero di discendenti che un cane o un gatto può generare in sei anni) ed immaginiamo di moltiplicarli per circa 10.000.000 di cani e 7.000.000 di gatti presenti nelle case italiane.

Per fortuna a livello nazionale vi sono grandi campagne pro sterilizzazione da parte delle associazioni atte a sensibilizzare la popolazione su questo tema dove ancora ci sono molte credenze e poca chiarezza. E fortunatamente in alcune realtà a livello di ULSS e ambulatoriale si sta muovendo qualcosa. Un esempio è la cittadina di Treviso dove l’Ordine dei medici veterinari di Treviso ha aderito alla proposta ENPA ( Ente Nazionale Protezione Animale) di agevolare i prezzi sulle sterilizzazioni con tariffe convenzionate a 56,25 euro per i maschi e 76,34 euro per le femmine. L’allarme era partito proprio dell’ENPA di Treviso che ha denunciato un aumento spropositato degli abbandoni in tutta la provincia, passando da un totale di 398 gatti in tutto il 2016 contro un 469 solo a fine settembre 2017. Il 2 agosto l’ENPA ha depositato in Procura della Repubblica un pacco con 131 esposti per il reato di abbandono di 300 gatti sul territorio di tutta la provincia.

L’associazione da oltre un decennio raccoglie e denuncia oltre 600 gatti all anno ma la stima è molto più alta. Gattini gettati nella spazzatura o abbandonati nei campi quindi destinati a morte di fame o sete o ad essere divorati dagli animali selvatici. Cuccioli gettati dalle auto o abbandonati nei canali nel peggiore dei modi. Ricordate che un gruppetto di gatti con almeno quattro femmine randagie è considerato colonia per cui l’ULSS è obbligato ad intervenire gratuitamente in caso di chiamata. Ci sono tutti i mezzi per evitare che si creino grosse colonie con conseguente diffusione di malattie, basta avere il buon senso di utilizzare gli strumenti che la legge ci fornisce.

Vi lascio con una frase che proviene dallo spirito comune dei volontari LAV.
“Fare campagne pro adozione non è sufficiente e non basterà fino a quando tutti non comprenderanno l’importanza e la necessità di sterilizzare randagi e non.”

Riflettiamoci.

 

A cura della Dott.ssa Francesca Carli, laureata in medicina veterinaria.

 

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Author: Orsola1

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