La cultura e la natura del Cadore sotto i riflettori sloveni a Lubiana

La Magnifica Comunità di Cadore è proprietaria di un cospicuo patrimonio culturale, continuamente richiesto in prestito da istituzioni di caratura internazionale grazie alla particolarità dei beni conservati. Alcuni anni fa, da un’attenta valutazione condotta dal personale dell’Ente, ci si è posti l’obiettivo di avvallare le richieste che presentassero tutte le caratteristiche di tutela e salvaguardia necessarie e nello stesso tempo tessere rapporti procui con le istituzioni richiedenti per entrare in dinamiche turistico culturali nuove. Da qui sono nate moltissime occasioni di collaborazione molto interessanti che hanno offerto vie privilegiate di promozione e scambio con istituzioni internazionali.

Una di queste si è concretizzata giovedì 23 novembre quando una delegazione cadorina, guidata dalla Magnifica Comunità di Cadore con la partecipazione dei consorzio turistici Cadore Dolomiti e Auronzo Misurina e il supporto organizzativo della DMO Dolomiti, ha raccolto l’invito dell’Ambasciatore italiano a Lubiana Paolo Trichilo di partecipare alla fiera internazionale del Made in Italy che annualmente si svolge a Lubiana e realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nell’incontro inoltre si è discusso dei prodotti enogastronomici della zona e in particolare dell’importante tradizione gelatiera artigianale grazie alla collaborazione del MIR e alla presenza di Fausto Bortolot che hanno organizzato la degustazione di un nuovo gelato, di recente elaborazione di color rosso come il colore più amato dal grande pittore cadorino e per questo a lui dedicato col nome di “Rosso Tiziano”.

“Questa importante occasione – ha spiega il presidente Renzo Bortolot – nasce da un rapporto con l’Ambasciata italiana a Lubiana consolidata nel tempo grazie a procui scambi archeologici. Sappiamo che il nostro territorio attrae importanti flussi turistici dalla Slovenia: abbiamo registrato un incremento sensibile negli ultimi anni sia nel settore culturale che in quello turistico. Questa opportunità ci permette di promuovere le recenti iniziative come la candidatura del Cadore a Capitale della Cultura 2020, i mondiali di mountain bike di Auronzo nel 2018 e nello stesso tempo incentivare lo sviluppo di un turismo culturale con la valorizzazione dei prodotti culinari come il gelato. Ancora una volta abbiamo dimostrato che dobbiamo essere capaci di fare rete e presentare il nostro territorio in maniera unitaria”.

A fare da cornice all’incontro, svolto nella prestigiosa sede dell’Istituto di cultura italiana e alla presenza di diplomatici di Italia, Brasile e Irlanda oltre che di numerosi operatori turistici, una esposizione fotografica dei paesaggi del Cadore di Franco Oliveri in arte Frol, che ha molto incuriosito i presenti.

 

Articolo tratto da IL CADORE n.1-2018


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Author: Orsola1

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