Aumenti alle tariffe del parcheggio delle Tre Cime di Lavaredo

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa redatto da AuronzoViva:

<<Non si può certo dire che sia passato inosservato l’articolo in cui la giunta comunale giustifica i sostanziosi (+20%) aumenti per l’accesso al parcheggio delle Tre Cime. Ci chiediamo se l’amministrazione veramente ritenga che i problemi di traffico e di affollamento, se veramente di problemi si trattino, possano essere risolti con quella che ci appare come una manovra antipatica e poco rispettosa di turisti ed operatori, questi ultimi nemmeno minimamente coinvolti in questa scelta, né in quella riguardante altri aumenti, ovvero riguardo la tassa di soggiorno.

Credere che un giro di vite sui prezzi possa fare “selezione naturale” è quanto di più lontano da un’idea moderna di turismo, anzi, rappresenta una discriminazione classista e, quasi certamente, oltre a non risolvere i problemi ne creerà degli altri, dato che già immaginiamo la serie di proteste che invaderà non solo il casello, ma anche le strutture alberghiere di Auronzo e Misurina.

Quello che più colpisce però, e che ha scatenato un misto di ilarità e indignazione a livello mediatico, è che inoltre l’assessore al turismo abbia negato ci siano problemi di bilancio o necessità di far cassa. E qui, oltre ad una amara risata, la minoranza e gran parte della popolazione si chiedono: “dove saranno mai destinati tali ingenti somme?

Oggi il sindaco cerca di correggere il tiro, giustificando gli aumenti con la volontà di ridurre le tasse sui cittadini. Le ricordiamo che la strada delle tre cime, nel 2017, ha fruttato € 2,1 milioni, ben mezzo milione in più della cifra prevista. Una gran cifra, evidentemente non sufficiente a coprire non tagli di imposta ma forse qualcos’altro! Spese fuori controllo? Eventi pseudo umanitari ed ospitate di pseudo vip dal gettone particolarmente esoso? Manifestazione con dubbie ricadute sul territorio e finalizzate a promozione più personale che collettiva?

Canoe e 3epic non sono scomode eredità ma eventi che danno lustro al paese,con costi relativi, che comprendono una cura del territorio e risorse di cui beneficia tutta la comunità. Le spese superflue sono state spesso il risultato di una gestione approssimativa degli eventi, basti pensare ai rapporti con la protezione civile.

Mentre l’assessore parla di “conti in ordine ” e “prezzi più alti per limitare l’afflusso”, il sindaco prontamente la smentisce. Ci chiediamo dove stia la verità e se esista una strategia precisa o si navighi a vista, tra uno spot, una ospitata e tanti sorrisi di circostanza.

 

Per il gruppo di minoranza il consigliere Silvio Pomarè>>

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Author: Orsola1

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