STREAM: un progetto di rivalutazione del territorio montano che integra Italia e Austria

Le immagini della Fantasia mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, Sarmede, TV

<<L’11 aprile 2018, presso il Municipio di Sarmede, si è tenuto l’incontro strategico, il kick off meeting del progetto “STREAM: Sostenere il Turismo sostenibile, la Rigenerazione urbana la promozione delle Arti in aree Montane”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia – Austria 2014-2020.

ll progetto “STREAM” nasce dalla volontà di aumentare il potenziale turistico dell’area transfrontaliera, mettendo in rete risorse culturali italiane e austriache. I partner coinvolti nel progetto sono il Comune di Sarmede, come Lead Partner, la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore di Pieve di Cadore (BL), con il compito di comunicare e divulgare il progetto, il Comitato provinciale UNPLI Treviso, il Comune di Tramonti di Sotto (PN) e il partner austriaco RM Regional Management Kaernten:mitte (Carinzia).

Gli obiettivi del progetto sono di valorizzare il patrimonio transfrontaliero e di inserirlo in una rinnovata rivitalizzazione dei piccoli centri, potenziando l’attività artistica, destagionalizzando l’offerta turistica e stimolando i residenti a riappropriarsi del proprio territorio.

Facciata meridionale del Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore, Belluno © Foto Giacomo De Donà

Durante l’incontro i partner hanno presentato le loro peculiarità territoriali e culturali, raccontando significativi esempi di buone pratiche. La condivisione di esperienze è un elemento cardine di STREAM per il raggiungimento degli obiettivi di progetto. In particolare, Antonio De Rossi, professore in progettazione architettonica e urbana e direttore del centro di ricerca “Istituto di Architettura Montana” presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, ha raccontato “l’Affaire Ostana”, il caso del piccolo centro montano di Ostana, in Valle Po e la sua collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore per la valorizzazione dell’area di Monte Ricco a Pieve di Cadore, dove si trova il forte, oggi spazio espositivo per mostre di arte contemporanea. L’architetto Moreno Baccichet racconta invece il paesaggio della Val Meduna, Pordenone, dalle sue origini ad oggi. Durante la seconda parte dell’incontro dell’11 aprile vengono descritte le azioni concrete che i partner dovranno svolgere nei prossimi mesi. La prima attività sarà la mappatura dei rispettivi territori, per l’individuazione di edifici, pubblici e privati e di luoghi con la vocazione di accogliere eventi artistici e culturali.

Laboratorio musivo FILO DI MOSAICO, Tramonti di Sotto

La Fondazione Centro studi Tiziano e Cadore di Pieve di Cadore è partner di STREAM con il compito di fornire il proprio modello di valorizzazione e con il ruolo di coordinare le attività di comunicazione dei quattro partner. “Il Centro Studi persegue in tutti i suoi progetti i criteri dell’innovazione e della sostenibilità” racconta Maria Giovanna Coletti, presidente della Fondazione, “Il nostro metodo di ricerca si basa sul rapporto tra centro e periferia  con relativi contesti”. La Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore non solo si dedica alla figura di Tiziano, ma promuove anche la ricerca legata ai temi del Cadore. In tal senso si deve inserire il progetto di riqualificazione del colle di Monte Ricco, luogo di antica storia dove sorgeva il castello; ai suoi piedi, al limite del centro abitato, vi sono la casa natale di Tiziano, i musei Archeologico e dell’Occhiale nonché la residenza d’artista, propedeutica al progetto STREAM.

Il progetto trova un suo punto focale proprio nel Forte di Monte Ricco, nel quale storia e contemporaneità si ritrovano attraverso la pratica dell’incontro e del laboratorio. “ll Cadore è oggi ricco di sperimentazioni artistiche in un contesto paesaggistico unico al mondo, quale quello delle Dolomiti patrimonio dell’UNESCO. I cittadini saranno invitati, con azioni specifiche, a conoscere, condividere e sostenere questo modello di rilancio del territorio, perché solo attraverso la consapevolezza di tutta la comunità sarà possibile riqualificare e tramandare il patrimonio che abbiamo ereditato”.>>

 

Fonte: Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore

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Author: Orsola1

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