Dolomiti senza confini: alla riscoperta delle ferrate della Grande Guerra

Il progetto Dolomiti senza confini nasce dal sogno che queste montagne tornino ad essere sempre di più un luogo di incontro e di amicizia, come lo era stato nel medio Evo, e MAI PIU’ una frontiera.

I cambiamenti epocali avvengono se i sogni vengono condivisi ed è quello che succede oggi.

Oggi ricordiamo anche, a modo nostro da montanari, la fine della grande guerra ricordando i troppi giovani che hanno perso la vita su queste montagne per la follia dei potenti di allora.

La Dolomiti senza confini dimostra inoltre che si possono costruire dei progetti che valorizzano e promuovono queste meravigliose montagne anche se nelle valli vivono comunità con culture e lingue diverse perché il territorio montano è omogeneo con problematiche uguali.

Ma i sogni non bastano. Per fare bisogna avere anche i fondi e questo progetto è realizzato con i fondi europei messi a disposizione da Dolomiti Live.

Dolomiti Live è un piccolo programma transfrontaliero che copre l’area dell’Alto Bellunese, della Pusteria e dell’Osttirol, nell’ambito di Interreg Italia-Austria, e finanzia progetti piccoli e medi che nascono dalle esigenze e dalle iniziative dei tre territori coinvolti.

Giro delle ferrate: tre cime di Lavaredo, Croda dei Toni, Popera, Croda Rossa di Sesto, Monte Cavallino e Cima Vallona.

Sabato 9 giugno dalle ore 11 alle 14 presso il Passo Monte Croce Comelico si terrà l’inaugurazione ufficiale di Dolomiti senza Confini che vedrà la partecipazione dei tre grandi alpinisti testimonial Reinhold Messner, Fausto De Stefani Hans Wenzl.

All’inaugurazione coordinata da Luca Calvi, parteciperanno le Guide Alpine della Pusteria e del Cadore e  alpinisti famosi.

Tra le personalità che hanno garantito la presenza:

  • il Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato Paolo Alli;
  • in rappresentanza del Parlamento Europeo Herbert Dorfmann;
  • il Presidente nazionale  del Cai Vincenzo Torti;
  • past Presidente del Trento Film Festival e Club Alpino Internazionale Roberto de Martin;
  • Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin
  • Sindaci dei territori, in particolare di Sesto, Kartitsch e Comelico Superiore;
  • il Presidente della CLLD Dolomiti Live Flamminio Da Deppo;

Dopo gli indirizzi di saluto l’inaugurazione continuerà dalle ore 14 con una festa

DOLOMITES UNESCO FEST

festival delle culture con:

  • Banda musicale di Sappada;
  • Gruppo musicale Nice Price dell’Alto Adige;
  • Gruppo folcoristico NARLI di Comelico Superiore;
  • Gruppo musicale LEGAR di Casamazzagno.

Dolomiti senza confini è uno dei progetti che ha trovato la sua puntuale definizione, venendo inserito nel documento finale della strategia tra gli esempi di progetti che meglio ne rispecchiavano lo spirito e la filosofia.

Un ringraziamento va alla Provincia di Belluno, che credendo in questo  progetto ha fatto da Leader Partner insieme all’Assocciazione Turistica di Sesto e all’Alpenverein austriaca e ai tre partner della strategia Dolomiti Live, Gal Alto Bellunese, RMO e Comunità Comprensoriale della Val Pusteria che hanno aiutato nell’elaborazione e presentazione del progetto.

Infine speriamo che questo sogno sia di aiuto per rilanciare, con forza ed entusiasmo, la necessita di un’ Europa unita, condivisa e senza frontiere.

Commenti

commenti

Author: Orsola1

Condividi questi articoli su